Si riparte al Tollcross International Swimming Centre di Glasgow!

Dopo la ricca giornata di medaglie ed emozioni di ieri, tutti nuovamente in acqua per le batterie del day 2!

In vasca oggi esordio per i big azzurri Pellegrini e Paltrinieri, ma anche tante giovani speranze che proveranno a ripetere quanto di buono hanno fatto gli azzurri nella prima giornata!

Let’s go!

200 stile uomini
Quattro moschettieri per il tricolore, con Matteo Zuin, ultimo tra i qualificati, che trova una batteria tosta e, pur stampando il personale di 1’44’’13, saluta le possibilità di finale. Dopo di lui, spazio a Stefano Ballo e a Matteo Ciampi. Anche per loro serie complicata, con i britannici Guy e Scott a farla da mattatori, oltre al russo Vekovishchev, ma è proprio quando il livello si alza che Ballo stampa il suo migliore nuotando in 1’42’’92 e chiudendo alle spalle del terzetto precedente. Più indietro Ciampi (1’44’’18).

Nell’ultima serie dentro Filippo Megli, che prova a spaventare il talentuoso lituano campione dei 400 Danas Rapsys, riuscendoci per 150 metri e chiudendo in 1’43’’52. In finale dunque Ballo con il quinto tempo e Megli con il settimo, con Scott che guida con il miglior tempo.

50 farfalla donne
Farfalla veloce che vede tre azzurre pronte al via. Torna in nazionale dopo un periodo difficile Silvia Di Pietro, che nuota in seconda batteria 26’’04. Dopo di lei Ilaria Bianchi, che in questo Europeo scenderà in acqua in tutte e tre le distanze della farfalla. Pur non essendo una specialista dello sprint, la Bianchi nuota in 26’’03, portandosi in una posizione di importante vantaggio rispetto alla romana.

Chiude i conti Elena Di Liddo, sulla carta la più veloce delle azzurre. La pugliese si conferma tale, toccando in 25’’60 alle spalle solo di Beryl Gastaldello. Per lei semifinale del pomeriggio con il quarto tempo, mentre per la Bianchi nona piazza.

200 rana uomini
Terza prova di giornata orfana dei colori azzurri. Chi sarà a prendere il posto dell’assente primatista mondiale e campione europeo in carica Kirill Prigoda?

La finalissima vedrà tra i favoriti l’olandese Arno Kamminga, 2’02’’41, lo svedese Erik Persson, 2’03’’26 e il veterano Marco Koch, 2’03’’55.

100 stile donne
Gara regina al femminile che conferma, ma lo sapevamo, la debolezza azzurra nella distanza. L’unica a tener alto il tricolore è colei che propriamente velocista non è, ovvero Federica Pellegrini. La Divina scende in acqua nella penultima batteria, e come al solito concede qualcosa nei primi 50 metri. La rimonta le consente di nuotare, bene, in 53’’42 e di entrare facilmente in semi con il settimo tempo.

Davanti a tutte Freya Anderson in 52’’03.

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100 dorso uomini
Dopo i 200 di ieri, si dimezza la distanza oggi. Il primo italiano in vasca è Simone Sabbioni, argento a Copenaghen due anni fa. Buon primo 50 per il romagnolo, che si difende anche nella seconda metà gara soffrendo solamente un po’ in subacquea chiude in 50’’95. Dopo di lui, Matteo Restivo, prestato occasionalmente al 100 e Lorenzo Mora, reduce dalla finale dei 200 di ieri.

L’atleta degli Amici dei Vigili del Fuoco è sicuramente più a suo agio nelle quattro vasche, e lo dimostra attaccando Kolesnikov che alla lunga esce nuotando il miglior tempo di 49’’52. L’azzurro tocca comunque in 50’’88, centrando la semifinale con il quinto tempo, appena davanti a Sabbioni. Fuori Matteo Restivo in 52’’99.

100 misti donne
Dopo la belle prove di ieri si rivedono in vasca Ilaria Cusinato e Costanza Cocconcelli. Il neo bronzo europeo in carica vuole continuare a confermarsi anche in vista dei 200, mentre per la giovane del Nuoto Club Azzurra altra esperienza che entra.

In batteria insieme, è la proprio la più giovane azzurra che rompe la barriera storica del minuto nuotando il personale di 59’’85, chiudendo davanti alla Cusinato in 1’00’’44.

Entrambe le azzurre in semifinale rispettivamente con il quinto e quattordicesimo tempo. Guida la Kamenva davanti alla Hosszú, entrambe di poco sotto i 59’’.

400 misti uomini
Altra distanza dove, dopo anni di gloria, la truppa azzurra fatica a trovare l’atleta di copertina. Lorenzo Tarocchi si è preso la scena italiana da poco, sbarazzandosi dell’eterno Federico Turrini, e adesso è chiamato a rispondere a livello internazionale. Risposta che arriva a metà per il romano, bravo dopo un delfino lentino, a riportarsi sù tra il dorso e la rana. Nell’ultima frazione manca un po’ di ossigeno, con la chiusura in 4’07’’52 che comunque gli garantisce con un brivido finale, l’accesso tra i primi otto con l’ultimo tempo. Davanti a tutti la coppia britannica Scott (4’01’’20) e Litchfield (4’02’’34).

4x50 mistaffetta mista
Dopo la veloce maschile, via alle staffette uomini-donne. Italia in batteria due con Silvia Scalia (26’’79), Nicolò Martinenghi (26’’22), Thomas Ceccon (22’30) e Costanza Cocconcelli (24’’75), per un totale di 1’40’’13 che purtroppo non le vale la qualifica ma solo il decimo posto.

1500 stile uomini
Ultima gara di giornata con la prova più lunga in programma. I tre azzurri iscritti, Paltrinieri, Detti e Acerenza, tutti insieme nella seconda batteria. Greg si prende l’accesso in finale col miglior crono di 14’18″10, settimo tempo di finale per Acerenza con 18’38″48 che lascia fuori Gabriele Detti (8° in 14’41″67).

Nell’ultima batteria Mykhaylo Romanchuck chiude la pratica in 14’21″58 secondo crono per domani, seguito dal norvegese Christiansen 14’24″79