Ultima giornata dal Tollcross International Swimming Centre!

L’Italnuoto a caccia delle ultime qualifiche e dell’obbiettivo pomeridiano di eguagliare il medagliere di Copenaghen –  17 medaglie, ne mancano due – e quello di Netanya: 17 anche in quella edizione ma le due mancati sono ori.

Ai microfoni Rai torna già da mattino Elisabetta Caporale, mentre Federica Pellegrini, iscritta nei 400 stile abbastanza a sorpresa, da forfait per problemi intestinali.

50 stile donne
Costanza Cocconcelli non regala colpi di scena nella sua ultima “fatica” individuale, e chiude 37ª in 25’’52. Meglio Silvia Di Pietro, che si dice “felice di riprendere i ritmi di gara” e passa in semifinale migliorando sei centesimi il personale stagionale. Con 24’’32 è decima.

Davanti si viaggia forte, con Kameneva, Hopkin, Heemskerk, Henique e Blume sotto i 24’’.

50 dorso uomini
Bis di uomini a giocarsi il passaggio del turno. C’è il campione uscente in carica Simone Sabbioni, che si difende in 23’’70, di poco davanti a Lorenzo Mora, che con 23’’82 segna il personale ma resta in dubbio per la semi. Da forfait invece Ceccon, come anche Manaudou, e davanti come al solito troviamo il russo Kolesnikov in 23’’03.

Azzurri entrambi in finale, con Sabbioni “o si fa meno, o si fa meno” che entra undicesimo, mentre Mora è 14° e soddisfatto.

200 rana donne
Rana al femminile che ha regalato bottino pieno alle azzurre fino ad ora. Quattro medaglie, due d’oro e raniste tricolori sempre protagoniste. Più difficile ripetersi nei 200, dove le alfiere italiane sono comunque tre. Martina Carraro è in uno stato di forma straripante e per questo gestisce un po’ troppo i primi 100 metri. La riscossa nella seconda metà gara, chiudendo in 2’22’’00, con Anna Pirovano che dopo quattro belle vasche si sgretola nuotando in 2’23’’53.

Spazio poi alla neo primatista italiana Francesca Fangio, che decide di voler imporre il suo ritmo fin dal primo metro venendo beffata al tocca finale dalla russa Chikunova. Per lei comunque qualifica in tasca con 2’21’’01, così come per la Carrarro – “era la gara che volevo fare, è riuscita abbastanza bene” – che entra con il sesto tempo. Davanti a tutte Mariia Temnikova con 2’19’’92.

200 farfalla uomini
Gara dove manca Federico Burdisso, (assente a questi Europei) simbolo della distanza italiana specialmente in vasca lunga. Già perché in corta il più veloce è il primatista nazionale Alberto Razzetti, che parte nell’ultima serie. Batteria veloce, con il russo Kharlanov che è il più veloce di mattina in 1’52’’00. Il ligure risponde presente, con il quarto crono d’ingresso di 1’53’’21 e una gara ben gestita.

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400 stile donne
Si rivede in vasca Simona Quadarella, che in questa vasca un anno e mezzo fa vinceva l’Europeo in lunga. Prima di lei però vediamo Giulia Gabrielleschi, che nuota in 4’12’’06. Dentro la neo campionessa degli 800 stile, con Simona che gestisce il primo 100 per poi venir fuori strada facendo e chiudere in 4’03’’21 dietro solo alla Kapas. “Sono sempre una gara un po’ complicata, non ho fatto tanta fatica! Fa ben sperare” racconta la Quadarella.

Ultima serie con Martina Rita Caramignoli, pronta a replicare dopo l’exploit della doppia distanza. Battaglia a cinque atlete, con la reatina che dalla due riesce a stare alle spalle solo Kirpichnikova e Kesely, nuotando in 4’02’’73, due centesimi meglio del suo personale nuotato da poco. “È la prima finale individuale nei 400, sono contenta, oggi sarà un’altra gara ma va bè!”.

Oggi pomeriggio in finale anche la Quadarella, dentro con il quinto crono.

4x50 mista uomini
Italia che ci prova con Lorenzo Mora (23’’56), Fabio Scozzoli (25’’74), Piero Codia (22’’71) e Marco Orsi che rischia con un cambio a -0.03 (20’’73).

Italia in finale con il secondo crono di 1’32’’74 alle spalle della Germania. Tutte lì oggi pomeriggio, per giocarsi le medaglie.

4x50 mista donne
Le azzurre scendono in acqua con Silvia Scalia (26’’88), Arianna Castiglioni (29’’31), Silvia Di Pietro (25’’34) e Federica Pellegrini (24’’31) con un finale di 1’45’’84 che le manda in finale con il secondo tempo alle spalle della Russia.