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EuroSwim 2019 Glasgow | Italia a trazione rosa nel day2 con Quadarella, Caramignoli e Cocconcelli

EuroSwim 2019 Glasgow | Italia a trazione rosa nel day2 con Quadarella, Caramignoli e Cocconcelli

Seconda sessione pomeridiana in Scozia, sette ori in palio e diverse speranze per l’Italia impegnata a rimanere in alto nel medagliere generale, che al termine della prima giornata ci vedeva al secondo posto.

Maxischermi e fuchi d’ingresso sono pronti: al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow è tempo di finali!

50 FARFALLA DONNE – Semifinale
Si parte con Elena Di Liddo che nuota un 50 non perfetto (25.75) e chiude quarta nella semifinale vinta da Jeanette Ottesen (25.23), mettendosi a rischio passaggio del turno. Nella seconda semi, vinta dalla francese Henique (24.85), Ilaria Bianchi resta indietro da subito e non va oltre un mediocre 26.00. Niente da fare per le due azzurre, rispettivamente nona [in realtà Elena sarà in finale grazie alla rinuncia della russa Surkova] e tredicesima.

200 STILE LIBERO UOMINI – Finale
L’attesa era tutta per gli inglesi Duncan Scott e James Guy, ma è l’irlandese Sloan a partire velocissimo, anche troppo. La sua azione si spegne velocemente e gli atleti a centro vasca tornano a dominare; la gara è incerta fino agli ultimi metri, quando Danas Rapsys ottiene lo spunto vincente e chiude in 1.41.12, bissando il titolo di ieri nei 400. Dietro al lituano arrivano Scott (1.41.42) e Vekovishchev (1.41.52), mentre i nostri si difendono egregiamente, entrambi autori di prestazioni che confermano il buon momento di crescita: Stefano Ballo è quinto con il nuovo personale (1.42.33) e Filippo Megli è sesto (1.42.77).

200 RANA UOMINI – Finale
Unica distanza senza italiani, l’inizio è molto incerto, con almeno sei atleti sulla stessa linea. Ross Murdoch passa in testa a metà gara, ma ai 175 metri inizia la progressione di Arno Kamminga, che stacca il gruppo di quanto basta per aggiudicarsi il titolo (2.02.36). Argento per lo svedese Persson (2.02.80) e bronzo al tedesco Koch (2.02.87).

100 STILE LIBERO DONNE – Semifinale
Pernille Blume (52.18) vince la prima semifinale portandosi dietro la britannica Hopkin, con il resto del gruppo distante quasi un secondo. Nella seconda semi, Federica Pellegrini compie una delle sue classiche rimonte nella seconda parte di gara e si piazza al terzo posto (52.58), guadagnando la finale con il quinto crono complessivo. Davanti a tutte, per ora, la Anderson (51.95).

400 MISTI UOMINI – Finale
In seguito alla rinuncia di Duncan Scott, autore stamane del miglior tempo in batteria, la strada è spianata per l’altro inglese Max Litchfield, che si pone al comando sin dalla frazione a delfino, controllando poi nel dorso e nella rana e chiudendo al primo posto con l’ottimo tempo di 4.01.36. Lorenzo Tarocchi, dopo una farfalla d’attesa, si riporta sotto nel dorso ed è a ridosso della terza posizione. Dopo la rana, l’azzurro è ancora in corsa per la medaglia ma una frazione a stile sottotono lo spinge lontano due secondi dal bronzo del russo Pasynkov. Per Tarocchi un buon sesto posto, col record personale di 4.06.87.

100 DORSO DONNE – Finale
Ancora Olanda, con Kira Touissant che ammazza la gara fin dall’inizio, imponendosi con le prime tre vasche davvero veloci e chiudendo in scioltezza, con un tempo (55.71) più alto del record dei campionati ottenuto ieri. Dietro di lei, Maria Kameneva si aggiudica l’argento (56.10) ed il bronzo va a Georgia Davies (56.73). Malino le azzurre: Margherita Panziera, dopo una partenza al solito non eccezionale, nuota schiacciata alla corsia e peggiora nettamente (57.45) rispetto al tempo di ieri, che le sarebbe valso il bronzo. anche Silvia Scalia fa un piccolo passo indietro cronometrico (58.29) e chiude all’ottavo posto.

Panziera: “Non sono soddisfatta, penso di aver nuotato male e al disotto delle mie possibilità. Ora penso al 200.”
Scalia: “La tensione mi ha penalizzato, devo abituarmi alla competizione di alto livello.”

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100 DORSO UOMINI – Semifinale
Simone Sabbioni (50.66) si guadagna la finale strappando un ottimo secondo posto nella prima lenta semi, dove il primo classificato è Shane Ryan (50.48). La seconda semifinale, molto più veloce, è dominata, come da copione, da Koleshnikov (49.57) e Diener (50.08), con Lorenzo Mora che ripete il suo personale (50.58) e porta a casa un quinto posto che vale la meritatissima qualificazione alla finale.

Mora: “Ho svolto il mio compito bene, sono contento e la finale è un risultato bellissimo.”
Sabbioni: “Per fortuna sono arrivato secondo, il tempo non mi soddisfa. Vediamo domani.”

100 MISTI DONNE – Semifinale
Katinka Hosszú (58.35) e Siobhan O’Connor (58.53) vincono le rispettive semifinali e si giocheranno il titolo nella finale di domani. Nella seconda semi, Costanza Cocconcelli è protagonista di una gara perfetta e chiude in 59.46, nuovo record italiano che le vale la sua prima finale europea. Ilaria Cusinato nuota leggermente più veloce delle batterie (1.00.38), ma è comunque lontana dal passaggio del turno.

Cusinato: “Non è la mia distanza, ma mi piace nuoatre ogni giorno per non perdere il ritmo gara. Nei 200 sarà un’altra storia.”
Cocconcelli: “Sono contentissima, il record era il mio obiettivo da tempo e la finale è una soddisfazione enorme.”

100 FARFALLA UOMINI – Finale
Il tedesco Marius Kusch è un gradino sopra tutti e domina la gara di potenza, chiudendo con l’ottimo crono di 49.06; il podio è completato da Vekovishchev (49.53) e Cieslak (49.75). Dopo una discreta partenza, Piero Codia si è spento ed ha chiuso all’ottavo posto in 50.63. Deluso anche il campione in carica Matteo Rivolta, che tenta invano la rimonta e finisce solo quinto in 50.01. Altra finale amara per gli azzurri.

Codia: “Una brutta gara, ho nuotato male e contratto. Spero di recuperare in fretta.”
Rivolta: “Ho fatto del mio meglio, ma non sono in condizioni ottimali. Speravo di andare un po’ più forte.”

800 STILE LIBERO DONNE – Finale
Nella gara per noi più attesa di giornata, Simona Quadarella ha fatto quello che sa fare meglio: dominare dall’inizio alla fine. La campionessa romana è scappata da subito, ponendo una lunghezza di distanza tra lei e la prima delle inseguitrici fin dai primi 200 metri ed incrementando il vantaggio costantemente. La sua cavalcata si è chiusa con il tempo di 8.10.30, forse un po’ inferiore alle sue aspettative ma che le vale comunque il primo oro europeo in vasca da 25 della carriera. Entusiasmante la lotta per il podio, che ha visto Martina Caramignoli scambiarsi le posizioni con Ajna Kesely e Julia Hassler fino a 100 metri dalla fine, quando l’ungherese ha preso il largo e si è aggiudicata l’argento (8.11.77). Prestazione eccezionale per un’emozionatissima Martina Caramignoli, bronzo con il personal best di 8.12.36.

Quadarella: “Sono contenta, l’obiettivo era vincere anche se la forma non è ottimale. Sto scaricando per gli Assoluti, quindi va benissimo così, perché riconfermarsi è sempre difficile.”
Caramignoli: “Mi è scattato qualcosa in testa e sono tornata a credere in me stessa. Questa medaglia è la dimostrazione che valgo ancora.”

50 FARFALLA DONNE – Finale
Elena Di Liddo rientra in finale grazie alla rinuncia di Arina Surkova e si difende con le unghie, chiudendo sesta con il personal best di 25.37. L’oro va alla francese Melanie Henique, che mette a segno il record dei campionati in 24.56, davanti all’altra francese Gastaldello (24.78) e alle danesi ex-aequo Beckmann e Ottesen (25.15).

Di Liddo: “Finalmente ho nuotato il tempo che volevo, l’obiettivo era avvicinare il record italiano e ci sono riuscita.”

4x50 MIXED MEDLEY – Finale
La Russia parte fortissimo con Kolesnikov (22.67) e continua a dominare con Morozov (25.40), Surkova (24.94) e Kameneva (23.21); il risultato è il record del mondo in 1.36.22. A quasi un secondo arriva l’Olanda (1.37.12) che precede la Danimarca (1.38.02).

About The Author

Luca Soligo

Appassionato di sport, analizzatore di numeri e statistiche, raccoglitore di curiosità. Nato, cresciuto e peggiorato in piscina. In una parola: Fattidinuoto.

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