Terza ed ultima tappa della FINA Champions Swim Series che dopo la Cina e l’Ungheria vola negli States, più precisamente nel tempio della velocità, ovvero Indianapolis.

In terra USA non potevano mancare gli acuti dei padroni di casa, ma anche qualche squillo dal vecchio continente e ovviamente, le prove degli italiani.

Sfida da brividi nella rana femminile: Lilly King versus Yuliya Efimova. Dopo gli incroci a distanza delle ultime settimane, ecco lo scontro diretto. Ne esce enormemente rafforzata l’americana che vince prima i 50 in 29″63, tre decimi meglio della russa, e quasi un secondo rispetto alla connazionale Molly Hannnis che tocca in 30″40. Tutti e tre i tempi sono rispettivamente nei primi tre posti del ranking mondiale stagionale.  La King si ripete nei 100, dove stampa il primo crono mondiale stagionale abbassandolo a 1’05″13, con la Efimova che tocca in 1’05″51 per poi lanciarsi anche nei 200 dove chiude in 2’21″39 salendo al terzo tra i miglior tempi al mondo in stagione.

Curioso poi il cambio tra la King e la Efimova, trovatesi compagne di squadra nella 4x100 stile mistaffetta: l’americana ha dato il cambio proprio alla russa nel quartetto composto anche da Zach Harting e Josh Prenot che ha chiuso al quarto posto.

Se la King fa il pieno di tempi da urlo, la solita Sarah Sjöström non è da meno. Intanto si prende il primo crono mondiale stagionale nei 100 farfalla, portandolo a 56″42. Vince poi anche i 50 e i 100 stile, cadendo sconfitta nei 50 stile, per mano di Pernille Blume che con 24″08 sale al terzo posto nella classifica mondiale stagionale. Sjöström che si fa sempre più ricca, ma questo lo vedremo dopo.

Chi qualche soldo lo ha fatto su, contando anche i suoi trascorsi in World Cup è Katinka Hosszú, che regala un solo squillo in terra americana, ma decisamente pesante: vittoria dei 200 misti in 2’08″50, migliorando il primo crono mondiale dell’anno che già le apparteneva.

Infine coppia a stelle strisce degna di considerazione: Leah Smith prova a mettersi in scia delle big dei 400 stile, nuotando in 4’03″86 il quinto tempo migliore al mondo in stagione, mentre entra più decisa nella top five mondiale Hali Flickinger vincendo i 200 farfalla in 2’06″40 (terza al mondo attualmente).

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Capitolo uomini: si rivede qualche faccia nascosta da tempo, tipo l’oro olimpico Dmitriy Balandin anche se in campo maschile a far la voce grossa è Danas Rapsys che vince i 200 stile in 1’45″56, terzo al mondo quest’anno. Il lituano fa da traino al nostro Gabriele Detti, che qui tocca terzo in 1’47″29, per poi prendersi la rivincita nei 400, vinti in 3’46″13 pochi centesimi meglio di Rapsys.

Il settore maschile è spoglio di prestazioni da top five mondiale, ma restano comunque le ottime prove dei ranisti veloci, Gomes e Lima che nuotano sotto i 27″ i 50 toccando davanti a Fabio Scozzoli, o di Cody Miller nei 100 rana, vicinissimo al personale con 59″26.

Presente anche il re dei misti Chase Kalisz, che vince i 200 in 1’58″41 e i 200 farfalla di poco sotto l’1’57”.

Detto di Scozzoli e Detti, chi si mette in luce maggiormente è Margherita Panziera.

Lo fa nei 100, chiusi alle spalle della primatista mondiale Kylie Masse con 59″45 ma ancor più nei 200, dove continua a confermasi la migliore vincendo in 2’06″64, con tanti saluti alla canadese e alla Hosszû.

Si migliora, rispetto all’ultima uscita, Piero Codia, presente nei 100 farfalla. Per il primatista italiano secondo posto dietro ad Andrew in 52″22.

Se i piazzamenti in gara hanno visto qualche sorpresa, quelli del conto in banca viaggiano regolari [fonte Swim Swam].

Sarah Sjöström è irraggiungibile e grazie alle tre vittorie, un argento e un bronzo porta a casa altri 44.000 dollari portando il totale delle tre tappe a ben 148.000$. Alle sue spalle Katinka Hosszú con 36.000 dollari made in USA e 123.000$ totali mentre Lilly King alla sua prima presenza alle FINA Campions Swim Series chiude con 34.500 dollari.

Tra gli uomini il paperone è Michael Andrew, con un parziale di 43.500$ e un totale di 103.500$, seguito per l’occasione da i connazionali Murphy (29.000) e Grevers (24.000).

L’azzurro più ricco è Margherita Panziera con 18.000 dollari seguita da Detti con 16.000, Codia a 10.000 e Scozzoli a 6.000, che è anche l’azzurro ad aver incassato di più considerando tutte e tre le tappe (30.000).

Foto: Fabio Cetti | Corsia4