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Champions Swim Series, Budapest: Scozzoli personal best nei 100

Champions Swim Series, Budapest: Scozzoli personal best nei 100

A Budapest, nella vasca del Mondiale del 2017, è andata in scena la seconda tappa della Champions League del nuoto by FINA. Dopo l’appuntamento cinese di due settimane fa, l’evento elitario del nuoto mondiale è al giro di boa e ha visto protagonisti tanti nomi nuovi rispetto a Guangzhou, compresi gli azzurri Pellegrini, Panziera e Codia che si sono aggiunti a Scozzoli.

Cresce il livello della competizione, pur mantenendo il suo format di finale secca a quattro. Sono diversi infatti gli atleti le cui prestazioni si issano al primo posto della classifica mondiale stagionale di specialità.

Risultati che però non godono di una risposta positiva del pubblico, dato l’assenteismo di tifosi in tribuna. Peccato!

Dominatrice assoluta anche di questa seconda tappa è la svedese Sarah Sjöström, che si porta a casa ben 5 stelline – il premio per il vincitore – e anche la migliore prestazione mondiale dell’anno nei 50 farfalla, vinti in 25″32. Successi per lei anche nei 50, 100 e 200 stile e 100 farfalla, dove era presente Dana Vollmer, uscita dall’acqua con un infortunio alla spalla sinistra che però parrebbe essere solamente muscolare.

Se la mattatrice dell’ultima World Cup vince a ripetizione, la palma di regina delle acque magiare va decisamente sulle braccia di Yuliya Efimova: vista in affanno ai campionati russi, la pluricampionessa mondiale stampa un pesantissimo tris di successi e primati stagionali mondiali nella rana. Ci riesce sui 50 vinti in 30″26, replica a fine gare sui 100, con 1’05″99 ma soprattutto nei 200, che aveva steccato in madre patria finendo fuori dal podio (e dalla qualificazione per la Corea) nuotando in 2’22″52. Chapeau!

Rimanendo in campo femminile abbiamo ancora la Russia protagonista: Anastasjia Fesikova nuota il secondo tempo al mondo in questa stagione nei 50 dorso, grazie al successo in 27″58, più lenta solo di due decimi del tempo nuotato dalla Medeiros ad aprile al Trofeo Lenk (leggi il REPORT).

Non poteva poi mancare lo squillo della stakanovista Katinka Hosszú: per lei 3 ori e un argento, e soprattutto l’acuto nei 200 farfalla, gara che da qualche anno la vedeva in calo rispetto al passato (è primatista europea sia in corta che in lunga) grazie al crono di 2’06″62, che le permette di avvicinare il primato mondiale stagionale si Franziska Hentke.

E le azzurre? Federica Pellegrini continua a dimostrare di esserci: settimana scorsa scendeva sotto l’1’57” nei 200 stile a Trieste, ieri spalleggia per tutta la gara con la Sjöström, che le scappa via l’ultimo 50 per una chiusura in 1’57″09 contro l’ 1’56″58 della svedese.

Divina che si difende anche nei 100 stile, nonostante la concorrenza non fosse della più abbordabile: la solita Sjöström che vince in 53″03, l’oro olimpico dei 50 Pernille Blume (53″40) e la rediviva Penny Oleksiak che però non riesce a metter la mano davanti alla Pellegrini, terza in 53″91, mezzo secondo meglio della canadese.

L’altra regina azzurra è Margherita Panziera che si conferma al top della classe nei 200 dorso vincendo in 2’06″41 e prendendo a “schiaffi” Hosszú, Seebohm e Burian.

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Capitolo uomini. Tra i presenti, oltre ai soliti noti già in acqua in Cina, occhio ai brasiliani e ai “nonnini”made USA Grevers ed Ervin. Il primo si difende ancora egregiamente, cedendo il passo nei 100 dorso solo ad uno scatenato Evgeny Rylov, primo in 52″81 (vincerà anche i 200), secondo crono mondiale annuale. Matt Grevers nuota comunque in 53″09, attualmente 4° a livello mondiale.

Lontano dai tempi migliori Anthony Ervin, che cede il passo a Proud, Fratus e Morozov nei 50 stile. Non sono gli anni però a fare la differenza, e questo ce lo insegna Nicholas Santos: a 39 anni vince i 50 farfalla in 22″60, personal best e miglior crono dell’anno al mondo, oltre che nuovo primato Sud Americano! Che dire? Il nuoto non ha età!

Di sicuro lo ha capito Andrij Govorov, che da primatista mondiale si ferma comunque vicino al brasiliano con 22″87, terzo al mondo in stagione.

Nella top 3 delle classifiche stagionali entrano altri due atleti, entrambi al terzo posto ma con sapori differenti. Chad Le Clos gareggia tanto (tre prove) e raccoglie solo l’oro nei 100 farfalla, vinti in 51″25 giusto per riprendersi dalla scoppola subita il giorno prima nei 200 da Milák (1’53″64) e Sakai (1’55″40).

Conferma importante arriva da Danas Rapšys: il lituano è in rampa di lancio e dopo gli ottimi risultati in vasca corta e nei 200 in lunga, si mette al mondo anche nei 400: secondo crono mondiale stagionale in 3’43″36, ex-equo con Gabriele Detti e soprattutto primato personale e record nazionale, mica male!!

A proposito di italiani, Show di Fabio Scozzoli! L’azzurro registra il suo record personale nei 100 rana, arrivando ad un soffio dal primato nazionale di Martinenghi. Con 59″05 vince la sua prima gara alle Swim Series e mette la mano davanti Chupkov, Murdoch e Cordes, piazzandosi al quarto posto nella classifica mondiale di questa stagione (i primi tre sotto il muro del 59″, Peaty anche sotto a quello del 58″).

Gettone presenza anche per Piero Codia, quarto nei 100 farfalla in 52″22.

Riepilogo price money: Sarah Sjöström vince tutto e porta a casa altri 53.000 dollari frutto anche di un argento in staffetta e li somma ai 51.000 della prima tappa. Dietro di lei Katinka Hosszú con 38.000 (49.000 in Cina) e la Efimova con 32.000. In campo maschile il più ricco è Danas Rapsys con 25.000 dollari davanti a Le Clos fermo a 21.000 (27.000 nella prima tappa) e Rylov con 20.000.

Tra gli italiani il più ricco è Fabio Scozzoli con 15.000 dollari incassati, mille in più della Pellegrini mentre la Panziera ne prende 10.000 e Codia 5.000 [fonti Swim Swam NdA].

Per l’ultima tappa si vola oltre Oceano, nel tempio della velocità, ovvero Indianapolis il 31 maggio e 1 giugno!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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