La stagione olimpica è appena iniziata ma molti atleti sembrano non trovare pace e tranquillità in vista del grande obiettivo di Tokyo 2020.

Se in Italia si è ancora perplessi sull’ennesimo cambio di guida di Ilaria Cusinato che a settembre aveva intrapreso un grande progetto insieme a coach Shane Tusup, anche nel resto del mondo ci sono cambiamenti in vista.

Due dei migliori nuotatori brasiliani, Bruno Fratus e Brandonn Almeida, hanno deciso di modificare il loro percorso di preparazione in vista dei Giochi Olimpici.

Il velocista Bruno Fratus punta alla sua terza Olimpiade dopo aver rappresentato il Brasile a Londra 2012 – 4° nei 50 stile in 21″61 a 2 centesimi dal bronzo di Cielo – e Rio 2016 dove partecipò da favorito per il podio ma chiuse con un deludente 6° posto in 21″79 figlio di un mal di schiena cronico che lo aveva perseguitato per tutta la stagione.

Fratus e l’australiano Brett Hawke hanno lavorato insieme nella preparazione di Rio 2016 e, dopo una pausa post-olimpica passata in Brasile, lo sprinter si è nuovamente rivolto al coach nel febbraio 2018.

Il cambio di preparazione di Fratus sarà in realtà minimo, Hawke non imposterà più il programma da remoto né si incontrerà col velocista brasiliano per le solite per sessioni di coaching. Bruno continuerà a lavorare sotto l’occhio vigile di sua moglie Michelle Lenhardt – ex-nuotatrice olimpionica a Pechino 2008, ora personal trainer e healt coach – che aveva già in passato lavorato con i programmi Hawke.

Hawke si è dimesso nella passata stagione da head coach di Auburn dopo 10 anni e si è unito alla squadra di allenatori di LA Current, uno dei team della International Swimming League con sede negli Stati Uniti. Fratus invece partecipa alla ISL per il team europeo London Roar capitanato da Adam Peaty.

Abbiamo chiesto a Bruno Fratus di commentare la notizia di questa separazione:

Le separazioni sono sempre difficili.

Vorrei dire che sono grato e riconscente per tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme e naturalmente sono orgoglioso di tutti i successi che abbiamo raggiunto.

Al momento sto cercando di organizzare il contesto migliore per la rincorsa alla mia terza Olimpiade.

SwimStats | I numeri della International Swimming League 2020

Il nuoto è uno sport che, per sua stessa natura, si basa sui numeri, in particolare su quelli che appaiono sul cronometro. Dalle lunghe sedute di allenamenti quotidiani fino alla gara più importante della stagione, atleti e tecnici sono abituati a leggere ed...

Open 2020, in vasca a Riccione non solo per i titoli Assoluti

Sarà un Assoluto decisamente particolare quello che si disputerà da giovedì 17 dicembre fino a sabato 19 presso lo Stadio del Nuoto di Riccione. La formula, simile a quella adottata questa estate per il Trofeo Sette Colli nel pieno rispetto delle norme...

Nuotare senza la linea nera: intervista a Carlotta Gilli, Alessia Berra e Salvatore Urso

Siamo ancora tutti ammaliati dalle meraviglie dell’International Swimming League, quest’anno più che mai ancora di salvezza per noi appassionati di nuoto. Gare, duelli, tempi mozzafiato ci hanno fatto divertire e staccare per qualche ora la spina in questi giorni...

Campionati Australiani in corta: tempi da record dai dolphins

Regali di Natale in anticipo in arrivo dalla terra di canguri! In Australia si gareggia, con i 2020 Hancock Prospecting Australian Virtual Short Course ovvero i Campionati Nazionali in vasca corta, che si sono disputati virtualmente, con cinque sedi differenti -...

Cosa resta di questa ISL2020? 5 lati positivi per ricordarla

Si può dire tutto della International Swimming League 2020 tranne che ci abbia lasciato totalmente indifferenti. Grazie anche al fatto che la pandemia ci ha tolto qualsiasi alternativa, nel mondo del nuoto abbiamo di fatto parlato per due mesi solo di ISL, sia nel...

Un po’ di (punti) FINA nella ISL2020: la TOP10 della Finale di Budapest

Avete ancora gli occhi dilatati e il battito accelerato per le luci psichedeliche della finale ISL? Siete pronti a partire e virare come Dressel, non appena la vostra piscina riaprirà? Niente di meglio che un po' di punteggi FINA, per riabituarsi alla grigia...

Cambiamento più sostanzioso per Brandonn Almeida che ha vestito i colori verde-oro a Rio 2016 partecipando ai 400 misti e 1500 stile libero e ha vinto la sua prima medaglia iridata ai Campionati del Mondo in corta di Hangzhou nella passata stagione con il bronzo nei 400 misti grazie al personale di 4’03″71.

Almeida lascia il Corinthians Club per il quale gareggia da 14 anni alla ricerca di una nuova avventura con SESI-SP un altro team della città di San Paolo per il quale gareggia la velocista Etiene Medeiros. Lo spostamento ricongiunge Almeida al coach Carlos Henrique Matheus, che ha allenato il brasiliano durante i suoi anni di crescita (2012-2017) fino al miglior risultato di carriera ottenuto con la finale Mondiale di Budapest 2017 dove chiuse 7° in 4’13” netti.

Nelle ultime due stagioni Almeida ha preso base negli Stati Uniti, probabilmente un misto fra l’adattamento al cambiamento e la concentrazione sugli studi ha prodotto dei risultati inferiori alle aspettative di crescita della sua carriera: al Mondiale di Gwangju 2019 chiude 11° con 4’15″92, mentre ai Pan Americani di Lima la settimana successiva conquista il bronzo con il crono di 4’21″10.

Almeida attualmente possiede il secondo crono brasiliano più veloce nei 400 misti con il 4’12″49 nuotato ai Trials dei 2016, dietro solo al 4’08″86 nuotato da Thiago Pereira nell’era gommata al Mondiale di Roma 2009 e ripetuto al centesimo alle Olimpiadi di Londra 2012 per conquistare l’argento dietro a Locthe e davanti a Hagino.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

News: Swimming World Magazine