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Gwangju 2019 | Day1 finali, Detti bronzo nei 400. Delusione 4×100

Gwangju 2019 | Day1 finali, Detti bronzo nei 400. Delusione 4×100

È il momento di fare sul serio!

Gwangju ospita l’ultimo mondiale del decennio, quello pre-olimpico, dove tutti i big sono pronti alla ribalta e a prenotare una prestazione da ricordare. La mattina coreana, che per tutti noi era piena notte, ha regalato ai colori azzurri ottime prove, con ltutti gli italiani qualificati e anche un primato italiano – leggi il REPORT delle batterie.

Ma bando alle ciance, si parte!

Sun Yang tutto solo nella camera di chiamata è lo specchio di quello che potrebbe essere, come di consueto, la prima finale di questi campionati Mondiali. Il cinese confermerà il titolo e la sua supremazia o cederà il passo come a Rio?

Finale 400 stile libero maschili

Il poker è servito! In una gara pigra, soprattutto nella prima metà, è proprio il cinese a prendere la palla al balzo e scappare via, senza spaccarla in due ma portando a casa il quarto oro mondiale. Dietro di lui il medesimo podio di Budapest.

Horton, ripescato all’ultimo dalla sua nazionale e Gabriele Detti, bronzo con il nuovo record italiano di 3’43”23. Straordinario il più giovane tra i finalisti, Marco De Tullio, che abbassa ancora il suo personale portandolo a 3’44”86.

Oro: Sun Yang 3’42”44
Argento: Mack Horton 3’43”17
Bronzo: Gabriele Detti 3’43”23

“Stesso podio, battuto all’arrivo da Horton” racconta Gabriele Detti “la colpa è del mio papà, doveva farmi 5 centimetri più alto. Soddisfatto, di buon auspicio per gli 800”.

Contento anche Di Tullio: “Molto soddisfatto, molto felice, altro secondo buttato giù, mi sto avvicinando a questo ragazzo qui (Detti)”.

Questa mattina, Elena Di Liddo show, con il nuovo record italiano dei 100 farfalla, strappato proprio a Ilaria Bianchi, anche lei in semi per il rotto della cuffia.

Semifinale 100 farfalla femminili

Nella prima semi c’è la McKeon che prova a farsi largo, con l’argento di Budapest da confermare. Occhio però alla Di Liddo, che soffia sul collo all’australiana e chiude clamorosamente quarta con quattro atlete in 4 centesimi. Intanto per lei arriva il nuovo primato italiano di 57”04 limando altri 14 centesimi dal mattino. Finale servita, mentre per Ilaria Bianchi, in acqua nella semi 2, nulla da fare con un crono di pochi centesimi sotto al 58”. Davanti a tutte Sarah Sjöström, che con il freno a mano tirato, lascia sognare le rivali per una sognata quanto impossibile medaglia d’oro.

Quattro centesimi! È stata molto combattuta” – commenta la Di Liddo – “far questo tempo è buono. Sono contenta, il mio obbiettivo era il record italiano e la finale, domani chissà!”. Delusa Ilaria Bianchi: “Sono stata sfortunata, questa mattina mi son alzata con il mal di testa, pomeriggio meglio , ma ho avuto un finale lento. Comunque non valevo 57” basso, finale non alla mia portata”.

Altra semifinale, questa volta al maschile e nei 50. Le batterie ci portano il meglio, con tutti i big presenti e pronti a darsi battaglia per oro e chissà, World record!

Semifinale 50 farfalla maschili

Occhio però a Piero Codia. L’azzurro nuota in semi 1 un ottimo 23”29, che gli vale il terzo posto nella serie. Fatta? Macchè: la semi 2 è di un livello spaventoso. Dressel, Santos, Kostin e Andrew nuotano sotto i 23”, lasciando Piero al nono posto. Domani sarà lotta per la medaglia d’oro, con l’americano che punta al primo titolo a stelle e strisce in questa prova!

Comunque soddisfatto Piero Codia: “Peccato, era da anni che non nuotavo 23”2, il livello si è alzato. Bene per i 100 di venerdì, e per il mio stato di forma”.

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Resa dei conti: quella dei 400 stile donne, dove la Ledecky deve chiudere il “becco” alle giovani rampanti Titmus, Wang e Kesely.

Finale 400 stile femminili

Non succede ma se succede… è successo! Una Katie Ledecky non al meglio lascia spazio alla new generation. Ariarne Titmus prova a spingere, resta davanti per 200 metri, poi la statunitense la riprende, allunga ma non scappa e crolla negli ultimi 50. Vince l’australiana con il nuovo record oceanico, argento lontana dai suoi migliori per la Ledecky, bronzo a Leah Smith.

Oro: Ariarne Titmus 3’58”76 OC
Argento: Katie Ledecky 3’59”97
Bronzo: Leah Smith 4’01”29

“Non posso crederci” – dice la Titmus – “Ho cercato di nuotare al meglio, sono molto felice!”. Ti crediamo!

Non si fermano le sorprese! La premiazione dei 400 stile uomini vede la clamorosa e assurda scenetta con protagonisti Horton e Sun. L’australiano, in conflitto da anni con il cinese, e in particolar modo per la spiacevole vicenda che ha coinvolto Sun nell’ultimo periodo, si rifiuta di salire sul podio, rimanendo ai piedi di esso e restando ben lontano dai suoi compagni di medaglia durante la foto di rito!

Intervistato da Elisabetta Caporale, mantiene la sua posizione: “Non voglio dividere il podio con chi si comporta come Sun Yang!”

A rana c’è un uomo che fa un altro sport: Adam Peaty è pronto a confermare la sua supremazia. Nel gruppone che spera in una sua caduta, anche gli azzurri Scozzoli e Martinenghi.

Semifinali 100 rana maschili

Nella semi 1 Nick Martinenghi prova a migliorare il tempo di qualifica. In un livello davvero basso, con l’accesso alla semifinale sotto al minuto. Il passaggio è buono, il tempo onesto, ma il 59”3 non gli basta, anche perché incappa in una squalifica che chiude i suoi sogni di gloria.

Nei giorni dell’anniversario del primo uomo sulla Luna, LUI è quello che dallo spazio invece è atterrato. Sto parlando di Adam Peaty che nella semi 2 fa qualcosa di disumano! Primo uomo a scendere sotto i 57” secondi, con il resto del gruppo che fatica ancora a limare il muro dei 59”. Con 56”88 scrive l’ennesima pagina della rana e soprattutto il nuovo World Record!

Nella stessa serie Fabio Scozzoli, che regala una partenza da manuale (se l’avesse Peaty???) e chiude nono per un solo centesimo in 59”22. Peccato se la meritava!

Parla l’alieno Adam Peaty: “Se lo avessi cercato probabilmente non sarebbe venuto. Ho semplicemnte nuotato cercando di fare il mio meglio ed è venutala gara perfetta, adesso si lavora per domani”. Ma sì, tutto nella norma no?

Amareggiato invece Martinenghi: “ Speravo meglio, stavo bene in acqua. Ci ho provato, gara senza rimorsi”, mentre Fabio Scozzoli elogia Peaty: “Posso dire io c’ero! Un onore essere ancora qui!”. Onore nostro capitano!

Altra aliena in vasca, questa volta è un aliena di ferro, ovvero Katinka Hosszú. Il pubblico impazzisce per la beniamina di casa Kim, occhio anche a Ilaria Cusinato.

Semifinale 200 misti femminili

Nella semi 1 Pickrem e la rediviva Ye Shiwen controllano il plotone, con Ilaria Cusinato indietro e affaticata, ferma sul 2’12”12. Nella seconda semi ecco l’Iron Lady, ingiocabile per chiunque e prima in 2’07”17. Sarà difficile per le altre metterla in difficoltà!

“Oggi non stavo molto bene” – racconta la Cusinato – “Non trovo scuse, ma non valgo questo tempo. Non mi aspettavo nulla di esaltante. Ho altre due gare, cercherò di fare meglio!”.

Tranquilla invece la Hosszú: “Preferisco nuotare la semifinale perchè sono più rilassata” – scherza la magiara – “Sorpresa da me stessa per i tempi che faccio!”.

La prima giornata si chiude con le staffette. Le 4x100 stile trovano gli azzurri competitivi tra gli uomini mentre tra le donne non c’è l’Italia, nemmeno iscritta.

Finale 4x100 stile maschile

Azzurri in corsia 2 che partono a bomba, con Condorelli che spacca in due la vasca con un passaggio a 22”30 crollando e toccando ottavo in 48”72 al primo cambio. Magia di Manuel Frigo con 47”29 che riporta su l’Italia, poi un redivivo Dotto ci piazza sul podio momentaneo con 47”81 mentre un tocco poco deciso di Miressi (47”57) ci confina al quarto posto quando ormai sembrava fatta per il bronzo. È comunque record italiano, cancellato il gommato di Pechino 2008 di 3’11”48 con Calvi, Belotti, Galenda e Magnini. Davanti, testa a testa USA – Russia con gli americani che soffrono ma confermano il titolo.

Oro: USA 3’09”06 CR (Dressel 47”63 – Pieroni 47”49 – Apple 46”86 – Adrian 47”08)
Argento: Russia 3’09”97 (Grinev 47”83 – Morozov 47”62 – Kolesnikov 47”50 – Rylov 47”02)
Bronzo: Australia 3’11”11 (McEvoy 48”44 – Lewis 47”61 – Graham 48”11 – Chalmers 47”06)

Azzurri in zona mista, con un concetto comune: peccato ci rifaremo l’anno prossimo! Lo dice Condorelli “Abbiamo tempo, ci sono le Olimpiadi il prossimo anno” mentre Frigo è dispiaciuto – “Certamente speravamo di poter far meglio, dispiace”. Soddisfatto Dotto: “ Per me esserci voleva già dire tanto. Ringrazio la Federazione per la fiducia nonostante un anno difficile. Ci abbiamo creduto, è stato bello”, mentre Miressi punta al 2020: “ Abbiamo fatto un gran tempo, peccato per questi decimi. Sono andati più veloci gli altri, il prossimo anno noi!”.

Finale 4x100 stile femminile

Bella finale quella donne: Australia favorita che non smentisce le attese e vince in sicurezza. La Sjöström spacca nel primo cento, ma poi la Svezia si scioglie. Bene gli States e il Canada che completano il podio.

Oro: Australia 3’30”21 CR (Campbell B. 52”85 – Throssel 53”34 – McKeon 52”57 – Campbell C 51”45)
Argento: USA 3’31”02 AM (Comerford 52”98 – Weitzel 52”66 – Dahlia 53”46 – Manuel 51”92)
Bronzo: Canada 3’31”78 (Sanchez 53”72 – Ruck 52”19 – Oleksiak 52”69 – Macneil 53”18)

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Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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