Select Page

British Swimming World Class Programme: 48 nuotatori selezionati

British Swimming World Class Programme: 48 nuotatori selezionati

Dopo l’annuncio di USA Swimming, che ha diramato la lista degli atleti che faranno parte dello US National Team, anche la federazione britannica ha annunciato i nuotatori inseriti nel British Swimming World Class Programme.

Si tratta di una selezione di 48 atleti che prederanno parte ai training camp, alle gare più importanti ed alle iniziative della federazione, oltre ad aver accesso ai programmi medici, assicurativi e di sostegno economico che British Swimming riserva agli atleti élite.

Questi nuotatori, che verranno seguiti dai tecnici e da tutta l’equipe della nazionale, avranno come obiettivo principale la conferma ed il miglioramento dei risultati ottenuti dalla Gran Bretagna nelle recenti manifestazioni internazionali – a Gwangju 7 medaglie di cui 3 ori – con particolare focus sulle imminenti Olimpiadi di Tokyo.

C’è stata una riduzione di sei atleti rispetto alla selezione dello scorso anno, quella che portò a Gwangju 2019, nella quale c’erano nomi come Charlotte Atkinson, Craig Benson, Imogen Clark, Sarah Vasey, Kathryn Greenslade, Jarvis Parkinson, Stephen Milne ed Abbie Wood ora esclusi.

La lista è divisa in due gruppi, denominati podium e potential podium; della categoria superiore fanno parte, tra gli altri, le stelle Adam Peaty, James Guy e Duncan Scott.

Il direttore di British Swimming National Performance, Chris Spice, ha dichiarato:

il programma non è un punto di arrivo per gli atleti ma un punto di partenza per migliorare i nostri risultati.

Particolarmente importante è l’inserimento di diversi giovani, “che iniziano ora un lungo viaggio verso Parigi 2024”.

Champions Swim Series 2020, a Shenzen brillano Carraro e Di Liddo

Come fare ad organizzare la seconda stagione delle Champions Swim Series quando il conto alla rovescia in vista di Tokyo 2020 è già partito? La FINA ha deciso, nonostante le finestre disponibili siano davvero pochissime, di non abbandonare l’idea di un circuito...

Mike Maric, l’importanza del 5° stile per migliorare la fase subacquea

Il campione mondiale di apnea, membro del Team MP Michael Phelps, medico e coach di grandi campioni di nuoto, ci spiega l’importanza della gestione dell’apnea e cosa bisogna fare per migliorarla Già campione mondiale di apnea, oggi medico e docente universitario, Mike...

Italian Sportrait Awards 2020: votate i Campioni degli Sport Acquatici

Gli sport acquatici protagonisti agli Italian Sportrait Awards 2020 con cinque azzurri candidati del nuoto, due rappresentanti per i tuffi oltre alle due formazioni della pallanuoto maschile. Un segno che la dimenzione acqua dello sport sta finalmente acquisendo...

FINA Champions Swim Series, pronti per l’edizione numero 2

Tutto pronto per la seconda edizione della FINA Champions Swim Series che in quest'anno olimpico si riduce a sole due tappe, rispetto alle tre del 2019, ed entrambe in Cina. Si gareggerà infatti da domani, 14 e 15 gennaio a Shenzhen e nel fine settimana 18-19 gennaio...

Training Lab, la Rana moderna: tecniche a confronto

La rana, nota come nuotata artistica, è prima di tutto uno stile storico. Proprio perché si tratta della nuotata che più di tutti ha caratterizzato la storia del nuoto in ogni sua epoca, e continua tuttora a scrivere pagine di storia che raccontano l’evoluzione...

Road to Tokyo: tutti gli appuntamenti da non perdere per questo 2020

Signore e signori... ci siamo, l’anno olimpico è arrivato! Tokyo 2020 è ormai a un passo, ma molto di quello che vedremo ai Giochi si deciderà in questi prossimi mesi. I nuotatori di tutto il mondo sono pronti, messi via panettoni e vestiti di Natale, salutate le...

Italia vs Gran Bretagna

A Gwangju 2019, solamente un argento divideva il medagliere italiano (3 ori, 2 argenti, 3 bronzi) da quello britannico (3 ori, 1 argento, 3 bronzi). Una strada molto diversa, quella che ha portato le due nazionali ad un punto d’arrivo così simile, se si pensa che a Rio 2016 British Swimming portava a casa sei medaglie contro le 3 dell’Italnuoto e che, già ai recenti Europei di Glasgow, la Gran Bretagna superava l’Italia di sole due medaglie totali.

Possiamo quindi dire che il livello, che qualche anno fa era sbilanciato a favore degli inglesi, oggi sia paritario con una piccola tendenza verso l’Italia?

Diamo un’idea visiva di questo confronto: a sinistra trovate i 17 atleti selezionati da British Swimming nella categoria podium, a destra una nostra selezione di 17 atleti italiani. Accanto a loro, la miglior gara e piazzamento a Gwangju.

Sembra proprio che il livello medio individuale penda dalla parte dell’Italia.

Certo, la Regina Elisabetta ha l’alieno Peaty, che è forse il fenomeno mondiale più incredibile delle vasche negli ultimi anni, ma il Bel Paese può contare sull’apporto della Divina e su diverse altre punte.

Anche nelle staffette, dove qualche anno fa l’Italia subiva pesantemente la forza dei rivali d’oltremanica, ora i fattori di forza sono meno sbilanciati. Eccezion fatta per la staffetta mista maschile.

Tokyo 2020 non è più così lontana e la sensazione è che le de nazionali saranno ancora lì a giocarsi un ruolo di livello nel medagliere del nuoto.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

About The Author

Luca Soligo

Appassionato di sport, analizzatore di numeri e statistiche, raccoglitore di curiosità. Nato, cresciuto e peggiorato in piscina. In una parola: Fattidinuoto.

Ultimi Tweet

?>