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Campionati Nazionali, formata la Russia per i Mondiali a suon di record

Campionati Nazionali, formata la Russia per i Mondiali a suon di record

Mentre in Gran Bretagna Adam Peaty and Co. sguazzano tra le corsie alla ricerca di un pass mondiale, non troppo lontano, più precisamente a Mosca, si sono già conclusi i Campionati Nazionali, validi come qualificazione per la rassegna iridata di Gwangju 2019.

Al termine delle 5 giornate di gare sono quattro i record russi crollati, uno dei quali decisamente pesante.

Già parlando dei canguri australiani – leggi il report dei Campionati – era balzato alla luce il nome di Vladislav Grinev, nuovo volto della velocità sovietica. Il ragazzone classe 1996 porta alla ribalta il suo nome durante le semifinali della gara regina. Vincendo in 47″43 strapazza il record nazionale dei 100 stile che durava dal 2009 di Andrey Grechin (47″59), in epoca gommata, andando a fare quello che Vladimir Morozov non era riuscito in tutti questi anni. Grinev si conferma poi in finale dove, vince in 47″65 davanti proprio allo zar di World Cup Morozov che chiude in 48″04 centrando entrambi il pass per i mondiali.

La velocità pura è ancora però in mano a Morozov: sul 50 non si scherza e Vlad lo fa capire fin da subito, dominando batterie, semifinali e finale. Per lui oro in 21″55 a due centesimi dal miglior crono mondiale stagionale (di Andrea Vergani) e sotto al tempo limite per la Corea.

Salendo di distanza non cala la qualità: sia nei 200 vinti da Martin Malyutin in 1’45″46, miglior crono mondiale stagionale e pass mondiale (insieme a Mikhail Dovgalyuk che nuota 1’46″08), che nei 400, vinti da Alexander Krasnykh in 3’45″55 davanti a Malyutin con 3’46″67 (entrambi ok per Gwangju). Meno bene sicuramente 800 e 1500, con i rispettivi vincitori lontani da tempo limite e dai miglior crono mondiali.

Si parlava di primati russi: il secondo lo stampa Oleg Kostin, specialista della farfalla veloce, che vince i 50 delfino in 22″74, migliorando il suo primato di 22″’97 nuotato lo scorso anno a Glasgow. Tempo che gli vale attualmente il primato nel ranking mondiale (aspettando Proud e Govorov) e anche il pass assieme a Andrey Zhilkin, secondo in 23″06.

Kostin che non replica nei 100, dove chiude lontano dai primi la finale, vinta in 51″79 da Andrei Mikanov, protagonista a ottobre di quello che è ancora il miglior tempo stagionale di 51″12. Per lui anche il tempo limite per la Corea, obbiettivo fallito di poco dagli specialisti dei 200: Kudashev oro in 1’56″71.

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Se cerchiamo i big però bisogna girarsi sul dorso: Kliment Kolesnikov ed Evgeny Rylov sono il top non solo a livello europeo ma anche mondiale. Il classe 2000 vince il duello sulla vasca secca, nuotando in 24″77, sette decimi più lento del suo primato mondiale. Rylov resta in scia in 24″83 (pass per entrambi) pronto ad aprire il gas quando la distanza aumenta.

Succede così nei 100, vinti dal più “vecchio” in 52″84 (2° crono mondiale stagionale) a discapito di Kolesnikov che tocca in 53″03 (3° mondiale stagionale). Rylov ancor più imponente nei 200, dominati in 1’54″00, miglior prestazione mondiale stagionale, dove rifila due secondi e sette centesimi al più giovane rivale. Russia che potrà contare a Gwangju su questi due assi da novanta in tutte e tre le prove del dorso.

Per chiudere il cerchio dei grandi nomi al maschile dobbiamo andare alla rana: ok, non ci sarà la concentrazione che troviamo nel dorso, ma i ranisti russi non sono niente male. Nel breve ne piazza due sul 27″ basso, con Andrey Nikolayev (27″12) e Kirill Prigoda (27″17) entrambi qualificati per i mondiali. Prigoda fa meglio nei 100, vinti in 59″52 dopo un bel testa a testa con Anton Chupkov, secondo in 59″57 (anche qui, doppio pass).

Ma il botto lo fa proprio l’oro mondiale in carica Chupkov, nei suoi 200 rana: vittoria con miglior crono mondiale stagionale di 2’07″00, non lontano dal suo personale e record russo. Il pass è una formalità, riuscita anche al secondo classificato, Alexander Palatov (2’08″70).

L’ultimo biglietto per la Corea lo strappa Andrey Zhilkin vincendo i 200 misti in 1’58″35.

Capitolo donne! Partiamo dalla regina indiscussa degli ultimi anni, sua maestà Julia Efimova.

Trono che però vacilla, perché la bella russa mantiene il suo scettro solo nei 50, vinti in 30″43, secondo crono mondiale stagionale di un solo centesimo più lenta di Molly Hannis. Per la Efimova, e per Anna Belousova (30″98) qualificazione mondiale in ghiaccio!

Le note dolenti arrivano da 100 e 200. Nelle due vasche, la campionessa europea in carica perde la sfida con Anna Belousova, prima in semifinale, dove entrambe nuotano sotto il muro dell’ 1’07″00, con la giovane rivale primo crono mondiale in 1’06″46 e la Efimova quarta al mondo in stagione in 1’06″85. Nella finale Belousova ancor più veloce in 1’06″34, mentre la regina russa tocca in 1’07″05 (pass per entrambe).

Chiudiamo con i 200, dove Julia Efimova arriva da campionessa mondiale uscente: la russa è solo terza in 2’23″88, dietro alla Temnikova (2’23″45) e alla strepitosa Evgenia Chikunova che, percorrendo un cammino simile alla nostra Benedetta Pilato, si incorona regina della distanza vincendo a soli 15 anni in 2’22″63 (primo posto al mondo quest’anno).

Anche in campo femminile cadono due primati: il più fragoroso è quello dei 400 stile, grazie alla prova di Veronica Andrusenko, che lima di due centesimi il vecchio record di Anna Egorova grazie al crono di 4’06″01, sette decimi proprio davanti alla stessa ex primatista russa. Entrambe volano in Corea.

Il resto dello stile non vede tempi da top five mondiali se non nel caso di Maria Kameneva, attualmente terza al mondo nei 50 stile in 24″32 e qualificata per i mondiali così come nei 100, vinti in 53″80. Pass strappato anche dalla Andrusenko nei 200, dove trionfa in 1’57″00. Negli 800 la Egorova si qualifica vincendo in 8’29″65 mentre nei 1500 pass per Anastasia Kirpichnikova con 16’16″04.

Il secondo record al femminile cade, come per i maschi, nella farfalla, in particolare nei 50. Merito di Arina Surkova, che nuota 25″85 migliorando di 7 centesimi il vecchio primato di Svetlana Chimrova. La stessa Chimrova si impone nei 100 in 57″98 (57″63 in semi) e nei 200 in 2’10″44, lontana dai tempi limite.

Il dorso replica la farfalla: Maria Kameneva entra tra le migliori cinque al mondo vince i 50 in 27″66 (con pass mondiale) davanti alla giovane Daria Vaskina, classe 2002 (27″74, anche lei qualificata) brava a vincere però i 100 in 59″46 meglio del 59″71 di Anastasia Fesikova (entrambe qualificate). Due pass anche nei 200: Anastasia Avdeeva vince in 2’09″89 davanti alla più quotata Daria Ustinova, seconda in 2’10″30 (anche qui, tempo limite per tutte e due).

Dai misti nulla di buono, niente pass, niente clamori.

Dalla Russia con furore è tutto! See you later!

Foto: Russian Sport Image | Facebook

About The Author

Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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