Seconda giornata in vasca allo Stadio del Nuoto di Riccione!

Lo spettacolo riprende là dove si era fermato ieri, con i due record italiani e pass olimpici di Ceccon e Pilato, che portano la truppa azzurra già qualificata per Tokyo a undici unità. E siamo solo a dicembre!

Dopo una mattinata tranquilla l’attesa è per la gara regina e soprattutto per gli 800 stile di Gregorio Paltrinieri.

100 farfalla donne (pass 57’’1)

Solito duello BianchiDi Liddo che vede l’emiliana attaccare fin da subito e portare a casa l’ennesimo titolo italiano. Bella prova che però non corrisponde a un tempo sufficiente per puntare a cinque cerchi: 58’’26, con la Di Liddo lontana dal suo primato nazionale ferma a 58’’60. Podio completato da Claudia Tarzia con 59’’16.

Parzialmente soddisfatta Ilaria Bianchi, che strizza già l’occhio ai Primaverili:

58’’2 non è malaccio ma ovviamente cercavo di provare a fare sotto 58’’. Abbiamo gareggiato quasi niente da agosto, siamo comunque stati fortunati a poter nuotare. A marzo il tempo sarà 57’’5, cercheremo di nuotarlo!.

200 farfalla uomini (pass 1’54’’3)

Senza il primatista italiano Federico Burdisso, che si tiene in caldo per i 100 stile essendo già qualificato di diritto, è Alberto Razzetti a regalare spettacolo. Il recordman della corta passa forte, con uno splendido secondo 50 in 29’’05. Ma la fatica si fa sentire e pur senza crollare alza l’asticella e chiude eguagliando al centesimo il suo personale nuotato in estate di 1’56’’51. Secondo Giacomo Carini con 1’58’’05 e terzo Filippo Berlincioni in 1’58’’55.

Ho fatto un po’ fatica verso al fine, direi che va bene, sono abbastanza in forma. Speriamo bene per domani. Siamo riusciti ad allenarci costantemente, i risultati si vedono, la preparazione prosegue bene, avanti così”.

La conferma la vogliamo nei suoi 200 misti!

100 dorso donne (pass 59’’0)

Doppietta centrata per Silvia Scalia che dopo una buona prima vasca e un’ottima subacquea cede nel ritorno non riuscendo a strappare il pass olimpico. Per riuscirci doveva diventare la terza donna azzurra sotto al muro del minuto, ma l’1’00’’89 le basta solo per laurearsi campionessa italiana. Seconda Carlotta Zofkova in 1’01’’58 e terza Giulia D’Innocenzo con 1’01’’78.

Il tempo è molto lontano da quello che posso fare. Non so, probabilmente ci serve ancora più tempo, anche se abbiamo impostato la preparazione per i primaverili!.

Per la Scalia appuntamento a fine marzo.

50 dorso uomini

Come per le ragazze ieri, gara che vale “solo” per il titolo italiano. Sorpresa dalla 6 con Michele Lamberti che cancella il suo personale di oltre tre decimi, diventando il terzo italiano di sempre in questa distanza. Con 24’’90 strappa l’oro a Simone Sabbioni, secondo in 25’’20, mentre il podio lo completa Lorenzo Mora in 25’’62.

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400 misti donne (pass 4’36’’0)

È bella a metà Ilaria Cusinato che illude tutti con un passaggio spinto a farfalla. Non spacca come suo solito nelle due frazioni centrali, soprattutto nella rana mentre in completa solitudine chiude soffrendo a stile libero. Il totale fa 4’41’’83, lontana ancora dal tempo limite (anche da quello di primavera). Seconda piazza per Sara Franceschi in 4’46’’42 e terza Luisa Trombetti in 4’48’’75.

Mi fa piacere essere tornata a gareggiare, mi mancava tantissimo. Ieri ho rotto un po’ il ghiaccio, oggi ho affrontato i 400 misti dopo un anno che non li facevo. Purtroppo in questi tre mesi non mi sono potuta allenare in vasca lunga, comunque in acqua sto da Dio e domani voglio divertimi nei 200 farfalla!

Bello sentirla serena e carica!

400 misti uomini (pass 4’12’’5)

Nella penuria italiana di “mezzomististi” (neologismo per indicare i fondisti dei misti) è sempre Pier Andrea Matteazzi a dimostrarsi il migliore in Italia in questo momento. Non riesce l’assalto a pass e nemmeno al personale ma l’atleta classe 1997 vince in 4’16’’59. Gara d’onore per Federico Turrini, che torna sul podio chiudendo secondo in 4’19’’01 mentre il terzo posto va a Lorenzo Tarocchi in 4’20’’64.

100 stile libero donne (pass 53’’0)

Tutto come da previsto nella gara regina donne: Federica Pellegrini che sfrutta il passaggio pimpante della Di Pietro e senza strafare vince in 54’’5, confermando la condizione ancora lontana dai tempi migliori. Di Pietro che come detto spinge ai 50, ma non riesce a tenere e molla il colpo chiudendo comunque seconda in 55’’05, mentre il bronzo va a Chiara Tarantino in 55’’68.

In questi giorni abbiam già buttato giù la programmazione che andrà fino a fine marzo. Ci sarà da lavorare, siamo proiettati nel futuro. Sento veramente tanto il bisogno di tornare a gareggiare normalmente.

Pellegrini comunque sempre una garanzia.

100 stile libero uomini (pass 47’’9)

Uomini jet che rispondono presente o quasi! Alessandro Miressi a un passo dal tempo limite, nuota bene per tre quarti gara e chiude in 48’’22, scrollandosi di dosso il sorprendente Thomas Ceccon, non una novità nella gara regina ma mai così veloce al personale di 48’’65. Terzo posto per Loreno Zazzeri in 48’’81 ma manca l’exploit generale in proiezione staffetta. Dalle serie però due ecco il ritorno di Filippo Magnini,che scende sotto il muro dei 50 secondi chiudendo in 49’’94.

Sono bastanza emozionato, tre anni che non gareggiavo con questi campioni. È bello, alla seconda uscita 49’’9 non è male, obbiettivo scendere sotto i 50’’. Buon punto di partenza per costruire forse qualcosa di più importante

racconta il Magno che passa poi la palla al primatista italiano:

Ha fatto un buon tempo per la sua età” – scherza Miressi – “sono contento che sia tornato con noi, magari potrà darci una mano con la staffetta. Oggi volevo provare a fare il mio tempo, non è venuto ma ho fatto meno di quanto nuotato qui l’anno scorso.

50 rana donne

SUPER PILATO!! Sempre lei… Record italiano e terzo crono europeo di sempre!
Tutto già scritto, la quindicenne nuota in 29’’61, frantumando il suo 29’’85 di questa estate. Questo vuol dire anche WRJ, ERJ oltre che record italiano Junior e Cadetti. Tempo che la lancia di diritto nel panorama mondiale, ancora ce ne fosse bisogno, con il WR lontano solo tre decimi!

Podio completato da Martina Carraro con 30’’44 e Arianna Castiglioni con 31’’05.

Diciamo che oggi me lo aspettavo di meno. Sapevo di poter fare bene però avendo fatto risc presto e non a ridosso della gara come sempre non pensavo. Sono contenta!

50 rana uomini

MARTINENGHI SHOW! Super Tete stampa il nuovo primato italiano firmando il terzo crono europeo di sempre!!
25’’56 e di 14 centesimi meglio del vecchio crono di Fabio Scozzoli! Gara perfetto del lombardo che riscatta un cento del giorno prima rimasto a metà strada. Nulla da fare per gli avversari, con Simone Cerasuolo secondo in 27’’50 e Andrea Castello terzo in 27’’70.

Sono molto soddisfatto, questo era quello che avevo, mi spiace per ieri perché ne avevo tante, stavo molto bene. 26’’5 non me lo sarei mai aspettato, mi faccio i complimenti perché ho reagito alla gara di ieri, sto lavorando bene anche dal punto di vista mentale. Dopo molte gare entrare in acqua è sempre più facile, non c’è più quella paura della manifestazione, questa aiuta molto.

Un Martinenghi gasato, il nuovo che avanza! Chapeau!

800 stile libero donne (pass 8’17’’1)

Doppietta riuscita per Martina Rita Caramignoli, che si difende bene vincendo nuovamente in solitaria con un buon 8’27’’68, non lontanissima dal suo personale (circa tre secondi). Il pass era proibitivo dato che doveva scendere vicina al primato italiano di Simona Quadarella. Riescono ad avvicinare il suo passo solo per i primi metri Giorgia Romei, che chiude in 8’33’’81 e Giulia Salin con 8’34’’39.

Oggi non mi aspettavo un tempo così basso, con un solo mese di allenamento e dopo il 1500 di ieri. Mi fa bene gareggiare e voglio ripartire da qui!

800 stile libero uomini (pass 7’43’’8)

Gara in fotocopia quella maschile, con Gregorio Paltrinieri che vince senza affanni in 7’46’’49 non troppo lontano dal pass per Tokyo, che comunque già detiene nei 1500. Prova maiuscola per Greg che fa sembrare come sempre tutto scontato quello che fa! Secondo l’altro fondista Domenico Acerenza che tiene a stretta distanza l’emiliano per 400 metri per poi mollare e chiudere in 7’56’’22 e terzo Ivan Giovannoni (classe 2002) con 8’01’’93.

Le condizioni sono normali. Non sono in una forma eccelsa, me lo aspettavo. Questo tempo a dicembre è buono, è stato un periodo difficile, lavorato molto. Ieri le sensazioni nel 400 non erano buonissime, dovrei fare i 1500!”.

Con le parole di Paltrinieri si chiude anche la seconda giornata, senza pass olimpici ma con due nuovi record nazionali!

A domani!