Con due ori e otto medaglie già in archivio, l’Italia si affaccia alla terza sessione pomeridiana degli Europei in vasca corta con diverse speranze di rimpolpare il medagliere.

L’enorme arena del Tollcross Swimming Centre di Glasgow è pronta, via alle finali!

50 STILE LIBERO UOMINI – Semifinale
Si parte con la velocità pura al maschile, nella prima semifinale Vladimir Morozov sbriga la pratica con un onesto 20.73. Il polacco Juraszek precede di due centesimi Alessandro Miressi (21.18) che nuota il record personale e ipoteca il passaggio di turno. Nella seconda semi, Florent Manaudou non scappa via come prevedibile, ma si fa addirittura battere da Lobanovskii (21.11) di sei centesimi e precede il nostro Federico Bocchia, ancora al record personale (21.19). Entrambi gli italiani approdano alla finale, con il quinto e sesto tempo.

100 STILE LIBERO DONNE – Finale
C’è Federica Pellegrini in corsia 2, in una finale che non sembra così improponibile. A centro vasca, la Blume ha l’avvio migliore insieme a Femke Heemskerk, ma è Freya Anderson a tornare con più veemenza ed aggiudicarsi l’oro con l’ottimo crono di 51.49. L’argento va alla francese Gastaldello (51.85) mentre la Heemskerk si porta a casa il bronzo. Fede è sesta, col tempo di 52.30.

100 RANA UOMINI – Semifinale
Nella prima semifinale, parte con calma Nicolò Martinenghi ma risale nella seconda parte di gara e giunge terzo con un tempo vicino al suo personale, 57.08; davanti a lui Murdoch (56.83) e Sakci (56.86). Nella seconda semifinale c’è lo scatenato Shymanovich che batte tutti e mette a segno il record europeo in 55.89. Kamminga lo segue a 56.34, mentre e terzo l’ottimo Fabio Scozzoli (56.81) che centra l’ennesima finale internazionale (nella quale ci sarà anche Martinenghi).

200 DORSO DONNE – Finale
L’attesa è tutta per la nostra Margherita Panziera, chiamata ad una prova di solidità nella distanza che l’ha vista vincere gli Europei in vasca lunga 2018 proprio qui a Glasgow. Dopo una partenza, al solito, deficitaria, Margherita si rimette in riga e vira al terzo posto ai primi 50. Le prime quattro passano appaiate anche a metà gara, ma la campionessa veneta prende il largo ed ai 150 è davanti di 38 centesimi. Lo sprint finale la vede finalmente staccare il gruppo e chiudere con il tempo, record italiano, di 2.01.85. Una grande prova di forza fisica e mentale per Margherita Panziera, decisamente a suo agio sui 200 e decisamente tornata sui livelli che le competono: “Sono davvero felice della prestazione e di aver battuto il record italiano. Le altre ragazze sono andate molto forte e ho pensato di non farcela, ma sono davvero soddisfatta di quest’oro.”

200 MISTI UOMINI – Finale
Con le prestazioni non brillantissime in batteria di Ceccon e Razzetti, nessun italiano si è qualificato per la finale dei 200 misti. C’è l’idolo di casa Duncan Scott, che però deve aver avuto qualche problema perché ha nuotato un imbarazzante 1.53.30, più di un secondo peggiore rispetto al tempo del mattino. La scena viene rubata da Andreas Vazaios, che nuota una spettacolare seconda parte di gara e segna anche il record europeo in 1.50.85 che apparteneva a Laszlo Cseh. Argento al norvegese Zenimoto Hvas, che ai 100 metri sembrava poter dominare, e bronzo al tedesco Heintz.
Vazaios: “Volevo fortemente il record e ce l’ho fatta! Questo ripaga tutto il duro lavoro, lo dedico alla mia famiglia e al mio coach.”

200 FARFALLA DONNE – Finale
Ilaria Bianchi tenta il colpaccio e si lancia in un passaggio velocissimo che fa saltare il banco e le fa condurre la gara fino ai 175 metri. Katinka Hosszú reagisce solo nell’ultima vasca, quando Ilaria subisce la fatica e deve cedere alla rimonta della Iron lady. Alla fine è oro per l’ungherese, 2.03.21, e argento per Ilaria Bianchi, con il nuovo record italiano di 2.04.20 e una prestazione davvero esaltante: “Non me lo aspettavo, la strategia era di passare davanti e cercare di non mollare fino alla fine.”

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100 RANA DONNE – Semifinale
Nella prima semifinale, l’irlandese Mc Sharry fa il vuoto e chiude in testa in 1.04.36, proponendosi come seria candidata per la vittoria del titolo. Le italiane sono protagoniste nella seconda semifinale, con Martina Carraro che si conferma in un momento di ottima forma e nuota un 1.04.63 di controllo, ed Arianna Castiglioni che torna ai suoi livelli e chiude in 1.05.07. Le nostre ragazze passano il turno e si qualificano per la finale con il secondo e quarto tempo: domani sarà lotta per le medaglie.

100 DORSO UOMINI – Finale
Christian Diener tenta il colpaccio e passa con un fulmineo 23.58, ma Kliment Kolesnikov rientra e si va a prendere l’oro più scontato di giornata, con il tempo di 49.09. Diener si accontenta dell’argento (49.94), mentre Robert Glinta precede Simone Sabbioni (50.33) di soli 3 centesimi per il bronzo. Ottavo Lorenzo Mora, 50.61.

100 MISTI DONNE – Finale
Dopo aver presenziato alla premiazione dei 200 farfalla già munita di cuffia e occhialini, Katinka Hosszú si rituffa dalla corsia 4 per provare ad aggiudicarsi l’ennesimo titolo continentale. La resistenza di Maria Kameneva si spegna ai 75 metri e la Iron Lady vince con 57.36. Costanza Cocconcelli paga una prima vasca non perfetta e chiude comunque con un ottimo settimo posto e il terzo crono sotto il minuto in due giorni (59.51).

1500 STILE LIBERO MASCHI – Finale
Ai blocchi di partenza, Mykhaylo Romanchuk da le spalle a Gregorio Paltrinieri: che in questo gesto nasconda un po’ di paura? La sfida per l’oro più atteso di giornata sarà tutta tra loro, con il norvegese Christiansen outsider di lusso.

Il passaggio ai 400 è relativamente lento ed i tre di testa vanno di pari passo, controllandosi a vicenda in ogni vasca; come da copione, Paltrinieri perde sistematicamente qualcosa in ogni virata e recupera nella parte nuotata, riportandosi a ridosso dei rivali. Intorno ai 600 metri, Gregorio tenta la scossa per allungare ed i due inseguitori sembrano pagare il ritmo insostenibile del carpigiano, che nuota 28.1 di media per ogni 50. Il primo a staccarsi e Romanchuk, che cede pesantemente, mentre Christiansen non molla e rimane appaiato ad un paio di secondi di distacco. Ma l’azione di Paltrinieri è devastante e anche il norvegese deve alzare bandiera bianca: Gregorio Paltrineiri torna a vincere l’oro europeo col tempo, non eccezionale, di 14.17.14. l’argento è di Christiansen (14.18.15), il bronzo di Aubry (14.25.66). Romanchuk molla completamente (14.32.51) ed esce stizzito dalla vasca, senza complimentarsi con il vincitore. Controprestazione di Domenico Acerenza, che peggiora nettamente rispetto alla batteria e chiude ottavo a 14.51.49.
Paltrinieri: “Non avevo un piano preciso per la gara di oggi, è stato molto difficile perché non gareggiavo dai Mondiali di questa estate. La gara è stata dura, mi sentivo nettamente meglio ieri in batteria. Oggi non avevo buone sensazioni, ma è una finale e la tensione c’è sempre. sono contento di essere ancora campione europeo.”

50 STILE LIBERO UOMINI – Finale
Morozov o Manaudou?

Gli uomini più veloci d’Europa sono pronti per sfidarsi nella finale più veloce del programma. Il francese parte bene e vira in linea, ma la seconda vasca di Morozov è semplicemente devastante: il russo è oro con il crono stratosferico di 20.40, Manaudou si deve accontentare dell’argento con 20.66. Lobanovskii nuota 20.76 ed è solo terzo, in 5 vanno sotto i 21 secondi. In una finale dal livello altissimo, gli italiani si difendono ma nuotano leggermente sopra il loro personale: Miressi sesto (21.29), Bocchia settimo (21.35).

4X50 STILE LIBERO DONNE – Finale
La Russia butta via la gara con un’ultima frazione pessima della Klevanovich e l’oro va ex-aequo ad Olanda e Francia, con la Danimarca, riportata sotto da una super Pernille Blume (23.20), dietro di soli 3 centesimi.