Il pomeriggio conclusivo degli Assoluti 2019 ci porta altri 6 pass individuali, con il totale che sale a 24 – 13 maschili, 11 femminili – e ci lascia negli occhi le splendide prestazioni di Margherita Panziera e Gregorio Paltrinieri, testimonial perfetti di un movimento che appare in ottimo stato di salute.

Si parte con i 50 rana donne e Martina Carraro completa il suo personale triplete vincendo anche la gara della vasca secca. Dopo un’ottima partenza, la Carraro si imballa leggermente e subisce la rimonta della grande protagonista della gara, la giovanissima Benedetta Pilato (classe 2005), che non riesce a vincere solo per un arrivo leggermente lungo: entrambe sono sotto il limite per i mondiali (30”52 – 30”61), con la pugliese che infrange anche i record italiani di categoria ragazzi, junior e cadetti. Bronzo per Arianna Castiglioni che conferma il momento di forma non ottimale.

Anche il secondo round della sfida tra Scozzoli e Martinenghi va al più esperto atleta dell’esercito: Fabio sfrutta una partenza fenomenale e riesce a mantenere lungo tutta la vasca dei 50 rana quel piccolo vantaggio che gli regala l’ennesimo titolo assoluto. Entrambi scendono sotto i 27 secondi (Scozzoli 26”82, Martinenghi 26”98) ed entrambi si qualificano per il mondiale cinese, aggiungendo un nuovo tassello alla rivalità che sta facendo crescere la rana italiana. Il bronzo va all’altro classe 1999, Alessandro Pinzuti, in 27”48.

Mette a segno l’hattrick anche Simona Quadarella completando, con la vittoria dei 400 stile, il suo dominio del mezzofondo nazionale. La romana mette la testa davanti fin dai primi 50 metri e vira ai 200 in 2’03”23, con Linda Caponi e Giorgia Romei che la seguono a circa mezzo secondo. Come prevedibile visto le sue caratteristiche, la campionessa europea prende il largo nella seconda parte di gara e chiude con il tempo di 4’06”92. Dietro di lei una sorprendente Giorgia Romei (classe 2000) che si migliora vistosamente portando il personale a 4 ‘08”30, terzo gradino del podio per Linda Caponi (4’09”70).

Nei 400 misti maschi c’è curiosità per scoprire se e chi riuscirà a detronizzare Federico Turrini, dominatore della distanza da tempo immemore. Dopo una frazione a delfino abbastanza equilibrata, prende il largo Pier Andrea Matteazzi, che mantiene il vantaggio con una rana arrembante. Turrini tenta il recupero nella frazione a stile libero, ma Matteazzi non molla e si aggiudica il titolo con il buon crono di 4’15”73 (il limite mondiale era 4’13”70). Il Turro è argento in 4’17”21, bronzo per Mattia Bondavalli.

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Margherita Panziera si presenta al via dei 200 dorso con la voglia di rifarsi dopo una finale dei 100 non perfettamente soddisfacente. La campionessa europea, con la sua classica nuotata sempre in presa, passa forte in 1’01”58 facendo intendere di volere il tempone che puntualmente arriva: 2’05”72, nuovo record italiano, miglior prestazione mondiale da 3 anni a questa parte ed esplosione dello Stadio del Nuoto. Se servivano delle conferme sono arrivate: abbiamo una vera campionessa in Margherita Panziera, autrice di una prova spettacolare. Erika Gaetani e Giulia Ramatelli completano il podio.

Il programma individuale maschile si chiude con i 1500 che non vedono tra i partenti Gabriele Detti, messo a riposo al termine di una settimana davvero intensa. Ha vita facile quindi Gregorio Paltrinieri che però, da campione quale è, si impone con una prova maiuscola, spingendo dal primo all’ultimo metro alla ricerca di un tempo che certifichi il suo stato di forma. Arriva la migliore delle prestazioni possibili, che spaventa il nuoto mondiale e testimonia il ritorno del campione olimpico ai livelli chi gli competono: 14’38”34, Wellbrock e Romanchuk sono avvisati. Dietro Greg, Domenico Acerenza (15’12”96) e Alessio Occhipinti (15’15”49).

Ultima gara femminile sono i 50 farfalla, grande sfida al vertice tra Elena Di Liddo e Silvia Di Pietro, vinta dalla pugliese in 26”46 contro i 26”52 della romana; bronzo per Costanza Cocconcelli (26”96) e nessun pass mondiale.

La staffetta 4x100 stile maschile chiude gli Assoluti, vincono i Carabinieri (Dotto 48″98, Vergani 49″08, Megli 48″73, Belotti 49″45) con il nuovo record italiano di società di 3’16″22 davanti alle Fiamme Oro ed al Team Veneto; il miglior tempo del parterre è di Alessandro Miressi, che stampa un buon 48”68 in prima frazione, ma si conferma in forma anche Manuel Frigo, 48”71 sempre nuotato al via.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4