Lo Stadio del Nuoto di Riccione torna a vestire i panni di padrone di casa del nuoto italiano!

È passato infatti un anno e una manciata di giorni da quando abbiamo visto per l’ultima volta il meglio del nuoto italiano impegnato in vasca!

Dodici mesi lunghissimi, dove l’unico lampo di gioia è arrivato dal Trofeo SetteColli, rimodulato per l’occasione a Campionato Italiano Assoluto Open!

Con il Campionato Italiano Open in vasca lunga al via oggi, ritorna la caccia al pass olimpico, che diversi azzurri hanno già in tasca. Anche per questo motivo diversi di loro saranno assenti, come Gabriele Detti e Simona Quadarella, ma le assenze di nomi illustri non si fermano qui: tra i big peseranno sullo spettacolo i forfait di Margherita Panziera e Fabio Scozzoli (infortunato), ma occhio alla gioventù che avanza!

I tempi limite per Tokyo sono piuttosto bassi (si alzeranno con i Primaverili) ma come si suol dire, mai dire mai!

In una vasca riempita solamente da atleti e addetti ai lavori, tutti rigorosamente attentissimi ai protocolli anti-Covid, questa mattina si sono svolte le serie più lente, dalle quali si è fatto vedere Gregorio Paltrinieri (fuori gara) con un onesto 3’50’’17 nei 400 stile.

100 dorso uomini (pass 52’’8)

Si parte con il botto!! THOMAS CECCON RECORD ITALIANO! E pass per Tokyo!

Dopo uno strappo di Sabbioni al via, il classe 2001 scappa via nel secondo 25 passando sotto il record nazionale già di due decimi. La seconda vasca è altrettanto tirata, con Ceccon che mantiene il ritmo e va a stampare il nuovo RI in 52’’84, primo azzurro sotto i 53’’ e biglietto olimpico. Nono crono europeo di sempre!! Pazzesco! Sabbioni chiude comunque in 53’’44, mentre terzo è Christopher Ciccarese in 53’’92 che eguaglia il suo personale datato 2015.

Tempo molto buono, io sono stato uno dei pochi fortunati a potermi allenare sempre. È un grosso vantaggio che non tutti hanno. Il tempo è un sogno, me lo sentivo, in allenamento ho fatto molto bene. Farlo a dicembre è un gran tempo!”

Bravo Thomas!

50 dorso donne

Non si va in Giappone e non si andrà ai Giochi in questa distanza ancora per anni ma il plotone delle ragazze al via punta a portare a casa un più che prestigioso titolo italiano. Si conferma Silvia Scalia, che vince in 28’’03 con un pizzico di rammarico per un arrivo non perfetto. Il podio si completa con Costanza Cocconcelli in 28’’57 e Francesca Pasquino in 28’’87.

400 stile libero uomini (pass 3’44’’8)

Due posti già assegnati e i due detentori assenti: parlo di Detti e De Tullio che hanno già ottenuto il pass d’ufficio. Per scalfirli bisogna andar più forte! Matteo Ciampi prova a far lo scherzo ai suoi compagni, passando forte ai primi 200, non lontano dal passaggio del primato nazionale. La seconda metà gara però non gli rende giustizia, chiudendo in solitaria in 3’47’’57 a un decimo dal personale. Secondo crono per Pietro Paolo Sarpe con 3’52’’26 (nuotato al mattino), terzo Luca De Tullio in 3’52’’53, mentre Lorenzo Galossi sigla il nuovo record italiano RI14 grazie al crono di 3’54’’20 che migliora di tre secondi quanto nuotato dal giovane 2006 questa estate.

Il tempo è vicino al mio personal” – afferma Ciampi – “Quando passi un anno gareggiando poco è difficile trovare il ritmo gara. Sono contento, guardo con fiducia i 200 di sabato.

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200 stile libero donne (pass 1’55’’4)

Nessun miracolo per Federica Pellegrini che aveva dichiarato di volersi guadagnare il pass sul campo. Reduce da uno scampolo di ISL dovuto ai problemi dovuti al Covid, la Divina dimostra di non essere nella forma migliora. Nuota bene il primo 50 ma poi non strappa come suo solito nella seconda metà gara. Chiude comunque tranquillamente prima in 1’57’’58 vincendo l’ennesimo titolo italiano. Seconda dalla serie 2 Benedetta Cesarano in 2’00’’52, terza Linda Caponi in 2’00’’66.

Va bene così, logico che non avendo avuto una preparazione non continuativa è così. Va bene 1’57’’ adesso con due settimane di stop, può andare, vedendo anche quanto fatto in Francia e Australia. Noi abbiamo iniziato bene nel collegiale a Livigno, poi tornata nei week end ho iniziato le registrazioni di Italia’s Got Talent. Dopo sono stata ferma per Covid, per fortuna sono state solo due settimane. Poi ho fatto tutto di corsa, a Budapest buone gare, in lunga torna il conto!

Pellegrini che tornerà in gare nei 100.

100 rana uomini (pass 59’’00)

Altra gara in solitaria questa volta per mano di Nicolò Martinenghi. Già certo del pass il lombardo prova a sorprendere con un primo cinquanta nuotato in 27’’19 due decimi sotto al passaggio del suo record nazionale. Nella seconda vasca si impasta un po’ chiudendo comunque in 59’’31. Senza Scozzoli e Poggio il podio lo completano Andrea Castello in 1’00’’63 e Alessandro Pinzuti con 1’01’’10.

Sono arrivato in una forma buona, qualche errorino qua e la. A parte tutto questo stiamo lavorando molto bene. Ho detto a Marco (Pedoja, suo coach), provo a passare forte, in effetti alla fine….però bene, la gara c’era! Sicuramente la parte più difficile è stata ricostruire la testa, dobbiam sempre lavorare in ottica di un obbiettivo!

Per Tete prossimo impegno sui 50.

100 rana donne (pass 1’06’’4)

PILATO SHOW! Cosa ha fatto!? Nuovo record italiano e pass per Tokyo!

Gara fantastica della Pilato che parte a suo modo, mettendosi davanti ai 50 in 30’’64, quasi un secondo sotto al passaggio dell’record della Carraro. Nel ritorno un pizzico di sofferenza ma le basta per chiudere in 1’06’’02, cancellando il vecchio primato nazionale di Martina Carraro di 1’06’’36. Quarto crono europeo di sempre, primato italiano anche Juniores e Cadetti ma soprattutto biglietto per il Giappone conquistato e con obbiettivi ambiziosi. A un passo dal tenerle compagnia proprio la Carraro che tocca in 1’06’’58, mentre il bronzo va ad Arianna Castiglioni con 1’07’’01.

Diciamo che mi sono stancata tantissimo ma ne è valsa la pena. Sono contenta, tutti i sacrifici che ho fatto, questo era un po’ un riscatto. Non vedo l’ora di tornare ad allenarmi per migliorare sempre di più. A Budapest è stata l’esperienza più bella della mia vita, penso di aver fatto la scelta più giusta ad andare. Era il mio primo mese e mezzo fuori casa da sola, conosciuta tanta gente, con i migliori atleti al mondo! Stare in un team del genere stimola sempre di più!.

Tanta roba!!

100 farfalla uomini (pass 51’’00)

Gara densa e spettacolare. Non arriva il tempo ma ne gode lo show. Rivolta piazza la zampata all’arrivo vincendo in 52’’20 davanti a Federico Burdisso con 52’’31, mentre il podio lo prende ancora Ceccon, questa volta in 52’’36. Dopo un passaggio davanti a tutti chiude quinto Piero Codia in 52’’80, beffato anche da Alberto Razzetti quarto con 52’’71.

Rinascita dei delfinisti obbligatoria in proiezione olimpica, specialmente dopo quanto visto a dorso e rana.

50 farfalla donne

Vince Silvia Di Pietro, non soddisfattissima con 26’’54, davanti a Elena Di Liddo con 26’’74 e Ilaria Bianchi in 26’’91. Tris d’assi che aspettiamo nei 100.

50 stile libero uomini (pass 21’’5)

Sorpresa dalla corsia 8 con Alessandro Bori che beffa i favoriti vincendo in 22’’05 toccando davanti Leonardo Deplano di soli 5 centesimi. Il podio lo completa Alessandro Miressi in 22’’17 con Dotto quinto e Marco Orsi ottavo.

1500 stile libero donne (pass 16’00’’0)

Tutto facile per Martina Rita Caramignoli, già qualificata d’ufficio per Tokyo, che prende il largo dopo poche centinaia di metri iniziando la sua cavalcata verso la vittoria. In 8’33’’12 agli 800 chiude tenendo un passo vicino ai 32’’5 con 16’07’’73. Podio completato da Isabella Sinisi con 16’18’’87 e Giulia Salin in 16’27’’69.

Sì sinceramente ho faticato un po’, ma non tantissimo. Sono stata un mese ferma per Covid, ho voluto esserci perché gareggiare per me fa bene. Sono molto contenta (di essere stata selezione per i Giochi), sarà la mia prima Olimpiade a trent’anni. Ringrazio la Federazione per avermi dato questa opportunità!”.

Con le parole della Caramignoli si chiude la prima giornata!

Appuntamento a domani!