Arrivano dall’Australia e dal Giappone altri risultati importanti in chiave olimpica, dopo l’esordio in vasca lunga di America con la TYR Pro Swim e dell’Europa con il 22° Euro Meet di Lussemburgo.

Ai South Australian Championships di Oakland Park in evidenza il campione olimpico Kyle Chalmers e la dorsista Kaylee McKeown, mentre dalle corsie di Tokyo sono parecchi i protagonisti che mettono a segno prestazioni rilevanti in vista dei Giochi di casa.

Nella terra dei canguri primi squilli in vista dei Trials in programma per giugno.

Si rivede Kyle Chalmers, che punta a riconfermare il suo titolo olimpico. Il velocista Aussie è assoluto protagonista proprio grazie alla gara regina, vinta in 47’’99, crono che lo issa al terzo posto nella graduatoria mondiale stagionale (al pari di Morozov).

Chalmers non si limita ai 100 stile, ma vince anche i 400 in 3’53’’66, che è il suo personale, i 50 e i 200 farfalla rispettivamente in 23’’48 e 2’00’’37.

Altra mattatrice della tre giorni australiana è la diciottenne Kaylee McKeown, superlativa nei 100 dorso, vinti in 58’’52, secondo al mondo attualmente dietro alla primatista mondiale Regan Smith, fa ancora meglio nella doppia distanza prendendosi la vetta della classifica stagionale con 2’05″83, 11 centesimi meglio del crono nuotato dalla americana alla TYR Pro Swim (leggi QUI il nostro recap). La McKeown si aggiudica poi anche i 200 misti in 2’12’’15 e nei 200 stile nuota il suo primo sub-2′ fermando i crono a 1’58″82.

Segnaliamo infine la vittoria dei 200 stile libero di Madison Wilson – staffettista della 4x200 stile da record del mondo di Gwangju 2019 – in 1’57″09 a meno di 3 decimi dal personale.

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Nel paese del Sol Levante sono pronti a lasciare il segno e come ogni buona nazione ospitante che si rispetti, cercherà di strappare il massimo dalla rassegna iridata. Intanto inizia l’anno nel migliore dei modi, con diverse prestazioni da tenere sott’occhio.

Ryosuke Irie ha festeggiato i suoi 30 anni prendendosi la vetta delle graduatorie mondiali stagionali sia dei 100 che nei 200 dorso. Nelle due vasche il nipponico ha nuotato in 52’’59 mentre nella distanza più lunga si è imposto in 1’55’’35.

Altro esperto delle piscina è Daiya Seto, che continua a dire la sua a suon di prestazioni: esemplare quella nei 400 misti, dove con 4’06’’09 avvicina il record asiatico e giapponese di Kosuke Hagino mancandolo di soli 4 centesimi, ma trovando comunque la quinta prestazione all-time nonché la migliore in questa stagione.

Seto replica poi anche nei 100 farfalla, vinti in 51’’89 davanti a Naoki Mizunuma con 51’’97.

Entra nella top 3 mondiale stagionale anche Katsuiro Matsumoto, grazie all’1’45’’82 nei 200 stile, che lo vede al momento alle spalle solo di Rapsys e Sun.

Restando nello stile libero livello alto nei 100, con cinque uomini under 49’’. La spunta Shinri Shioura con 48’77, tallonato da Nakamura, Kawane, lo stesso Matsumoto e Seki.

Tra le donne la migliore è senza dubbio Yui Ohashi, confermando il suo dominio nei misti: 200 vinti in 2’10’’35, 400 in 4’34’’94, seconda al mondo in stagione solo all’intramontabile Hosszú.

La rana è invece affare di Reona Aoki, che si impone nei 100 e 200 mentre al maschile grossa sorpresa nella gara che come di consueto, chiude la Kosuke Kitajima Cup, ovvero i 200 rana uomini. La prova nella quale l’atleta nipponico ha scritto pagine importanti del nuoto mondiale regala da sempre grosse emozioni al pubblico giapponese e anche quest’anno non ha voluto deludere le aspettative.

Vince in 2’07’’58 il classe 2001 Shoma Sato, beffando un altro giovane (ma ben più esperto) Ippei Watanabe “fermo” sul 2’07’’86. Tempi importati ai quali gli atleti nipponici ci hanno ultimamente abituato, ma che non hanno mai portato a fine stagione alla medaglia più importante (Giochi o Mondiali che siano), sarà questo l’anno buono?

Foto: Fabio Cetti | Corsia4