Golden Tour Camille Muffat  – Meeting Internazionale di Nizza

Torna l’appuntamento clou del nuoto francese dedicato alla campionessa Olimpica di Londra 2012 deceduta in un incidente aereo nel 2015.

A Nizza non solo i francesi hanno testato la loro forma in vista dei Campionati Nazionali – dal 14 al 19 aprile – che li porteranno fino a Tokyo, ma anche una discreta delegazioni di atleti di tutto il mondo.

Protagonista è come al solito Katinka Hosszú, che torna Iron Lady grazie ad un programma gare massacrante!

Venerdì 7: 6 gare al mattino nel giro di quattro ore, compresi i 1500 (vinti in 16’27’’83) e cinque finali al pomeriggio, con un secondo posto nei 200 misti e tanti piazzamenti.

Sabato 8: 5 prove al mattino, con 400 misti, 200 stile, 200 dorso e 200 rana e tre finali al pomeriggio, dove vince i 400 misti in 4’38’’60 davanti a Fantine Lesaffre che chiude in 4’39’’73.

Domenica 9: 5 gare al mattino, con tra le altre 200 farfalla e 400 stile, e tre finali al pomeriggio.

Insomma, anche senza allenatore, la stella magiara sembra voler continuare a intraprendere i suoi tour de force massacranti in giro per il mondo, ripetendo quella tipologia di allenamento che le aveva permesso di emergere a livello assoluto a cavallo della stagione 2014-2015!

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Ma se la Hosszú punta sulla quantità, non è mancata la qualità a Nizza. Kathleen Baker è la stella d’oltre Oceano più brillante!

La statunitense vince i 200 misti in 2’08’’75, i 50 dorso in 27’’77 e i soprattutto i 200 dorso in 2’07’’22, quarto crono mondiale stagionale.

Per i padroni di casa risponde la più in forma e la più forte delle atlete francesi al momento, ovvero Charlotte Bonnet!

La stile liberista transalpina vince i 100 in 54’’19 davanti a Michelle Coleman con 54’’87 e i 200 in 1’58’’45. Prove maiuscole made France anche per Melanie Henique, che si impone nei 50 stile in 24’’86 (anche qui nuovamente seconda la Coleman) e nei 50 farfalla, vinti in 25’’83.

Infine tra le donne buona la prova della britannica Laura Stephens che nuota i 200 farfalla con un perentorio 2’08’’94, unica sotto i 2’10’’mentre nei 100 si impone la statunitense Kendyl Stewart in 58’’72.

Campo maschile che risponde presente, con diversi squilli in arrivo da tutta Europa. Su tutti è sfida a distanza con lo svizzero Jeremy Desplanches, dominatore dei misti con i 200 vinti in 1’57’’76 e i 400 in 4’14’’76 (davanti a Dávid Verrasztó con 4’16’’37). Non solo i quattro stili per il classe 1994, ma anche lo squillo nei 100 farfalla conquistati in 52’’84 davanti al bielorusso Yauhen Tsurkin, che però si impone nei 50 con 23’’74.

Altro grande protagonista è Apostolos Christou, greco coetaneo e rivale di molte sfide del nostro Simone Sabbioni. Per lui tris nel dorso, con i 50 vinti in 25’’46, i 100 in 54’’08 e i 200 in 1’58’’72. Alle sue spalle sempre il promettente talento francese Yohann Ndoye Brouard, classe 2000 che tocca rispettivamente in 25’’53 – 54’’35 – 1’59’’86.

E l’Italia?

C’è eccome, merito di Giacomo Carini, che vince i 200 farfalla in 1’58’’45 (ed è poi quarto nei 100) ma anche al successo dell’atleta svizzera della Rari Nantes Torino Lisa Mamiè nei 200 rana in 2’25’’56.

Il Golden Tour Camille Muffat tornerà con la seconda tappa di Marsiglia dal 20 al 22 marzo, au revoir.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4