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Gwangju 2019 | Day3 finali che emozioni: oro Quadarella, bronzo Carraro

Gwangju 2019 | Day3 finali che emozioni: oro Quadarella, bronzo Carraro

Una seconda giornata piena di emozioni con due splendide medaglie per l’Italia, tutte al femminile.

Nella seconda finale di giornata Simona Quadarella è oro nei 1500 stile libero e Martina Carraro chiude con il bronzo nei 100 rana e il nuovo record italiano. Primato ritoccato anche per Filippo Megli quinto nei 200 stile e per l’eterno Fabio Scozzoli nelle semi dei 50 rana.

Ottime basi per domani: i 200 stile libero vedranno al via una agguerrita Federica Pellegrini pronta a scrivere un altro capitolo della storia del nuoto e i 200 farfalla troveranno un Federico Burdisso pronto a riscattare la prestazione poco soddisfacente di oggi.

200 stile libero maschi – finale

Si apre la giornata con una finale che ha dell’incredibile, tenta di imporre il ritmo l’australiano Clide Lewis che passa primo a metà gara in 50.73, nella terza frazione di gara parte la rimonta del cinese che nell’ultima vasca viene sorpassato da Rapsys.

La vasca decreta campione il lituano Danas Rapsys che viene però squalificato e consegna quindi la vittoria al cinese Sun Yang in 1.44.93 davanti al giapponese Katsuhiro Matsumoto con 1.45.22 e al bronzo a due piazze per il russo Martin Malyutin e il britannico Duncan Scott (1.45.63).

Ottima prova per Filippo Megli soddisfattisimo di aver nuovamente ritoccato il record italiano nuotato ieri di altri 9 centesimi portandolo a 1.45.67 e a soli quattro centesimi dal bronzo (ultima vasca migliore dei classificati in 26.48).

Un altro podio caratterizzato dalle polemiche: Scott terzo a pari merito non accetta l’invito di Sun e non sale sul podio scatenando la reazione del cinese che sembra aver ribadito “I win”.

1500 stile libero femmine – finale

Ledecky assente per motivi di salute – dettagli nel REPORT del mattino – la nostra Simona Quadarella scende in acqua sapendo che la vittoria è nelle sue braccia. Dopo i primi cento metri di gara condotti dalla cinese Wang si mette al comando con un passo implacabile (media 1.03 ai cento). Agli 800 ha già 5 secondi di vantaggio sulla più vicina delle contendenti (8:17.95) e continua la sua cavalcata verso la vittoria con il nuovo record italiano di 15.40.89 che cancella lo storico 15:44.93 nuotato da Alessia Filippi ai Mondiali di Roma 2009.

L’emozione è così forte che non riesce a parlare per la voce rotta dal pianto di gioia: “ora che ho la medaglia fra le mani è veramente fantistico è come lo sognavo. Quando sono entrata in acqua ho pensato solo a me stessa, volevo vincere”.

Christian Minotti, coach di Simona: “Ho aspettato la fine della mattinata per dire a Simona che la Ledecky non avrebbe gareggiato. Subito sembrava aver accusato il colpo, all’improvviso diventare la protagonista della finale non è semplice.
Abbiamo cambiato l’impostazione di gara perchè avrebbe dovuto dettare lei il ritmo. Ci ha messo tanta cattiveria, rabbia e tanto cuore”.

Sul podio la tedesca Sarah Kohler (15.48.83) e la cinese Wang Jianjiahe (15.51.00).

50 rana maschi – semifinale

Nella prima semifinale uno scatenato Fabio Scozzoli comanda con il nuovo record italiano – limato di 3 centesimi quanto nuotato a Glasgow – solo settimo Nicolò Martinenghi con 27.31 (14° crono totale). Peaty non si risparmia e si prende la corsia 4 con il tempo di 26.11 nella seconda semifinale precedendo il brasiliano Lima.

Spareggio per la finale fra il russo Prigoda che ha la meglio sul danese Bjerg che nelle semi avevano chiuso in 27.08.

Finalisti: PEATY GBR 26.11, Lima BRA 26.62, Scozzoli ITA 26.70, Shymanovic BLR 26.77, Gomes Junior BRA 26.84, Yan CHN 26.86, Andrew USA 26.88, Prigoda RUS 27.08

100 dorso femminle – finale

Finale combattuta ma vinta con tempi modesti, passaggio al comando per la canadese Taylor Ruck a pari crono con l’americana Kathleen Baker (28.42), ma tutte molto vicine. Chiude al meglio la canadese Kylie Masse oro 58.60, davanti a Minna Atherton (classe 2000) 58.85 e Olivia Smoliga 58.91, fuori dal podio per 5 centesimi Taylor Ruck.

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100 dorso maschi – finale

Dorso ancora un po’ deludente anche nella versione maschile che vedono la clamorosa assenza sul podio di un americano dopo un passaggio forse un po’ azzardato di Murphy in 25.05.

Vince il cinese Xu Jiayu con 52.43, argento per il russo Evgeny Rylov 52.63 e bronzo per un redivivo Mitch Larkin in 52.77 che rifila un centesimo all’oro olimpico Ryan Murphy.

200 stile libero femmine – semifinale

Chi si aspettava una gara al risparmio di Federica Pellegrini si è dovuto ricredere. Nella seconda semifinale – assaggio di finale – non si fa intimorire da Sjöström e Titmus e comanda i giochi. Passaggio in 56.01 e chiusura in 1.55.14 che le prenota la Corsia 4 per la finale.

Nella prima semi segnaliamo la vittoria di Siobhan Haughey in 1.55.58 davanti alla cinese Yang Junxuan (2002) che nuota il record del mondo junior in 1.55.99.

Finaliste: Pellegrini ITA 1:55.14, Titmus AUS 1:55.36, Haughey HKG 1:55.58, Sjöström SWE 1:55.70, Yang CHN 1:55.99, Bonnet FRA 1:56.19, Oleksiak CAN 1:56.41, Shirai JPN 1:56.82.

200 farfalla maschi – semifinale

Federico Burdisso centra la finale con il sesto crono di 1.55.92 nonostante la poca soddisfazione della prestazione nuotata: “speravo in un pessaggio più veloce visto la fatica fatta”.

Nella seconda semi uno scatenato Kristof Milak vola 1.52.96 e sembra ipotecare la vittoria per domani, ma questo mondiale non smette di riservare sorprese tanto che uno dei favoriti per il podio, l’ungherese Kenderesi è costretto allo spareggio con il bulgaro Ivanov che si terrà all’inzio della sessione di batterie di domani.

Finalisti: Milak HUN 1:52.96, Harting USA 1:55.26, Seto JPN 1:55.33,  de Deus BRA 1:55.71, le Clos RSA 1:55.88, Burdisso ITA 1:55.92, Kesyl UKR 1:55.95.

100 rana femmine – finale

Non poteva esserci migliore chiusura: Martina Carraro è bronzo!

“Ci ho creduto ed è arrivata. Sono migliorata molto e c’è ancora margine. Ero un po’ preoccupata perchè ho fatto un arrivo lungo ma poi ho visto terza”.

Ritoccato di altri tre centesimi il record italiano e portato a 1.06.36 con una seconda vasca strepitosa in 34.77 (31.59 il passaggio) seconda solo all’americana Lilly King che si prende la vittoria di rabbia in 1.04.93 sull’eterna rivale Yuliya Efimova 1.05.49.

Solo ottava Arianna Castiglioni che dopo un buon passaggio in 31.48 non regge il ritmo e chiude stremata in 1.07.06: “ho provato a passare un pochino più veloce ma alla fine non ne avevo proprio più. Quest’anno è stato un po’ travagliato, virus e male alla gamba mi hanno fatto arrivare all’appuntamento clou con una preparazione non ottimale“.

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Responsabile di redazione, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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