Un’altra giornata con sorprese per i Mondiali di nuoto che vedono una vittoria decisamente inaspettata nei 100 farfalla feminili. Tutto da copione invece nelle altre finali di programma: 100 rana e 50 farfalla uomini e 200 misti femminili.

L’unica azzurra in finale Elena Di Liddo ottiene un ottimo quarto posto, mentre nelle semifinali sono ben due, anzi tre, i record nazionali ottenuti. Dorso azzurro un po’ sottotono.

Scopriamo tutti i dettagli nel nostro recap.

100 rana maschi – finale

Se per la vittoria non c’era alcun dubbio, la battaglia per i restanti gradini del podio era sicuramente aperta. Adam Peaty dopo l’incredibile record del mondo delle semifinali – leggi il REPORT Day1 – dove è diventato il primo uomo sotto i 57 secondi ci riprova con un passaggio più veloce di di 3 centesimi (26.60), ma non ripete la bellissima progressione di ieri e chiude in 57.14.

Il connazionale James Wilby è autore di una rimonta nella seconda parte di gara su Yan Zibei che si concretizza nell’argento in 58.46 (primato personale), bronzo con record asiatico per il cinese in 58.63.

Peaty diventa così il primo uomo a vincere il titolo dei 100 rana per tre volte sorpassando Brendan Hansen (USA) e Norbert Rózsa (HUN).

100 farfalla femmine – finale

Non smette di riservare sorpese questo Mondiale, dopo l’inaspettata caduta della Ledecky nei 400 stile di ieri, un’altra regina perde la sua corona: Sarah Sjöström non resiste al rientro della canadese classe 2000 Maggie MacNeil che nuota la seconda vasca in 29.06 (26.77) e vince in con il record americano di 55.83 (prec.  55.98 Dana Vollmer) spodestando dal record canadese nientemeno che Penny Oleksiak che a Rio nuotò in 56.46.

La svedese si deve quindi accontentare dell’argento in  56.22, mente sul gradino più basso del podio sale l’australiana Emma McKeon con 56.61.

Inzialmente rammaricata per il quarto posto l’azzurra Elena Di Liddo che puntava al sub-57 tocca le piastre in 57.07 tre centesimi in più del record italiano nuotato ieri in semifinale. Si dice comunque soddisfatta della finale, “la medaglia non era alla mia portata” e concentrata soprattuto per le steffette.

100 dorso maschi – semifinali

Nella prima sessione di semifinali della storia disputata a 18 atleti, i due azzurri non brillano: Simone Sabbioni chiude 12° con 53.71 “sono contento perché fino a qualche mese fa non dovevo neanche esserci. Tra dorsisti abbiamo riso della situazione device. Peccato la finale era alla portata, ma va bene così”. Scende al 17° posto Thomas Ceccon con 54.20 e chiaramente non soddisfatto del tempo che peggiora quanto fatto al mattino.

Esclusione eccellente quella del russo Kliment Kolesnikov prima riserva a quattro centesimi dal tempo di qualificazione.

Finalisti: XU Jiayu CHN 52.17, Rylov RUS e Murphy USA 52.44, Grevers USA 52.82, Larkin AUS 52.91, Irie JPN 53.13, Guido BRA 53.23, Glinta ROU 53.40.

100 rana femmine – semifinali

Una raggiante Martina Carraro conquista la finale a suon di record italiano il suo 1.06.39 è il quarto crono delle semi e ritocca il suo precedente primato di due centesimi “migliorarsi al pomeriggio è sempre importante, l’obiettivo era quello e mi fa ben sperare per domani”. La giapponese è a nove centesimi “so che è lei la mia diretta avversaria”.

Spareggio per Arianna Castiglioni che chiude la seconda semifinale, decisamente più veloce, con il quinto crono di 1.06.97 a pari merito con la francese Fanny Lecluyse. Nello spareggio Arianna non solo ha la meglio sulla francese ma eguaglia il record appena nuotato dalla Carraro.

Finaliste: Efimova RUS 1:05.56, King USA 1:05.66, Aoki JPN 1:06.30, Carraro ITA 1:06.39, Schoenmaker RSA1:06.61, Renshaw GBR 1:06.73, Yu CHN 1:06.85, Castiglioni ITA 1:06.97.

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50 farfalla machi – finali

Caeleb Dressel non delude le apsettative e diventa il primo americano a vincere questa specialità (rimangono solo 50 rana e 800 stile), il suo 22.35 oltre a diventare il personal best è il nuovo primato dei campionati e record americano. Argento per il russo Oleg Kostin con 22.70 e bronzo per il 39enne brasiliano Nicholas Santos che agguanta con 22.79 per un solo centesimo il podio sull’americano Michael Andrew che nuota il personale.

100 dorso femmine – semifinali

Delusa Margherita Panziera fuori dalla finale con l’11° tempo di 59.83: “non capisco come mai, ho fatto tanta fatica per un tempo troppo alto rispetto a quando era in fase di carico”.

Tre crono sotto i 59 secondi e una finale ad alta concentrazione di giovani: Atherton e Ruck del 2000, McKeown 2001 e Vaskina 2002. Fuori la specialista della corta Kira Toussaint con 1.00.13.

Finaliste: Masse CAN 58.50, Atherton AUS 58.60, Ruck CAN 58.83, Baker USA 59.03, McKeown AUS 59.13, Smoliga USA 59.36, Vaskina RUS 59.46, Sakai JPN 59.71.

200 stile libero maschi – semifinali

Nella prima semifinale l’australiano Lewis vola dalla corsia laterale e tocca in 1.44.90, primo crono di accesso della finale, secondo Sun 1.45.31 e a seguire Kozma.

Nella seconda semifinale grandissima prestazione di Filippo Megli terzo al passaggio con 51.70 mantiene benissimo nella terza vasca e chiude quinto nella seconda semifinale con il crono di 1.45.76, nuovo record italiano che cancella lo storico 1.46.29 di Emiliano Brembilla del Mondiale di Roma 2009. 

Finalisti: Lewis AUS 1:44.90, Sun CHN 1:45.31, Rapsys LTU 1:45.44, Scott GBR 1:45.56, Matsumoto JPN 1:45.56, Kozma HUN 1:45.57, Malyutin RUS 1:45.60, Megli ITA 1:45.76.

200 misti femmine – finale

Chiusura del secondo giorno con tifo da stadio per la coreana Kim Seoyeong in corsia uno in una finale che proclama la sua regina indiscussa anche questa volta: Katinka Hosszú con 2’07”53. Argento per il grande ritorno della cinese Ye Shiwen che chiude con la migliore frazione a stile libero (30.28) in 2.08.60 un decimo meglio di Sydney Pickrem che vince la prima medaglia canadese della specialità.

L’ungherese sale a otto titoli mondiali individuali, al momento vincente più di lei solo Katie Ledecky con 10 vittorie.