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EuroSwim 2019 Glasgow | La rana azzurra brilla in Europa, Pellegrini d’argento

EuroSwim 2019 Glasgow | La rana azzurra brilla in Europa, Pellegrini d’argento

Penultima giornata di finali a Glasgow, moltissimi azzurri impegnati tra le corsie del Tolcross International Swimming Centre: fuochi e fiamme sono pronti, iniziano le gare che valgono le medaglie!

50 DORSO DONNE – Semifinale
Nella prima semi, Kira Touissant la tocca piano in 25.75, quasi record del mondo, e spaventa tutte le rivali. Nella seconda vince Beryl Gastaldello, ma ci sono le azzurre Silvia Scalia e Costanza Cocconcelli. La giovane del 2002 chiude al 14° posto generale in 27.19, mentre Silvia Scalia migliora di un centesimo il suo record italiano, scendendo a 26.60, e riesce ad acciuffare la finale con l’ultimo tempo utile.

50 FARFALLA UOMINI – Semifinale
Il solito devastante Manaudou controlla la prima semifinale in 22.43, ma Szabo e Kusch sono vicinissimi al suo tempo. Oleg Kostin nuota lo stesso tempo del francese nella seconda semi, dove ci sono anche gli Italiani, entrambi fuori di pochissimo. Piero Codia è nono, 22.82, Thomas Ceccon undicesimo, 22.88.

Ceccon: “L’obiettivo era andare sotto i 23, quindi sono contento. Peccato per la finale, ma va bene così.”
Codia: “Meglio di stamattina, peccato per il nono posto, ma in corta va bene così.”

100 RANA DONNE – Finale
Lo spauracchio irlandese Mc Sharry passa come da copione fortissimo in 30.34, ma Martina Carraro si rifà sotto e risale con un’ultima vasca in progressione pazzesca. Dietro di lei risale anche Arianna Castiglioni, e la doppietta azzurra è servita, con le medaglie numero 199 e 200 della storia italiana. Mona Mc Sharry affonda nel finale, superata anche dalla finlandese Laukkanen. I tempi delle azzurre: 1.04.51 Carraro, 1.05.01 Castiglioni.

Castiglioni: “In questo momento il tempo passa in secondo piano, sono felicissima per la medaglia, ce l’ho messa tutta. Condividere il podio con Martina è bellissimo”
Carraro: “Era la gara che volevo fare, il tempo non è eccezionale ma va benissimo così. Questo oro mi ripaga di tutto il lavoro fatto con il mio allenatore e tutto lo staff, compresi i miei compagni. Mi sto allenando bene, ci sto mettendo molto impegno e i risultati stanno arrivando.”

100 STILE LIBERO UOMINI – Semifinale
Morozov prova ad ammazzare la gara nella prima fase ma Alessandro Miressi non lo lascia andare, nuota benissimo e spinge fino in fondo per toccargli davanti con un pazzesco 46.03, nuovo record italiano. Nella seconda semifinale il più veloce è Grinev (46.26), Miressi entra in finale con il primo tempo.

Miressi: “Non me lo aspettavo, è stato un miglioramento incredibile. Sono contentissimo, ma credo che Morozov non abbia tirato al massimo.”

200 MISTI DONNE – Finale
Siobhan-Marie O’Connor è acclamata dal pubblico di casa, ma Katinka Hosszú non le lascia spazio e si mette subito al comando. Nella lotta dietro la Iron Lady c’è anche Ilaria Cusinato, che perde però terreno nella frazione a rana rispetto all’inglesa e alla svizzera Ugolkova. Katinka si porta a casa l’ennesimo oro (2.04.68), lo sprint per l’argento viene visto da Maria Ugolkova (2.06.59), bronzo alla O’Connor (2.06.74). Solo quinta Ilaria Cusinato in 2.08.42, purtroppo lontana dai suoi standard.

Cusinato: “A metà gara mi si è spenta la luce completamente, è stato un anno difficile ma sono contenta del bronzo nei 400 misti.”

100 MISTI UOMINI – Semifinale
Nella prima il più veloce è Fesikov in 51.78, ma è la seconda semifinale ad avere la concentrazione maggiore di talenti. Marco Orsi, campione in carica, passa davanti a tutti, ma ai 75 esce Kolesnikov, che vince in 51.46. Benissimo Thomas Ceccon, terzo della semi con 52.09, che si qualifica per la prima finale europea della carriera. Malissimo, invece, Marco Orsi, che nuota 52.35 ed esce come undicesimo generale.

Orsi: “Molto male, è stato un eccesso di sicurezza ed ho fatto molti errori. Sono deluso e chiedo scusa, non me ne capacito.”
Ceccon: “Sono molto contento, è il mio personale di 7 decimi, ho centrato l’obiettivo finale.”

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200 STILE LIBERO DONNE – Finale
C’è la nostra Federica Pellegrini, all’ultima finale europea in vasca da 25 della carriera nella sua gara del cuore, insieme anche a Margherita Panziera. Fede si mette davanti dal primo 50, la Bruhn le da filo da torcere dalla corsia uno, ma il gruppo resta compatto fino ai 150 metri. All’ultimo 50, la Pellegrini sembra poter accelerare come da suo standard, ma la Anderson non si stacca e riesce addirittura a toccare davanti (1.52.77), nello stupore generale, bissando così il titolo conquistato qui nei 100 stile. Attonita anche Federica, che porta a casa comunque un argento (1.52.88) davanti all’eterna rivale Heemskerk, ma resta un po’ di amarezza per un oro che, forse, ci eravamo abituati a vedere e che, a livello cronometrico, poteva arrivare anche oggi. Panziera ottava con il personale 1.55.89.

Pellegrini: “Non l’avevo vista (la Anderson, ndr), onestamente pensavo che non ci fosse nessuno da quella parte. Non abbiamo nuotato un grandissimo 200, va bene così anche perché oggi non sono stata bene e ho vomitato prima della partenza. Con Femke, in camera di chiamata, ci siamo tirate su il morale a vicenda. Da gennaio sarà un’altra storia.”
Panziera: “Sono contentissima, ho fatto il mio personale e ho nuotato un’altra finale.”

100 RANA UOMINI – Finale
Shymanovich parte da favorito, ma deve fare i conti con lo scatenato Arno Kamminga, tifato al solito dal padre con la maglietta più bella della storia. L’olandese mette in atto una progressione insostenibile co un secondo 50 da 29.68, che lo portano all’oro col tempo di 56.06. Fabio Scozzoli continua la sua incredibile storia di grandi successi e si porta a casa un altro bronzo, in 56.55. benissimo anche Nicolò Martineghi, che va al personale con 56.70 e porta a casa un ottimo quinto posto.

Martinenghi: “Sono davvero contento, non avevo grandi sensazioni prima della gara ma questo tempo mi soddisfa al 100%.”
Scozzoli: “L’ho portata a casa d’esperienza, sapevo che eravamo tutti vicinissimi e che ce la giocavamo. Sono felice di come stanno andando le cose, su Martina (Carraro, ndr) ci avrei scommesso perché si allena fortissimo”.

100 FARFALLA DONNE – Semifinale
Angelina Kohler si impone nella prima semi in 57.03, le italiane sono impegnate nella seconda. Elena Di Liddo, primo tempo in batteria, fa un po’ fatica ad imporsi ma si conferma migliore del gruppo e vince la sua semi in 56.73. Dentro anche Ilaria Bianchi, con l’ultimo tempo utile (57.37).

Di Liddo:” L’obiettivo di oggi era entrare in finale ed è andata bene. Avevo un po’ di tensione e di stanchezza, ora mi riposo per domaNi.”
Bianchi: “Ho pagato un po’ le subacquee di ieri perché oggi sono davvero stanca. Ma va benissimo così, domani cercherò di migliorare.”

50 FARFALLA UOMINI – Finale
Florent Manaudou, che prima della gara sorrideva sornione, non è riuscito mettere in vasca la sua sicurezza e nuota un 50 imperfetto, arrivando addirittura quinto. Pazzesca la progressione di Oleg Kostin, che di potenza porta a casa un oro meritatissimo in 22.23. Argento all’ungherese Szabo (22.35), bronzo per il turco Gueres (22.38).

50 DORSO DONNE – Finale
La favorita Kira Touissant fa il suo compito e vince, con un tempo, 25.84, peggiore rispetto a quello della semifinale. Dietro lei, Beryl Gastaldello va all’argento (26.03), mentre Silvia Scalia, autrice di una prova perfetta (e molto emozionata in zona mista), perde il bronzo al tocco finale: 26.22 per l’italiana nuovo record nazionale, 26.16 per la polacca Tchorz.

Scalia: “Non so se essere contenta o amareggiata. Ho dato tutto, peccato per quei centesimi perché con la medaglia sarebbe stato meglio. Il 50 è la mia gara naturale, ma adesso penso al 100.”

4x50 MIXED STILE LIBERO
Russia e Francia si giocano la vittoria fino alla fine, con Manaudou che nuota un 20.09 lanciato surreale. Alla fine è la Russia a spuntarla con il record europeo di 1’28″31, con la Francia che perde anche dalla Gran Bretagna.

Per l’Italia Federico Bocchia apre in 21.55, seguono Miressi (20.93), Di Pietro (23.78) e Pellegrini (24.16), quinto posto totale in 1’30″37.

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Luca Soligo

Appassionato di sport, analizzatore di numeri e statistiche, raccoglitore di curiosità. Nato, cresciuto e peggiorato in piscina. In una parola: Fattidinuoto.

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