Dagli States all’Europa, precisamente a Ginevra dove il grande nuoto europeo è ripartito con il 52° CIG Challenge International de Genève, in attesa dell’appuntamento clou di inizio 2019, ovvero l’Euro Meet di Lussemburgo.

In Svizzera azzurri protagonisti della prima prova interessante in vasca lunga, grazie soprattutto ai giovanissimi che si sono messi in luce contro diversi big arrivati soprattutto dalla Francia.

Ma prima di parlare dei più giovani, spazio ai veterani, o ancor meglio al capitano della spedizione italiana ad Hangzhou Fabio Scozzoli. Il ranista dell’Imolanuoto conferma lo stato di salute ottimale visto fin qui, vincendo con il record della manifestazione sia i 50 che i 100 rana.

Nella vasca secca è implacabile, stampando il crono di 27″45 issandosi al quinto posto nel ranking mondiale annuale della distanza. Bellissimo poi il podio dei 100: con Scozzoli sempre avanti, oro in 1’01″56, Andrea Castello argento in 1’01″95 e Alessandro Fusco bronzo in 1’03″36.

Due azzurri al comando anche nei 200, dove l’alessandrino Fusco vince in 2’15″18 con nuovo record della manifestazione seguito a ruota da Castello appena sopra il 2’17”.

Eccoli i giovani che avanzano: se la rana ne è portatrice sana, anche il delfino non scherza.

Qui l’uomo da battere è veramente forte (e grosso) ovvero il marsigliese Medhy Metella. Il francese regola l’azzurro Federico Burdisso nello scontro diretto dei 50: 23″64 contro il 23″95 dell’italiano e spalleggia a distanza nei 100. Burdisso gareggia infatti nella categoria più giovane (dai 18 in giù) e vince con nuovo record della manifestazione di 52″71 (bronzo a Ceccon in 54″ e spiccioli) mentre Metella si impone tra i grandi (dai 19 anni in su) con 51″93, anche qui al record dei campionati.

Primato del meeting che Burdisso strappa anche nei 200 farfalla, vinti in 1’57″14 quasi otto secondi meglio del secondo più veloce in assoluto e crono che gli vale la nona piazza del ranking mondiale stagionale.

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Manca solo Thomas Ceccon: l’azzurro che non disdegna una capatina in tre stili su quattro fa la voce grossa nel “suo” dorso, vincendo i 100 in 54″85 e risultando il più veloce in assoluto (anche lui gareggia nella categoria “18 anni in giù”) oltre che prendendosi il primato dei campionati.

Se le due vasche a pancia in su sono una certezza per l’atleta della Leosport, anche i 200 misti sono roba buona!
Qui l’incrocio è pericoloso, ovvero con il padrone di casa Jérémy Desplanches, che domina in 1’58″98 (record della manifestazione e quarto crono mondiale stagionale) con Ceccon ancora lontano e fermo sul 2’03″18 che gli vale comunque il CIG record.

Thomas chiude il cerchio vittorie/record con l’accoppiata nei 100 stile vinti in 49″99 davanti a Burdisso e a Nicolò Franceschi, mentre tra i “grandi” Metella si impone in 49″18.

E le ragazze?  Meno clamore e solo tre record battuti ma uno è targato Italia. Merito di Elena Di Liddo che si prende il nuovo primato nei 100 farfalla, vinti in 58″84, spazzando via la concorrenza e rimando l’unica sotto il minuto.

Il 100 le restituisce quanto perso nei 50, dove Mélanie Henique l’aveva battuta vincendo nettamente in 26″06, con il nuovo CIG record, contro il 26″87 dell’azzurra.

Farfalla che parla azzurro anche nei 200, grazie alla vittoria nella categoria delle più giovani per Helena Biasibetti, prima in 2’16″41 e più veloce in assoluto.

Tornando alle big non possiamo non sottolineare le prove del volto femminile della rana azzurra (al momento, non si offenda Arianna Castiglioni), ovvero Martina Carraro. Così come il fidanzato si prende l’oro sia nei 50 che nei 100, nuotando bene sì la vasca secca chiusa in 31″40 ma ancor meglio quella doppia, vinta in 1’07″98, settimo crono mondiale stagionale.

Tra le azzurre occhio anche alle sprinter: Erika Ferraioli e Giorgia Biondani sono prima e seconda nei 50 stile (25″65 e 26″12) con Erika seconda nei 100 in 55″91 alle spalle di Maria Ugolkova oro in 55″58. La russa è protagonista poi del terzo record della manifestazione al femminile grazie al 2’15″12 nuotato nei 200 misti, oltre a essersi presa anche l’oro nei 100 dorso  in 1’02″54.

Da Ginevra al Lussemburgo ci sono cinque ore di macchina. A noi basta aspettare tre giorni (dal 25 al 27 gennaio) per rivedere tanti top swimmer d’Europa in acqua!