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EuroMeet chiama, l’Italia risponde!

EuroMeet chiama, l’Italia risponde!

Non solo con le presenze – ben 15 i rappresentanti azzurri, esclusi tutti quelli presenti con le proprie società sportive – ma anche con i risultati.

Dalla tre giorni di Lussemburgo restano tante buone prove, qualche primato e la conferma di uno stato di forma eccellente in vista della lunga “campagna coreana” che ci accompagnerà da qui sino ai mondiali di Gwangju.

Come si suol dire, chi ben comincia è a metà dell’opera!

Oggi apriamo con le ragazze: due nomi su tutte a catalizzare le attenzioni prima del via. Katinka Hosszú e Sarah Sjöström, detentrici di 12 record mondiali (egualmente distribuiti) tra corta e lunga. Ma non sempre il nome basta.

Katinka fa il suo, a dirla tutta, già dalla prima giornata vincendo i 400 misti in 4’38″9, lontana ancora dal migliore stagionale delle giapponese Ohashi. Prova questa che appesantisce non poco la magiara, che risente delle fatiche nei successivi 200 farfalla e 100 dorso, conclusi lontano dal podio. Dopo un day 2 ancora in chiaro-oscuro, la Hosszú si riprende nella terza giornata infilando il tris 400 stile/200 dorso/200 misto.

Brilla poco anche la stella della Sjöström: parte bene vincendo i 50 farfalla in 25″72, che diventa primo crono al mondo di questa stagione, mentre nella seconda giornata rinuncia alla finale dei 200 stile (primo crono al mattino con un tranquillo sopra i 2 minuti) mentre soccombe clamorosamente nei 100 farfalla (colpa delle azzurre, poi lo vediamo!) e chiude toccando davanti a tutti i 50 stile in 24″65, più lenta in questa stagione solo di Ikee e Manuel! In chiusura strappa l’oro anche nei 100 stile, vinti in 53″29, secondo crono mondiale stagionale.

Ma passiamo in Casa Italia!

La spedizione azzurra torna da questa trasferta con il petto gonfio d’orgoglio e di belle speranze. La rana è lo stile più in salute grazie alla coppia (non di vita però) CarraroMartinenghi. La ranista ligure aveva già dato segnali positivi la settimana prima a Ginevra e anche all’Euro Meet conferma l’ottima stato di forma. Fantastica sia sulla distanza breve, dove con 30″70 cancella il vecchio record della manifestazione di Rūta Meilutytė,che sul 100, dove nuota in 1’07″35, a meno di un decimo dal primato della lituana, conquistando comunque il terzo crono mondiale stagionale dietro a Lazor e Teramura. Presenti anche Arianna Castiglioni ed Ilaria Scarcella: la prima è bronzo nei 50 mentre la seconda chiude al quarto posto nei 100.

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In campo maschile riparte il duello ScozzoliMartinenghi con il più giovane che sale alla ribalta annichilendo, per il momento, il compagno più grande. Salutate le difficoltà della vasca corta, “Tete” spara via subito un 50 da favola, vinto in 27″16, tre decimi meglio di Scozzoli, a pochi spiccioli dal primato della manifestazione di Peaty e al terzo crono mondiale stagionale.
Quando la distanza si raddoppia il primatista italiano da il meglio di se, avvicinando già il suo record italiano, grazie al successo in 59″37 anche qui non lontano dal Peaty del 2017 e sul tetto del mondo attualmente in questa stagione. Un po’ più affaticato invece Scozzoli, bronzo appena sopra l’1’01”.

Rimaniamo tra gli azzurri: in campo maschile altri due squilli d’oro arrivano da Federico Burdisso, primo nei 100 farfalla in 52″78 con Matteo Rivolta terzo in 53″56 e da Alberto Razzetti, che vince i 200 misti peggiorando dal mattino e chiudendo in 2’01″89 davanti però all’olimpionico Dávid Verrasztó.

Si fa vedere anche Alessandro Miressi, in finale sia nei 50 che nei 100, vinti rispettivamente da Ben Proud che con 21″71 ritocca il primato della manifestazione, suo dello scorso anno, prendendosi anche la leadership mondiale stagionale, e da Sergii Shevtov che vince la gara regina in 49″39.

Nel dorso da segnalare l’argento di Lorenzo Mora nei 200 in 2’03″78 mentre Kliment Kolesnikov soccombe al Glinta, alias Robert Glinta nei 100, vinti dal rumeno in 53″83 con nuovo record della manifestazione, obbiettivo raggiunto anche nei 50 grazie al crono di 24″83.

Il meglio per il tricolore lo fanno le ragazze: già detto della Carraro, l’altra grande protagonista è Silvia Scalia. La lombarda vince i 50 dorso davanti alla specialista Georgia Davis nuotando in 28″04, attualmente terzo crono mondiale stagionale, mentre nei 100 si piazza terza in 1’01″22. Bene anche la giovane Giulia Ramatelli, sul terzo gradino del podio nei 200 dorso in compagnia di Hosszú e Mensig.

Stupende le ragazze della farfalla: sono in tre nella finale dei 50, con Elena Di Liddo (26″61) e Silvia Di Pietro (26″80) sul podio insieme alla Sjöström, mentre Ilaria Bianchi tocca quinta in 26″85. Bianchi che si rifà nella doppia distanza, vinta in 58″47 davanti alla Di Liddo con 58″72.

Da menzionare infine anche il doppio bronzo di Erika Ferraioli nei 50 e 100 stile con 25″50 e 55″54.

Il primo appuntamento clou dell’anno è andato in archivio: adesso si avvicinano gli appuntamenti italiani, con il Meeting del Titano e all’orizzonte il Trofeo Città di Milano!

Riprendendo uno slogan di qualche tempo fa… Gwangjiu è vicina, continuate ad allenarvi!

About The Author

Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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