Se il 2020 ci ha giocato un brutto scherzo privandoci per mesi e mesi di acqua e gare, dicembre ha provato in qualche modo a farsi perdonare.

Reduci dalla bella tre giorni riccionese, dove i nostri hanno dimostrato di essere pronti più che mai per spalleggiare con il mondo intero a caccia di medaglie olimpiche, nel resto del globo non si è restati con le mani in mano, tutt’altro.

Nelle ultime settimane infatti si sono moltiplicate le competizioni nazionali, e sono fioccati primati e pass olimpici a go go!

Partiamo in ordine temporale volando a Rio de Janeiro dove dal 9 al 12 del mese si è svolto il Campionato Brasiliano Assoluto (vasca da 50). Nazionale carioca che è ancora lontana dallo squadrone di qualche anno fa e questa situazione si rifletta sulla tre giorni sudamericana.

Per lo spettacolo bisogna affidarsi alle certezze: Bruno Fratus vince i 50 stile in 22’’32 mentre i 100 rana finiscono in mano a Felipe França da Silva con 1’00’’84. Reduce dalla ISL troviamo Vinicius Lanza, primo nei 100 farfalla in 52’’23 mentre Fernando Scheffer domina i 200 in 1’47’’21.

Non cadono primati brasiliani ma ci va vicino Julia Sebastián, che nei 100 rana tocca in 1’07’’69 a soli 4 centesimi dal crono dello scorso anno di Jennipher Conceição, mentre abbatte il muro degli 8 minuti negli 800 stile Guilherme da Costa, con 7’58’’03. In prospettiva da tenere d’occhio il classe 2004 Sthepan Alexander Steverink che vince i 400 misti in 4’19’’01 con il nuovo primato giovanile.

Infine tanti stranieri in gara: Delfina Pignatiello vince tutte le prove dai 400 in su, mentre dal Messico Maria Josè Cocco avvicina il record nazionale nei 200 farfalla chiudendo in 2’10’’90. Anche i 100 stile uomini parlano messicano con l’oro a Jorge Andre Cesar primo in 49’’20.

Da segnalare anche la prova di Brandonn Almeida che a Santos, al 2020 National Integration Tournament nuota 4’14’’64 siglando il suo settimo crono personale di sempre!

Se la competizione gialloverde non è stata esaltate, tutt’altro si può dire per quella Aussie! Nella terra dei canguri si viaggia forte, e dopo le prove in corta delle settimana prima si torna in acqua a Brisbane dal 12 al 18 dicembre (vasca da 50), ma non solo!

In questo momento le donne australiane fanno invidia a tutto il mondo! Basti pensare infatti che nel giro di due giorni si prendono la vetta del ranking mondiale annuale nei 100 stile con due atlete diverse! Cate Campbell ci riesce a Sydney, ai 2020 New South Wales Senior State Age Championships nuotando in 52’’87 che in quel momento le valeva il crono più veloce del 2020.

Chi non era d’accordo però è Emma McKeon che a Brisbane ai 2020 Mc Donald’s Queensland Championships toglie lo scettro alla campionessa australiana, abbassando tale limite a 52’’46. Questo è solo una dei tanti tempi da stropicciarsi gli occhi visti tra le corsie dei canguri!

Restando alla McKeon troviamo anche il 56’’69 nei 100 farfalla che le vale come record della manifestazione e terzo crono mondiale del 2020, per poi chiudere con i 50 stile in 24’’55.

Nome e talento sono simili ma altra grande protagonista è Kaylee McKeown, che entra nella storia diventando la seconda donna al mondo ad infrangere la barriera dei 58’’ nei 100 dorso. La diciannovenne stampa un fantastico 57’’93 con il quale cancella il suo vecchio record nazionale e d’Oceania e anche quello del Commonwealth che apparteneva a Kylie Masse in 58’’10. Ora solo Regan Smith le resta davanti con il WR di 57’’58 nuotato lo scorso anno. McKeown che non si ferma qui; vince anche i 400 misti in 4’32’’73, nuotando il personale e secondo crono australiano di sempre e il secondo mondiale del 2020! Una ecletticità dimostrata anche realizzando i personali nei 100 stile (54’’33) e nei 100 rana (1’07’’85) e coronati con il 2’08’’23 nei 200 misti che le valgono il nuovo record all comer, ovvero il crono più veloce di sempre nuotato in terra australiana (prima Alicia Coutts con 2’08’’63). Infine si “accontenta” di un 2’05’’16 nei 200 dorso, non male!

Altri crono da finale olimpica sono quelli di Ariarne Titmus nei 200 stile, vinti in 1’55’’93 e di Alexander Graham che nella stessa gara al maschile tocca in 1’45’’69, davanti ad Elijah Winnington con 1’45’’79. Winnington che alza l’asticella soprattutto nei 400, vinti in 3’43’’90 miglior crono stagionale mondiale e secondo in questo 2020 (dietro al nostro Gabriele Detti), davanti a Jack McLoughlin che tocca in 3’44’’24 (secondo stagionale e terzo del 2020). I due replicano negli 800 a posizioni invertite: McLoughlin primo in 7’49’’85, più lento al mondo in stagione solo del nostro Gregorio Paltrinieri e Winnington secondo in 7’51’’44.

Notevole anche il 100 farfalla di Matthew Temple, vinto in 51’’64, il 100 rana di Chealsea Hodges che con 1’06’’91 avvicina la top five stagionale mondiale, e il 200 misti di Mitch Larkin, chiuso in 1’56’’32 e terzo al mondo nel 2020 (occhio anche al suo 100 dorso in 52’’75!). Notevole infine anche il 200 rana di Zac Stubblety Cook che avvicina l’élite della specialità nuotando in 2’07’’96 non lontano dal record nazionale.

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Si torna in vasca corta a San Pietroburgo dove dal 14 al 19 del mese sono scesi in acqua quasi tutti i top swimmer russi.

Qualche tempo di rilievo e soprattutto un World Record Junior, dell’astro nascente della velocità Andrej Minakov. Il talento argento mondiale nei 100 farfalla la scorsa estate alle spalle solo di Dressel vince i 50 farfalla in 22’’34 siglando il nuovo crono giovanile più veloce di sempre riempiendo uno spazio dei primati ancora non assegnato.

Va al risparmio Kliment Kolesnikov, che dopo aver avvicinato il suo WR nei 100 dorso in semifinale nuotando 48’’63 vince la finale in 48’’71 per poi chiudere il suo programma gare. Qualche prova in più per Evgeny Rylov che oltre alla seconda piazza nei 100 in 48’’88 vince i 50 in 22’’76 e i 100 stile in 46’’35.

Gara regina femminile che viene vinta da Ekaterina Nikonova in 53’’19, crono che le vale il primato giovanile nazionale, mentre restando in campo femminile, si avvicina al record nazionale Svetlana Chimrova, che nei 100 farfalla tocca in 56’’52 proprio davanti alla detentrice Anna Surkova che chiude in 57’’04.

Normale amministrazione per i ranisti: Prigoda vince i 100 in 56’’73 davanti a Chupkov (56’’82) con le posizioni che si scambiano nei 200 dove il primatista mondiale in lunga vince con 2’02’’10 davanti a Prigoda (2’02’’49) e Kostin (2’02’’61).

Da segnalare anche l’141’’79 di Alexander Shchegolev nei 200 stile e i due crono sul 21’’ basso nei 50 di Daniel Markov (21’’35) e Ivan Gyrov (21’’36).

Spostandosi di poco si va a Brest, dove dal 17 al 19 dicembre erano in programma i Campionati Bielorussi in vasca corta. Pioggia di primati nazionali conditi anche con un World Record!

Merito di Ilya Shymanovich che dopo le beffe in ISL si prende la rivincita cancellando Peaty dall’albo dei record dei 100 rana. Nuotando 55’’34 – VIDEO della gara – spazza via il 55’’41 dell’inglese registrato a Budapest e migliora ovviamente anche il record Europeo e Nazionale che gli apparteneva in 55’’49.

Shymanovich che non si limita a questo primato ma migliora anche altri due personali e nazionali sia nei 50 rana con 25’’39 nuotato in batteria (confermato in finale con 25’’41) che nei 200 con 2’02’’77.

Nuovi limiti bielorussi anche per Hryhory Pekarski, che stampa il nuovo record nei 50 farfalla portandolo a 22’’40 in batteria e nei 100 stile con 47’’08 in apertura della 4x100 stile. Nuovo record anche per una vecchia conoscenza come Yaushen Tsurkin, che da il via alla 4x50 stile nuotando in 21’’46, mentre nei 200 stile Ruclan Skamaroshka porta il limite a 1’45’’17.

Infine show di Anastasiya Shkurdai! La classe 2003 protagonista della ISL con gli Energy Standard si prende i nuovi primati dei 100 e 200 dorso, rispettivamente con 56’’87 e 2’04’’80. Ma c’è chi fa meglio di lei, ovvero la connazionale Alina Zmushka che migliora addirittura tre primati nazionali con i crono di 29’’65 e 1’05’’24 nuotati nelle batterie di 50 e 100 rana e 2’21’’40 nei 200.

Chiudiamo questa lunga rassegna con l’ennesimo record del mondo di questo finale di stagione.

Merito di Kira Toussaint che al meeting natalizio di Amsterdam eguaglia il suo mondiale in corta nei 50 dorso nuotando in 25’’60, concludendo al meglio il suo 2020.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4