Ore 10.30, via al 20° Campionato Europeo di vasca corta!

Nella stessa vasca “accorciata” che ospitò la rassegna continentale nell’estate 2018 ecco arrivare il meglio del nuoto europeo, con il più importante appuntamento pre-olimpico della stagione.

In una settimana che ha assegnato l’Europeo in vasca lunga del 2022 a Roma, l’Italia parte con una squadra corposa tra giovani e più vecchi, con l’obbiettivo di replicare il risultato di Copenaghen 2017, dove il medagliere vide la nazionale italiana sul terzo gradino del podio.

Prima giornata ricca di colore azzurro, con le batterie del mattino che vedono alla partenza tanti azzurri.

100 farfalla uomini
Si parte forte con tre italiani al via: Rivolta, Codia e Razzetti. Due anni fa fu doppietta oro-argento per la coppia della farfalla italiana, ma quest’anno ai blocchi di partenza Rivolta ci arriva senza tempo di qualifica e Codia lontano ancora dai tempi migliori. La novità è Razzetti, schierato anche nella mezza distanza quando il meglio lo da sul 200.

Il primo azzurro in acqua è Piero Codia, e in quella vasca che dalla 1 lo vide trionfare in lunga un anno e mezzo fa, non sembra trovare le condizioni migliori. Chiude terzo in batteria in 50’’73. Dopo di lui, Matteo Rivolta ed Alberto Razzetti, che chiudono rispettivamente quinto in 51’’28 e settimo in 51’’70.

In semifinale rivedremo entrambi i big azzurri con Codia ottavo e Rivolta sedicesimo, non certo con prestazioni incoraggianti. Primo tempo per il classe 2000 norvegese Tomoe Zenimoto in 49’’88.

50 rana donne
Gara dove l’Italia si affaccia con grande entusiasmo: c’è la vice campionessa del mondo in vasca lunga Benedetta Pilato oltre alla primatista italiana dei 100 Martina Carraro. Occhio poi anche ad Arianna Castiglioni, che parte con gli sfavori del pronostico rispetto alle altre due compagne di nazionale.

Subito in acqua Martina Carraro, che pur non prendendo al meglio la virata di metà gara, stampa un ottimo 29’’53, personal best e a soli 12 centesimi dal primato italiano. Palla che passa a Pilato e Castiglioni, fianco a fianco nella batteria 5, con la quattordicenne pugliese che vince lo spareggio nuotando in 29’’62, che la grafica LEN segna come WRJ, che effettivamente viene omologato poco dopo, nonostante l’azzurra avesse già nuotato meno in occasione del record italiano. Non riesce il colpo la Castiglioni, che chiude in 29’’93.

Per la regola dei due atleti per nazione alle semifinali la lombarda è out, ma avrebbe avuto il quarto tempo. Carraro e Pilato avanti con il primo e secondo tempo.

50 rana uomini
Come per le donne, anche in campo maschile i 50 rana sorridono in partenza agli azzurri. Fabio Scozzoli e Nicolò Martinenghi hanno nuotato i tempi migliori in stagione, con l’imolese che ha battuto di recente anche Adam Peaty.

Martinenghi è il primo dei due azzurri in acqua, al quale non serve spingere al massimo per essere sicuro di entrare in semi. Non brillantissimo nemmeno in virata, Nicolò chiude in 26’’53. Scozzoli chiude la quinta e ultima batteria lasciandosi sopraffare dal Sakci (che stecca completamente l’arrivo), ma nuota comunque un ottimo 26’’23 che gli garantisce il quinto tempo di qualifica, con Martinenghi nono e Arno Kamminga primo in 26’’03.

400 misti donne
Si rivede in vasca Ilaria Cusinato, chiaccherata in questi mesi esclusivamente per i cambi degli allenatori e per le polemiche fuori dall’acqua. La veneta parte nella seconda batteria e scarica la rabbia accumulata in questi mesi: tre frazioni perfette e una gestione finale dello stile le permettono di nuotare in 4’32’’85, alle spalle solo della coppia ungherese Katinka Hosszú, prima in 4’26’’75 e Zsuzsanna Jakabos, seconda in 4’27’’87.

Oggi pomeriggio, Cusinato chiamata alla risposta definitivo sulla sua condizione!

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400 stile libero uomini
Poker d’assi schierati dall’Italia con Gabriele Detti, che in vasca corta all’Europeo ha sempre sofferto, e i giovani Marco De Tullio, Matteo Ciampi e Stefano Ballo.

Il bronzo olimpico e il vincitore dei 400 al Nico Sapio scendono in vasca fianco a fianco nella quarta batteria, nuotando fianco a fianco per 350 metri, quando Detti riesce a staccare il giovane romano chiudendo in 3’38’’16 con Ciampi, al personale di 3’38’’79, costringendo l’altra coppia azzurra agli straordinari per centrare le finale.

Impresa che non riesce, con Ballo che chiude col oersonale di 3’41’’36 e De Tullio in 3’43’’42. Detti e Ciampi volano in finale con i primi due tempi, terzo il lituano Rapsys, quarto il campione in carica Christiansen.

100 dorso donne
Dorso veloce che non è tra le gare forti dell’Italia, che comunque schiera tre atlete di livello. La prima in acqua è la debuttante Costanza Cocconcelli, che chiude in 58’’94, arrivando al personal best. Dopo di lei Margherita Panziera, bravissima nella seconda metà di gara dove riduce il distacco con la britannica Davies, nuotando in 57’’49, a due centesimi dal personale e non lontana nuovamente dal record italiano.

Silvia Scalia, primatista sui 50, si ferma in 58’’67, che le basta per entrare in semifinale con il tredicesimo posto. Davanti a tutte Kira Toussaint, che nuota il record dei campionati che apparteneva a Katinka Hosszú in 55’’23.

200 dorso uomini
Qui sono solo due gli azzurri (non parte Sabbioni) carichi di belle speranze: il neo primatista italiano Lorenzo Mora, che in una batteria di ferro con Christou, Greenback e Kolesnikov fa la voce grossa per 150 metri crollando nel finale, chiudendo in 1’51’’95, lontano da record appena nuotato. Dopo di lui Matteo Restivo, che qui l’estate scorsa aveva centrato il bronzo in vasca lunga. Il friulano soffre la vasca corta e non riesce a dare la sua solita spallata nel secondo 100 per trovare la finale, chiudendo in 1’54’’35. Si va in finale diretta, con Mora che trova il settimo tempo e si rivedrà nel pomeriggio.

4x50 stile uomini
Prima staffetta veloce del campionato: Italia in batteria 2 con Leonardo Deplano (21’’71), Thomas Ceccon (21’’52), Giovanni Izzo (21’’38) e Marco Orsi (20’’97), che chiudono al quarto posto in 1’25’’58, pronti per la finale con diversi cambi all’orizzonte.

800 stile donne
Dopo uno spareggio per le semi dei 50 rana, vi all’ultima prova in programma questa mattina.

Tre italiane al via, con le qualificate dal Mondiale Quadarella e Gabrielleschi e la ripescata Caramignoli. La prima in gara è Giulia Gabrielleschi, che chiude in 8’25’’74, mentre nell’ultima batteria dentro la coppia di romane con Simona Quadarella che si conferma facilmente in 8’13’’02, prendendosi il primo posto con vista finale, e Martina Rita Caramignoli, brava a tenere botta confermando lo stato di forma ed entrando con il terzo tempo di 8’14’’52.

Questa sera, via alle finali dalle ore 18.00!