Dal 25 al 30 ottobre, si sono svolti i Campionati Russi 2020 in vasca da 50 metri.

Riviviamo insieme i momenti più emozionanti della sei giorni di Kazan, davvero eccellente per qualità dei risultati ottenuti, con tre record mondiali juniores migliorati e diverse prestazioni oltre i 900 punti FINA.

Campionati nazionali, illuminati dai grandi risultati di atleti ancora junior, in particolare i 2002 Minakov e Shchegolev, il 2003 Borodin, la 2004 Evgeniia Chikunova, ma che hanno mostrato tanti spunti interessanti.

di NuotofanForum Corsia4

Prima di concentrarsi sulle gare, il pensiero va ai grandi assenti, alcuni nomi: Efimova, Rylov, Kolesnikov, Morozov, Kameneva, Chimrova, Prigoda, quasi tutti – eccetto diva Yuliya – impegnati nell’International Swimming League.

Day 1 – Si comincia con la finale dei 400 stile libero maschili, vinta dal 2001 Aleksandr Egorov (bronzo agli ultimi Mondiali Juniores di Budapest) in 3.47.50, davanti alla grande rivelazione di questo anomalo 2020: Daniil Shatalov (3.48.28) e ad Anton Nikitin (3.48.31).

Due parole sul 21enne Shatalov: prima di questo 2020, anzi di questo ottobre 2020, aveva come PB [Personal Best – NdR] 3.55.11 nei 400 stile, poi si è messo in evidenza con il 3.50.84 alla Russian Cup di inizio ottobre e qui a Kazan ha nuotato 3.48.28, con un ultimo 50 da 26.75 che fa presagire ulteriori progressi.

L’altra finale di giornata sono i 400 misti femminili, vinti dalla 2003 Anna Chernysheva in 4.47.67.

In chiusura di sessione, la 4x100 stile libero maschile va alla formazione di San Pietroburgo e costituisce l’esordio in questi Campionati per Andrei Minakov, che nuota un 48.30 lanciato.

Day 2 – Il programma si fa incalzante. La finale dei 100 dorso maschili vede trionfare Tarasevich in un buon 53.80, quella dei 200 delfino la 2005 Markova in 2.10.87, mentre sale l’attesa per la terza finale in programma, i 200 stile libero maschili, dove a prevalere, con la solita ultima vasca arrembante, è Malyutin in 1.46.10. Secondo è Dovgalyuk in 1.46.16, terzo il 18enne Aleksandr Shchegolev in 1.46.57 (nuovo PB, migliorato l’1.47.43 dei Mondiali Junior 2019), quarto Shatalov in 1.47.12, anche per lui nuovo PB (prima del 2020 aveva 1.49.18).

Nelle semifinali dei 50 rana è la non ancora 16enne Evgeniia Chikunova (che nel 2019, soprattutto nei 200 rana, ha fatto incetta di titoli internazionali nelle tante competizioni giovanili disputate) a stupire, nuotando un 30.81 che migliora il record nazionale juniores della Efimova.

Nella finale dei 100 rana maschili  cade il record nazionale assoluto ad opera di Anton Chupkov, che con 58.83 si migliora di 11 centesimi. Daria Vaskina conferma i pronostici vincendo la finale dei 100 dorso femminili in 1.00.16. Ad accompagnarla sul podio due ragazze del 2005: la Kurilkina (1.01.34, aveva 1.02.49 di PB prima di questi campionati) e la Chmykhova (1.01.36, aveva 1.03.35).

Ed eccoci alla finale dei 200 misti maschili, dove Ilya Borodin, già molto convincente in mattinata, stampa un 1.58.00 che migliora il record nazionale di Zhilkin (1.58.16) e il record europeo juniores di Hintze (1.59.03 ai Mondiali juniores 2017), oltre a rappresentare un notevolissimo progresso personale (aveva 2.00.45 prima di questi Campionati nazionali).

Si finisce questa rutilante seconda giornata con la staffetta mixed-medley, vinta ancora dalla formazione di San Pietroburgo, in cui Minakov nuota un 51.13 lanciato nella frazione a delfino.

Day 3 – Ritroviamo subito protagonista Andrei Minakov, che vince la finale dei 100 delfino in 51.37 davanti ad un ritrovato Kuimov (51.67) e a Kostin (51.95). Si passa agli 800 stile maschili e Egorov bissa il successo dei 400 stile nuotando in 7.54.63. Da notare l’8.01.70 del “mistista” Borodin.

La finale dei 100 stile libero femminili va ad Arina Openisheva in 54.67, con anche la 2001 Klevanovich (54.78) e la 2003 Nikonova (54.88) sotto i 55”. Il prospetto forse più interessante sulla distanza, la 2005 Daria Trofimova, non disputa la gara individuale, ma si segnalerà nel penultimo giorno di gara nuotando un 54.89 in prima frazione di staffetta.

Infine, il duo di San Pietroburgo Shchegolev-Minakov dà spettacolo nella staffetta mista a stile libero; comincia in prima frazione Shchegolev nuotando un ottimo 48.79, prosegue in seconda Minakov con un 47.72 lanciato che ha un peso specifico ancora superiore guardando i parziali: 23.57 ai 50, 24.15 nella vasca di ritorno (parziale impressionante, mai realizzato nei grandi eventi). Qualcuno pensa ad un errore del cronometraggio, ma la tappa finale del nostro viaggio ci dirà che, probabilmente, non c’è stato nessun errore: Minakov ha nuotato “facile” i primi 50m, per poi esprimere tutto il suo potenziale nella seconda metà gara.

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Day 4 – Chupkov, dopo il record nazionale nei 100 rana, è atteso dai suoi 200 rana, che domina in un 2.07.32 di indubbio rilievo. La Vaskina nei 50 delfino (26.25) e Tarasevich nei 50 dorso (24.77) si aggiudicano il loro secondo titolo individuale.

Evgeniia Chikunova conferma nella finale dei 100 rana i miglioramenti mostrati nella vasca secca, vincendo in 1.06.63 (tre decimi meglio del precedente PB) su Temnikova (1.07.28) e Daria Chikunova (1.08.11, da rilevare anche il quarto posto in 1.08.95 della 2005 Bogomolova), prima che Minakov, nelle semifinali dei 50 delfino, attiri ancora tutte le attenzioni realizzando, con 23.05, il nuovo record mondiale juniores (precedente il 23.14 di Bukhov ad inizio 2020).

La Chernysheva vince i 200 misti in 2.14.15, Kuzmenko i 50 stile libero in 22.21, dove si rivede Sedov, terzo in 22.36.
La 4x200 stile maschile, in chiusura di giornata, fornisce ulteriori spunti: a prevalere è la squadra moscovita con un probante 7.08.36 illuminato dall’1.45.18 in ultima frazione di Shatalov; ottimo anche l’1.45.79 di Shchegolev, secondo frazionista di San Pietroburgo. Insomma, Sh&Sh promettono di rinforzare non poco la 4x200 russa (se e quando potrà gareggiare), medaglia d’argento agli ultimi Mondiali di Gwangju.

Day 5 – Le semifinali dei 100 stile libero maschili vedono il 48.33 di Grinev saldamente in cima alla lista dei tempi. Shatalov, con 49.18, si migliora anche qui, mentre Minakov, che di lì a poco avrà la finale dei 50 delfino, rischia un po’ nuotando un 49.48 che rappresenta il quinto crono assoluto, 25 centesimi meglio degli ottavi a pari merito.

Nelle semifinali dei 100 delfino femminili spicca l’1.00.65 della 2007 Vlada Eggi (aveva 1.02.22 di crono di iscrizione), prima di assistere allo show di Kostin nella finale dei 50 delfino: 22.82, a soli 12 centesimi dal 22.70 che gli è valso l’argento ai Mondiali di Gwangju. Minakov è secondo in 23.22.

Terzo titolo per la Vaskina, vincitrice dei 50 dorso in 28.13 davanti alla 2005 Kurilkina (28.44) con in sesta posizione, in 29.26 (altro PB), ancora la 2007 Vlada Eggi, decisamente in giornata di grazia.

Siamo al via della finale dei 400 misti, la gara in cui si è rivelato ai massimi livelli giovanili Ilya Borodin, secondo ai Mondiali junior 2019 di Budapest (4.12.95 il suo crono in quell’occasione), e l’attesa per la sua prova è notevole, dopo l’1.58.00 ottenuto nei 200 misti. Borodin parte deciso a delfino e conferma nel dorso i progressi fatti rispetto alla scorsa stagione. Nella rana perde un po’ del vantaggio accumulato rispetto ai suoi parziali della finale di Budapest, ma si rifà con gli interessi nello stile libero finale, chiudendo con un 4.11.50 che migliora il record mondiale juniores di Papastamos (oro a Budapest in 4.11.93) oltre ad abbassare il suo PB di quasi un secondo e mezzo.

Day 6 – Il programma si apre con la finale dei 100 stile libero. I pronostici sono per Grinev, in virtù del suo PB e della grande classe con cui nuota questa distanza, nonostante i troppi chili persi con la dieta a cui si è sottoposto dopo essersi appesantito durante il lockdown primaverile. In corsia 2 Minakov parte subito forte: 22.84 il suo passaggio ai 50. Grinev (23.11 a metà gara) è elegantissimo nel suo crawl, ma la differenza di potenza erogata in acqua è troppo elevata e la seconda vasca, che Minakov nuota in 24.73, aumenta il divario tra i due. Il crono complessivo di Minakov, quindi, è un impressionante 47.57 che migliora di un centesimo il tempo con cui Chalmers ha vinto l’oro olimpico a Rio 2016.

È evidente che questo 47.57 proietta Minakov in una dimensione totalmente nuova per quanto riguarda i 100 stile libero, nei quali, pure, aveva vinto il titolo mondiale juniores a Budapest in 48.73 e aveva un PB di 48.50, ottenuto ai Campionati nazionali di Mosca dell’aprile 2019. Grinev è secondo in 48.38, Shchegolev terzo con un 48.81 che ne certifica i progressi anche in questa distanza.

Si passa alla finale dei 200 rana femminili e, quindi, ad un’altra grande protagonista di questi Campionati, Evgeniia Chikunova. Stavolta l’asticella del PB, posta al 2.21.07 della semifinale degli Eurojunior 2019 disputati sempre a Kazan, non viene raggiunta, ma la Chikunova realizza comunque un notevole 2.21.87 (secondo crono della sua giovane carriera) con cui precede, come nei 100, Maria Temnikova (2.23.19) e Daria Chikunova (2.24.81).

Si completa, poi, la tripletta di titoli per Tarasevich che, con 1.58.33, prevale nei 200 dorso davvero per pochi centesimi sul 2002 Fofanov (1.58.38) e il 2001 Dolomanov (1.58.46), mentre la Vaskina colleziona il suo quarto titolo individuale, vincendo i 100 delfino in 58.63 sulla 2005 Klepikova (58.75). Terza la 2004 Sabitova (59.25), quarta la 2005 Markova (59.52). Ottava la giovanissima Eggi (1.01.43).

Anche Egorov, come Tarasevich, si aggiudica il suo terzo titolo individuale vincendo i 1500 stile libero in 15.06.66, prevalendo nell’ultima vasca sul campione europeo junior Kirill Martynychev (15.07.53). Infine, la finale dei 200 delfino maschili va a Kudashev (1.55.68) davanti all’ennesimo junior alla ribalta in questi Campionati, il 2003 Vadim Klimenishchev, che, con 1.56.50, ottiene il nuovo record nazionale junior e un sensibile progresso personale rispetto all’1.58.06 con cui aveva vinto il titolo agli Eyof 2019.

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4