Terza ed ultima giornata di Assoluti Open, ultime possibilità per staccare il biglietto che da Riccione porta dritto dritto a Tokyo2020one.

Dopo una prima giornata con due pass – Ceccon e Pilato – ed una seconda con due record italiani nei 50 rana – Pilato e Martinenghi – godiamoci il terzo pomeriggio di serie veloci che si chiuderanno con i 1500 di Gregorio Paltrinieri.

50 stile libero DONNE (pass 24”3)

Sprint micidiale tra Silvia Di Pietro e Costanza Cocconcelli, con la giovane emiliana che perde dalla più esperta romana di solo un centesimo (25”22 contro 25”23), entrambe però molto istanti dal tempo limite olimpico. Bronzo per Federica Pellegrini (25”47). Molto amareggiata Di Pietro:

Mi sentivo bene e sono contenta della preparazione, ma mi aspettavo ben altri tempi. Sto facendo le mie valutazioni personali, per ora dico solo che ci saranno cambiamenti in futuro.

200 dorso UOMINI (pass 1’55”8)

Partenza fulminea di Michele Lamberti (56”39) che resta in testa fino ai 150, per poi cedere terreno al rientro dei più esperti. La spunta Christopher Ciccarese con un crono di non altissimo livello (1’58”16) ma con la soddisfazione di aver vinto il titolo assoluto 2020. Argento a Jacopo Bietti (1’58”64) e bronzo a Matteo Restivo (1’59”57). Ciccarese:

Ho dimostrato che anche a 30 anni sono in grado di fare i miei migliori (sui 100). Sono felice, ho trovato l’equilibrio personale e famigliare, il lavoro fatto in tutti questi anni sta dando i frutti sperati, anche se la situazione generale ha fatto sì che alcuni non si siano allenato al 100%.

200 dorso DONNE (pass 2’07”5)

Assente la grande star della distanza Margherita Panziera (alle prese con i postumi del Covid ma già qualificata per Tokyo), la lotta per il titolo è quantomai interessante. Ai 100 è Giulia D’Innocenzo a passare in testa, ma lo sprint a tre viene vinto da Giulia Ramatelli (2’13”07) di un soffio su Martina Cenci (2’13”13). Bronzo proprio a D’Innocenzo (2’13”27). Ramatelli:

Sono contenta del titolo ma non del tempo. Manca Margherita e se ci fosse stata lei saremmo andate più forte, ma va bene così.

50 farfalla UOMINI

Con una seconda parte di gara incredibile, Thomas Ceccon si aggiudica il titolo assoluto in 23”22 e va ad un solo centesimo dal record italiano di Piero Codia (secondo in 23”73). Bronzo a Luca Todesco in 23”85. Ceccon:

Volevo fare il record italiano, ma i 50 sono anche questo. Quest’anno ho fatto la maturità e la patente e mi sono liberato di qualsiasi pensiero, concentrandomi solo sul nuoto. Le Olimpiadi sono un sogno per chiunque faccia sport.

200 farfalla DONNE (pass 2’07”2)

Roberta Piano Del Balzo sorprende Ilaria Cusinato nell’ultima vasca e con 2’10”88 si aggiudica il titolo in una gara dove hanno nuotato al di sotto delle proprie possibilità le altre favorite Ilaria Bianchi e Alessia Polieri. Cusinato seconda in 2’11”29 e bronzo a Federica Greco in 2’11”66. Piano Del Balzo:

Sapevo di potermela giocare, ma farcela è una grande emozione; credo che oggi abbiamo vinto tutti ad essere qui.

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200 rana UOMINI (pass 2’07”5)

Nicolò Martinenghi parte con 28”76 ai 50 e 1’02”07 ai 100, cercando di mettere più terreno possibile tra sé e gli altri. Nonostante un piccolo calo nella seconda parte di gara, il varesino vince con 2’10”19 e completa la sua personale tripletta assoluta. Alessandro Fusco è secondo in 2’12”69, Flavio Bizzarri terzo in 2’13”26. Martinenghi:

Non mi aspettavo un miglioramento così anche se stavo davvero bene. Le sensazioni sono ottime, non so se ci lavorerò in futuro ma il bilancio è positivo.

200 rana DONNE (pass 2’22”3)

Non senza difficoltà, torna al titolo italiano Martina Carraro, (2’25”74) che batte nell’ultima vasca la specialista Francesca Fangio (2’26”47) e la dominatrice della prima parte di gara Lisa Angiolini (2’26”93), portandosi a casa il titolo assoluto che, probabilmente, desiderava di meno. Carraro:

A dicembre non avevo mai nuotato così veloce nei 200, quindi significa che sto bene. Non l’ho preparato ma se mi qualificherò farò una preparazione ad hoc. Sono dispiaciuta per quei centesimi che non mi hanno qualificato nei 100 ma sono pienamente soddisfatta della prestazione generale. Benedetta è un fenomeno e le voglio bene, ma io penso a me stessa e credo di essere sulla buona strada. A Imola abbiamo nuotato meno rispetto agli altri e tra tante problematiche cerchiamo di non mollare.

200 stile libero UOMINI (pass 1’45”5)

Matteo Ciampi (1’47”96) si aggiudica lo sprint tra staffettisti battendo Stefano Ballo (1’48”30) e Stefano Di Cola (1’48”39), con Zuin quarto (1’48”46), Frigo quinto (1’49”03) e Proietti Colonna sesto (1’49”20). Il gruppo è compatto ma i tempi sono leggermente più alti di quelli che vorremmo vedere per sperare in un’Olimpiade da protagonisti. Ciampi:

Tornare a gareggiare è una bellissima sensazione dopo un anno così pesante, guardo con fiducia al 2021.

400 stile libero DONNE (pass 4’03”6)

Con l’assenza di Simona Quadarella, ai box con i postumi del Covid, via libera per Linda Caponi che fa una gara totalmente di testa e vince in 4’11”60 su Antonietta Cesarano (4’13”12) e Giorgia Romei (4’13”22). Caponi:

La tattica di partire forte ha pagato. È un anno difficile e sono contenta di essere tornata a gareggiare, sono molto fiduciosa e soddisfatta per il mio primo titolo assoluto.

200 misti UOMINI (pass 1’56”9)

Lorenzo Glessi vola nei primi 100 (55”82) ma Alberto Razzetti lo passa nella rana e si stacca definitivamente nel finale, andando a vincere in 1’58”22 ma non riuscendo a migliorare il suo record. La squalifica del genovese regala però il titolo assoluto a Giovanni Sorriso (2’01”74), con Nicolangelo Di Fabio secondo (2’02”06) e Massimiliano Matteazzi terzo (2’02”25). Sorriso:

Anche se spiace averlo vinto grazie ad una squalifica, è il mio primo titolo assoluto e sono molto contento. Sto lavorando bene e spero di arrivare ancora meglio a marzo.

200 misti DONNE (pass 2’09”1)

In una gara non entusiasmante a livello cronometrico, Sara Franceschi torna al titolo in 2’14”25, davanti a Costanza Cocconcelli (2’15”22) e una Ilaria Cusinato (2’15”35) già provata dai 200 delfino. Franceschi:

L’obbiettivo era vincere ed il tempo, visto che è dicembre, va bene. Siamo stati fortunati a poter lavorare con continuità e quindi sono soddisfatta.

1500 stile libero UOMINI (pass 14’45”0)

Il classico assolo di Gregorio Paltrinieri nel “miglio in vasca” chiude gli Assoluti 2020: il campione olimpico si aggiudica la gara in 14’45”02, che varrebbe ancora il tempo per le Olimpiadi se già non lo avesse fatto un anno fa. Podio completato da Domenico Acerenza e Ivan Giovannoni.

Paltrinieri:

Pensavo di fare anche peggio, ma il tempo va benissimo ed è stato bello tornare a gareggiare in questo 2020 così strano… Ho anche perso la cuffia, penso che sia successo l’ultima volta quando avevo 8 anni!