Ultima giornata di questi insoliti Campionati Assoluti Open di dicembre, ultime chance per volare da Riccione direttamente a Tokyo.

Pronti?

200 Dorso M
Matteo Restivo aveva detto che la vasca lunga era la sua priorità e che avrebbe nuotato i 200 dorso con il piglio giusto. Forse non era pronosticabile, però, un Luca Mencarini così arrembante, che rimane in scia del campione italiano e gli chiude a ridosso, con un ultimo velocissimo 50 da 29.03. Il titolo va a Restivo (1’56.47), Mencarini è argento (1’56.58), Ciccarese bronzo (1’58.86). Peccato per il pass olimpico, che era lì, nemmeno lontanissimo, a 1’55.8.

200 Dorso F
Una gara dal titolo scontato, nella quale Margerita Panziera va alla caccia del pass olimpico. La dorsista veneta passa in 1’01.59 e fa una gara di testa come quelle che ci ha abituato a vedere, soprattutto in ambito italiano: grinta e determinazione portano al titolo assoluto e al biglietto per Tokyo, con un tempo inferiore di quello nuotato nella finale mondiale di Gwangju (2.06’59). Completano il podio la 2004 Erika Gaetani e la classe 2000 Carlotta Ramatelli.

50 Farfalla M
Nello sprint del delfino, Thomas Ceccon si inserisce laddove Codia e Rivolta avevano dominato in passato. Il giovanissimo (2001) veneto porta a casa il titolo assoluto con il tempo di 23.63, non così lontano dal record nazionale; argento a Codia (23.72), bronzo a Rivolta (23.78).

200 Farfalla F
Stafenia Pirozzi vola via e si prende il titolo nazionale, il secondo di questa tre giorni dopo quello nei 400 stile, con il tempo di 2’09.75. La concorrenza si spegne al 150, quando la Pirozzi da l’accelerata definitiva staccando il gruppo, guidato da Anna Pirovano (seconda in 2’11.95) di due secondi.

200 Rana M
Il favorito è Luca Pizzini, già bronzo europeo a Glasgow 2018, ma l’ultima vasca è tutta di Edoardo Giorgetti, che con il parziale di 34.10 si porta a casa l’oro nazionale con l’ottimo tempo di 2’09.73. Pizzini si deve accontentare dell’argento in 2’11.31.

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200 Rana F
Francesca Fangio, fresca medaglia di legno agli europei di Glasgow, non ha la concorrenza di Martina Carraro ed impone un ritmo insostenibile per le rivali, mettendo due secondi tra lei ed il gruppo già a metà gara. Il secondo 100 è ugualmente di livello ed il tempo finale, 2’24.26, è il record personale dell’atleta, nonché tempo che avvicina di 1 secondo il datato record italiano di Ilaria Scarcella.

200 Stile Libero M
I 200 stile sono una delle distanze più hot in Italia, ci sono almeno 5-6 nomi che stanno riportando il movimento in alto anche a livello mondiale e che ci fanno ben sperare per la nostra 4x200. Oggi la spunta Stefano Ballo, in 1’47.22, di volata su Filippo Megli, 1’47.54, e Mattia Zuin, 1’47.65; ma sotto l’1’48 ci vanno anche Ciampi, Proietti Colonna e Di Cola.

200 Stile Libero F
Federica Pellegrini non è al top della forma, ma vederla nuotare i 200 stile a Riccione, per la penultima volta, è sempre un piacere. Ne viene fuori un tempo onesto, 1’56.36 ed una prova come al solito solida, giusta per il periodo ed incoraggiante per la stagione che verrà. Tra le inseguitrici, degno di nota solo il tempo di Paola Biagioli, 1’59.83, con il resto del gruppo tutto sopra la soglia dei 2 minuti.

200 Misti M
Quello dei misti maschili è uno dei settori più in crisi in Italia e lo testimonia il risultato di oggi, con nessun atleta sotto i 2 minuti ed un generale appiattimento del gruppo. Il titolo assoluto va ad Alberto Razzetti, 2’00.09, su Lorenzo Glessi, 2’01.19, e Giovanni Sorriso, 2’01.75.

200 Misti F
Non c’è Ilaria Cusinato e ne approfitta Sara Franceschi, al ritorno sul gradino più alto degli assoluti dopo un periodo di risultati altalenanti. Il tempo, 2’13.59, è lontano dagli standard richiesti per Tokyo, ma è per lei un primo passo per un ritorno ad alti livelli. Il podio è completato da Luisa Trombetti (2’15.58) e Anita Gastaldi (2’16.90).

1500 Stile Libero M
Gregorio Paltrinieri è l’atleta che ha reso interessanti i 1500 stile libero a qualsiasi livello ed oggi, nella vasca di Riccione, il campione carpigiano ha dato un’ennesima dimostrazione di classe, grinta e determinazione. Il suo ritmo è pazzesco, insostenibile, teso verso l’obiettivo del pass olimpico che arriva, con il crono esaltante di 14’42.66. A Tokyo saranno dolori per chiunque vorrà competere con Greg.

Si conclude così, con 4 pass olimpici e tante certezze, l’Assoluto Open 2019.

Tra poco sarà il 2020, Tokyo e l’Olimpiade sono dietro l’angolo.