Come tutte le belle cose prima o poi hanno un termine, anche questi Campionati Europei in vasca corta stanno per finire.

Al Tollcross International Swimming Centre va in scena l’ultima sessione di finali, con ben dieci titoli in palio e diverse gare molto interessanti.

Riuscirà l’Italia ad arricchire ancora il suo palmarés già così abbondante?

50 STILE LIBERO DONNE – Semifinale
Senza la Anderson, che nuoterà la finale dei 400 più tardi, la prima semifinale viene vinta dalla Hopkin in 23.73 seguita dalla Henique in 23.86. nella seconda c’è Silvia Di Pietro, che non va oltre al 24.44 ed esce come prima esclusa dalla finale. Primo tempo per la Kameneva, 23.55.

50 DORSO UOMINI – Semifinale
Lorenzo Mora è nella prima semifinale, vinta da Christian Diener (23.13), e mette a segno il personale in 23.38, ma viene squalificato per apnea oltre al limite. Simone Sabbioni, campione uscente, nuota in 23.51 ed esce con l’undicesimo tempo a 11 centesimi dall’ottavo. Kolesnikov guida il gruppo con 23.00.

200 RANA DONNE – Finale
Due le azzurre in finale, Francesca Fangio e Martina Carraro. La Fangio passa molto forte al 50 ed ai 100 è ancora in scia della Renshaw, che si stacca leggermente e tenta la fuga. Nell’ultimo 50 la Temnikova riprende la britannica e la brucia, aggiudicandosi l’oro in 2’18.35, solo argento per la Renshaw (2.19.66).

Martina Carraro risale nel finale fino a sfiorare addirittura il secondo posto, e chiude terza in 2.19.68, nuovo record italiano. Benissimo anche Francesca Fangio, che nuota sotto il vecchio record nazionale ed è quarta con 2.19.97.

Carraro: “Una medaglia totalmente inaspettata. Mi mancava solo il bronzo, dopo l’oro e l’argento, ora le ho tutte.”

100 STILE LIBERO UOMINI – Finale
Come da copione, Vladimir Morozov scappa via all’inizio della gara, sviluppando una velocità incredibile. Ma Alessandro Miressi non molla e rientra nel finale, tentando di riprendere il russo fino alla fine. Ne viene fuori un argento stupendo, con il nuovo record italiano in 45.90, primo azzurro sotto i 46 secondi. Oro a Morozov con il tempo di 45.53, bronzo a Grinev (46.35).

100 FARFALLA DONNE – Finale
Elena Di Liddo è in corsia 4 e nel primo 50 è leggermente indietro, ma risale nella seconda parte fino a giocarsi il titolo allo sprint finale. Purtroppo, però, Anastasiya Shkurdai è più rapida al tocco, e vince in 56.21. Di Liddo si deve accontentare di un argento, col tempo di 56.37, che sa molto di occasione persa. Quinta piazza per Ilaria Bianchi, 56.92, lontana dai suoi migliori tempi ma sempre protagonista nelle occasioni che contano.

Di Liddo: “Sono molto soddifatta. Sapevo che sarebbe stata una gara tirata, abbiamo tutte un personale simile. Mi sono divertita molto.”

100 MISTI UOMINI – Finale
Kliment Kolesnikov (51.15) e Sergei Fesikov (51.59) fanno doppietta e ci danno la definitiva mazzata a livello di medagliere.

Vazaios tenta di inserirsi, ma si accontenta del bronzo in 51.62. Thomas Ceccon è ottimo quarto, 52.03, terzo miglioramento del personale in tre turni di gara.

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400 STILE LIBERO DONNE – Finale
Simona Quadarella e Martina Caramignoli tentano di nuotare da protagoniste questa finale, che ha nella primissima parte di gara il tentativo di allungo della tedesca Gose, in corsia proprio accanto alla campionessa romana. Il gruppo però non si sfalda, ed ai 200 tutto sembra ancora possibile.  Simona Quadarella perde sistematicamente terreno in virata e rientra nella parte nuotata, ma ai 350 tenta di allungare e sembra mettere un po’ d’acqua tra lei e le rivali. Proprio allo sprint, che non è il suo punto forte, Simona riesce a mettere la mano davanti e portare il suo personale in 3:59.75, record personale e prova di carattere maiuscola. Argento alla Gose, 4.00.01, bronzo alla Kesely, 4:00.04. Martina Caramignoli è ottava in 4.05.43.

200 FARFALLA UOMINI – Finale
James Guy tenta un passaggio forzato ma Kharlanov lo riprende e vira davanti a tutti sia ai 100 che ai 150. Nell’ultimo 50, però, il russo cede totalmente e viene fuori Andreas Vazaios, irresistibile nella progressione finale ed ennesimo oro in 1.50.23. Klenz è argento, Guy bronzo. Benissimo il nostro Alberto Razzetti, quinto in 1.52.61 ed autore del nuovo record italiano.

50 STILE LIBERO DONNE – Finale
Ultima finale individuale per le donne, parterre abbastanza equilibrato dal pronostico non semplice. Parte benissimo la Gastaldello (che alla fine arriva ottava), ma è Maria Kameneva ad avere la progressione migliore, che la porta alla vittoria in 23.56, davanti alla Henique (23.66) e all’olimpionica Blume (23.73).

50 DORSO UOMINI – Finale
L’ultima medaglia individuale va a Kliment Kolesnikov (22.75), al terzo trionfo individuale, che nonostante un arrivo sciolto sbaraglia la concorrenza, a dire il vero arrendevole, di Diener (23.07) e Ryan (23.12).

4X50 MISTA DONNE – Finale
Manca solo un oro per le donne e se lo porta a casa a sorpresa la Polonia!

L’Italia fa una gara solidissima, ma le polacche sono state più leste al tocco finale e vincono incredibilmente la staffetta, battendo le favorite Italia e Russia. Le frazioni delle italiane: Scalia 26.60, Pilato 29.18, Di Liddo 25.02, Di Pietro 24.12, record italiano in 1.44.92.

4x50 MISTA UOMINI – Finale
Gli europei si chiudono con l’ennesimo oro della Russia, fuori portata per tutti in questa staffetta mista, nella quale ha dato un secondo e mezzo ai secondi classificati gli ungheresi. L’Italia purtroppo sempre fuori dai giochi che contano: Sabbioni 23.57, Scozzoli 25.59, Codia 22.55, Miressi 20.80, totale 1.32.51.

Finisce con 20 medaglie, 6 ori 7 argenti e 7 bronzi, la spedizione dell’Italia seconda dietro alla Russia (13-5-4); 10 record nazionali migliorati e 34 primati personali fotografano un movimento che si conferma potenza a livello continentale.

Italia prima nella classifica con 1.186 punti, precede Russia e Gran Bretagna (1.046 e 793 pti).