In archivio anche i Campionati Europei juniores di nuoto che si sono svolti dal 3 al 7 luglio presso l’Aquatics Palace di Kazan (Russia).

I 32 azzurrini – 19 ragazze e 13 ragazzi – convocati dal tecnico federale delle squadre nazionali giovanili Walter Bolognani hanno portato l’Italia al terzo posto sia nella classifica a punti (863) dietro a Russia (1504) e Gran Bretagna (902) che nel medagliere dominato sempre dalla Russia con 37 podi (15 ori – 112 argenti – 10 bronzi), seguita da Germania con 17 medaglie (7/5/5) e l’Italia in difetto di un solo bronzo.

Iniziamo dal comparto femminile e dalle tre medaglie conquistate da Giulia Salin, il suo campionato inzia al meglio con l’oro della prima giornata negli 800 stile libero chiusi in 8.29.19 crono che migliora il suo primato italiano juniores di quasi tre secondi e vale il nuovo record dei campionati.

Seconda giornata e secondo podio: argento nei 400 stile in 4.10.13 dietro solo alla fortissima tedesca Gose capace di vincere dai 100 ai 400 con tempi impressionanti (54.86 – 1.57.51 – 4.07.96) e fermata nei 50 solo dall’azzurra Costanza Cocconcelli per 5 centesimi (25.30). La veneta si prende infine l’oro nella terza giornata nei 1500 stile libero vinti con il personale di 16.13.59.

Seconda protagonista in rosa è stata Erika Gaetani, la dorsista classe 2004, rompe gli indugi nei suoi 200 imponendosi per due centesimi sulla britannica Osrin e stabilendo il nuovo primato italiano junior e cadetti con 2.10.28. Nell’ultima giornata conquista il podio anche nel 100 con il crono di 1.01.62 preceduta al tocco dalla russa Vaskina oro in 1.00.17 e vincitrice anche dei 50 in 27.82 – record dei campionati – dove la nostra Cocconcelli chiude terza in 28.55 e Gaetani quinta in 28.66 (28.50 in batteria!).

L’eclettica sprinter Costanza Cocconcelli oltre alla vittoria nello stile libero e al bronzo nel dorso si mette al collo la terza medaglia nei 50 farfalla salendo sul gradino più basso del podio con il crono di 27.03 (8ª Rita Maria Pignatiello 27.43), specialità vinta dalla bielorussa Shkurdai in 26.23 che bissa il successo nei 100 in 57.39 – record dei campionati – davanti a Sabitova (59.27) e alla azzurra Helena Biasibetti con 59.69 (11ª nei 200 in 2.14.88).

Il primo successo in ordine cronologico per l’Italia è quello di Benedetta Pilato nei suoi 50 rana dove la vittoria non è mai stata in dicussione, ma ottenuta con un ottimo crono di 30.16 a 3 centesimi dal primato italiano nuotato in batteria al sette colli. Nella doppia distanza non è bastato il nuovo record italiano ragazzi per il podio, Benedetta chiude al quinto posto in 1.08.22.

Staffetta femminile 4x100 mista che si prende il podio alle spalle di una spettacolare Russia (4.01.83):  Erika Gaetani 1.02.21, Benedetta Pilato 1.07.70, Helena Biasibetti 1.00.57 e Costanza Cocconcelli 55.18 sono d’argento in 4.05.66.

Ultima medaglia con contributo rosa il bronzo della 4x100 stile libero mixed aperta da Stefano Nicetto in 49.63, a seguire Thomas Ceccon 48.62, Maria Ginevra Masciopinto 55.95 e chiusura di Emma Virginia Menicucci in 55.92 per un totale di 3.30.12, alle spalle di Germania e Russia (3.28.43 e 3.29.12).

Le medaglie maschili individuali portano un’unica firma quella di Thomas Ceccon che porta a casa la doppietta del dorso vincendo i 50 in 25.24 e i 100 in 54.13 precedendo in entrambe il russo Zuev (25.29 e 54.40). Un campionato che vede prestazioni un po’ altalenanti dove il miglior riscontro cronometrico è arrivato nell’ultima giornata con la prima frazione di staffetta 4x100 mista maschile nuotata in 53.91 e completata con il crono totale di 3.37.63 che vale l’argento per Emiliano Tomasi 1.02.27, Claudio Faraci 52.9 e Stefano Nicetto 48.55 dietro alla Russia (3.35.97).

Prestazioni impressionanti nelle sessioni di qualifica sia dei 100 dorso dove sembrava avere nelle braccia un crono inferiore e soprattutto nello stile libero dove le prospettive di vittoria si sono arenate nel 50.77 nuotato nella semifinale un quarto d’ora dopo la vittoria dei 100 dorso e nella rinuncia delle semi dei 50. Appuntamento a Gwangju per il confronto tra i “grandi”.

Maschi sul podio anche nella prima giornata di gare nella staffetta veloce con il thrilling del sistema di cronometraggio che inizialmente comunica la vittoria della nostra formazione con un sospettoso divario di oltre un secondo. Segue la rettifica del risultato che consegna l’oro alla Russia in 3.18.48 e l’argento agli azzurri con 6 centesimi di distacco: Stefano Nicetto 49.82, Thomas Ceccon 48.17 – miglior frazionista della finale unico sotto i 49 secondi – Giovanni Caserta 50.44 e Mario Nicotra 50.11.

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Rimanendo sul settore maschile ottimo campionato per Stefano Nicetto capace di migliorarsi costantemente ad ogni turno di gara ed esaltarsi soprattutto in staffetta. Nella finale dei 100 stile chiude quinto con il personale di 49.56 –  vittoria per il britannico Richards in 48.88 – mentre nei 50 si ferma alle semifinali con il 12° crono di 23.34 (23.30 in batteria).

Buoni riscontri per Ivan Giovannoni 5° nei 1500 in 15.28.69 e 6° negli 800 in 8.02.97 specialità vinte entrambe dalla Russia con record dei campionati: Sibirtsev si aggiudica un ultima batteria in 7.52.83 spalla a spalla con il connazionale Egorov e il tedesco Schwartz (7.53.34 e 7.53.74) e Martynchev 15.01.59.

Finali conquistate nella farfalla con primato personale per Claudio Faraci 8° nei 100 con 53.47 – 10° nelle semi dei 50 in 24.30 – e Michele Sassi 8° nei 200 in 2.01.86.

Si fermano invece in seminfinale: Davide Marchello 12° nei 200 stile in 1.51.37, Mario Bossone 15° nei 100 rana 1.04.68, Emiliano Tomasi 15° nei 200 rana con il personale di 2.17.72 e David Buonaguro 14° nei 200 misti in 2.04.60 e 16° 200 dorso in 2.03.05.

Tornando alle ragazze segnaliamo il 5° posto di Roberta Circi nei 200 misti in 2.15.41 e il 7° posto di Francesca Pasquino nei 100 dorso in 1.02.34, mentre nei 200 è 9ª con il primato personale nei 2.14.70. Nei 50 chiude  con il 13° crono in 29.44 non passa il turno in quanto quarta italiana, esclusa anche Giulia D’Innocenzo con 29.18 (9), “vittima” del regolamento anche nei 100 con 1.02.93 (10).

Sbarramento in semi per Antonella Crispino nei 200 farfalla 9ª in 2.14.38 a soli 11 centesimi dalla finale, così come nei 100 stile rimangono fuori Masciopinto 12ª in 56.36 (56.15 in batteria) e 14ª Menicucci con 56.57 (56.52 in batteria). Infine nei 200 stile Antonietta Cesarano chiude le semi in 13ª posizione con 2.02.14 (2.01.99 nuotato in batteria).

Nella staffetta veloce femminile le azzurre sono quarte per mezzo secondo: Masciopinto 56.65, Menicucci 56.29, Cocconcelli 55.03, Cenci 56.09 chiudono in 3.44.06. Vittoria per la Germania in 3.41.24, piazza d’onore per la Russia in 3.42.81 e Francia sul gradino più basso del podio (3.43.50).

Infine segnaliamo la staffetta mista mixed che chiude quinta in 3.55.49 con un podio decisamente alla portata (Germania 3.52.22 e Turchia 3.52.35) considerate le due frazioni iniziali decisamente sotto tono: Thomas Ceccon 55.83, Benedetta Pilato 1.10.15, Helena Biasibetti 1.00.85, Stefano Nicetto 48.93; vittoria indiscussa per la Russia in 3.49.13.

Diamo infine uno sguardo al panorama internazionale: la velocità maschile propone ottimi spunti per il futuro, già detto del vincitore dei 100 stile Richards in 48.88, nuotano i personali anche lo svedese Hanson (49.05), il russo Bukhov (49.25) e lo svizzero Djakovic (49.41) vincitore dei 400 in 3.47.89 e bronzo nei 200 (1.47.26) alle spalle di Hanson e Richardson (1.46.23 e 1.47.23). Menzione particolare per il classe 2004 britannico Jakob Whittle che in finale è sesto in 50.01 autore di un 49.97 nelle semi.

Nei 50 stile cade l’unico primato europeo junior con il tedesco Artem Selin che stampa in finale uno spettacolare 21.83, nei 50 farfalla protagonista lo svizzero Noè Ponti al record della manifestazione con 23.48 davanti al tedesco Armbruster per un solo centesimo, “solo” terzo il russo Minakov (23.66) che si prende l’oro nei 100 in 51.66.

Doppietta nei misti per il greco Papastamos, più agevole nei 400 vinti in 4.15.18 davanti al russo Borodin a 4.17.09 e al francese Marchand 4.17.22 che nei 200 paga una partenza audace nel delfino rimanendo ai piedi del podio: oro per il greco in 1.59.93 e a seguire i due isriaeliani Polonsky e Cohen Grumi (1.59.98 e 2.00.48). Marchand sul podio anche nei 200 rana (2.12.17) vinti dal russo Zhigalov in 2.11.25 al raddoppio nei 100 in 1.00.75 per due centesimi sull’olandese Corbeau.

Al femminile segnaliamo i talenti della rana van der Merwe oro britannico nei 100 in 1.07.12 davanti alle russe Makarova del 2003 (1.07.30) e Chikunova del 2004 (1.07.63) che incanta nei 200 vincendo in 2.23.06 con la connazionale a 2.26.05 e la britannica a 2.26.55, ma soprattutto capace di nuotare un 2.21.07 record dei campionati in solitaria in semifinale (32.52 – 36.12 – 36.49 – 35.94 / 1.08.64 – 1.10.43).

Nei misti vittoria con record dei campionati per la spagnola Vazquez Ruiz nei 400 in 4.40.64 mentre nei 200 la tedesca Vogelman (2.13.78) tiene a bada le due israeliane Gorbenko e Polonsky (2.13.81 e 2.14.29).

Foto copertina: Roberto Marinelli | Facebook