Una quarta giornata da incorniciare per l’Italia: due ori nelle quattro finali disputate.

Federica Pellegrini continua a scrivere la storia del nuoto nei 200 stile libero con il quarto titolo e l’ottavo podio mondiale consecutivo della specialità. Gregorio Paltrinieri si prende finalmente il titolo degli 800 stile dopo il bronzo di Budapest 2017 e l’argento di Kazan 2015.

Peaty si conferma il re della rana veloce e l’ungherese Milak – classe 2000 – diventa il primo uomo sotto l’1.51 nei 200 farfalla battendo il record di Phelps nuotato a Roma 2009.

Questo e tanto altro nel nostro recap.

800 stile libero maschi – finale

Primi 200 metri di gara condotti da Gabriele Detti con Gregorio Paltrinieri distaccato di mezzo secondo, quindi il campione di Carpi decide di mettersi in testa e imporre il proprio ritmo incrementando vasca dopo vasca il suo vantaggio.
Un ultima vasca alla ricerca del record che si concretizza in un 7.39.27 nuovo primato europeo che cancella il precedente 7.40.77 nuotato da Detti per l’a vittoria di Budapest del 2017.

Paltrinieri: “La volevo proprio questa medaglia, nell’800 mi mancava solo l’oro. Era dal 2015 che non miglioravo il mio tempo e finalmente l’ho ottenuto”. Greg diventa quindi il primo uomo vincere una medaglia mondiale sia nelle acque libere che in vasca nella stessa edizione dei campionati.

Gabriele Detti scivola fuori dalla zona podio dopo la prima parte di gara e chiude solo 5° in 7.43.89.

Sul podio il norvegese Henrik Christiansen in 7.41.28 e il francese David Aubry con 7.42.08, sesto il cinese Sun Yang confinato nella sua corsia 8 e mai protagonista (7.45.01).

200 stile libero femmine – finale

L’ennesima impresa dell’eterna Federica Pellegrini che vince di prepotenza la sua gara nonostante l’agguerritissimo campo partenti.

Nella prima vasca lascia sfogare la canadese Oleksiak al solito passaggio grintoso (26.45), a metà gara prende il comando l’australiana Titmus con Federica che timbra il passaggio a 56.10 innestando la sua progressione nella terza vasca per chiudere in bellezza con la vittoria in 1.54.22 (27.05-29.05 56.10 / 29.22-28.90 1.54.22).

Lacrime di gioia per quest’ultimo mondiale della carriera dove è ancora capace di nuotare la sua migliore prestazione in tessuto (prec. 1.54.55 Roma 2016).

Argento Ariarne Titmus (1.54.66) e bronzo Sarah Sjöström 1.54.78, segnaliamo inoltre la cinese Junxuan Yang che con 1.55.43 migliora ulteriormente il record mondiale junior nuotato ieri.

100 stile libero maschi – semifinale

Finale sfuggita per tre centesimi al nostro Alessandro Miressi visibilmente deluso del suo 48.36.

Dressel comanda il gruppo dei fianlisti:  Dressel USA 47.35, Chalmers AUS 47.58, Chiereghini BRA 47.76, Grinev RUS 47.82, Pieroni USA 24.96 47.87, Mignon FRA 48.25, Nemeth HUN 48.29, Correia BRA 48.33

50 dorso femmine – semifinale

La notizia di questa semifinale è l’esclusione dell’argento di Budapest Fu Yuanhui prima esclusa per 5 centesimi.

Finaliste: Baker USA 227.62, Medeiros BRA 27.69, Davies GBR 27.72, McKeeown AUS 27.73, Smoliga USA 27.76, Pilhatsch AUT 27.77, Toussaint NED 27.78, Vaskina RUS 27.79.

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200 farfalla maschi – finale

Il 19enne Kristóf Milák diventa il primo teenager a vincere il titolo mondiale dei 200 farfalla dopo un certo Phelps 18enne nel 2003. Ed è proprio il record mondiale di sua maestà a cadere: l’ungherese lascia sfogare nel primo 100 Chad Le Clos virando a tre decimi dal sudafricano quindi inzia la sua progressione pazzesca e chiude in 1.50.73 primo uomo sotto l’1.51 (24.66-28.22 52.88 / 28.69-29.16 1.50.73).

Sul podio il giapponese Seto (1.53.86) che recupera con ottima ultima vasca sia Le Clos (1.54.15) che l’azzurro Federico Burdisso quarto con il nuovo record italiano di 1.54.39 (prec. 1.54.64 Assoluti di Riccione).

50 rana maschi – finale

Abbiamo terminato gli aggettivi per Adam Peaty, vittoria salda nelle sue mani in 26.06 – col miglior stacco dal blocco! – seguono i due brasiliani Felipe Lima con 26.66 e Joao Gomes in 26.69.

Quinto alle piastre Fabio Scozzoli poi squalificato per falsa partenza; il cinese Yan Zibei chiude sesto eguagliando il proprio record asiatico di 26.86.

200 farfalla femmine – semifinale

Fuori dalla finale per soli 12 centesimi Ilaria Cusinato (2.09.18) che dopo la delusione del 200 misti sembra aver ritrovato il piglio giusto per affrontare i suoi 400 in programma nella giornata di chiusura.

Comandano la classifica le due americane: Flickinger USA 2.06.25, Drabot USA 2.06.59, Kapas HUN 2.07.33, Szilagyi HUN 2.07.83, Hentke GER 2.08.14, Thomas GBR 2.08.36, Chimrova RUS 2.08.30, Stephens GBR 2.09.06.

200 misti maschi – semifinale

La delusione di questa gara è l’esclusione di Laszlo Cseh seconda riserva in 1.58.17.

Finale aperta per domani: Desplanches SUI 1:56.73, Heintz GER 1:56.95, Seto JPN 1:57.10, Kalisz USA 1:57.34, Larkin AUS 1:57.45, Scott GBR 1:57.83, Devine USA 1:57.91, Wang CHN 1:57.98.

4x100 mista mista

Si chiude con la staffetta più “rocambolesca” del programma: l’Italia chiude sesta e abbassa di un altro secondo il record italiano nuotato ieri (3.44.38): Simone Sabbioni 53.50, Fabio Scozzoli 59.70, Elena Di Liddo 57.31, Federica Pellegrini 52.76 per un totale di 3.43.27.

Pellegrini in zona mista parlando dei prossimi impegni al Mondiale mette un’ipoteca sulla sua partecipazione ai 100 di domani per preservare le enregie in chiave staffetta (mista femminile e veloce mista).

Nella lotta per le medaglie l’Australia beffa con un ultima frazione di 51.10 di Cate Campbell gli Stati Uniti per soli 2 centesimi 3.39.08 vs 3.39.10. Terza la Gran Bretagna 3.40.68 (Peaty 57.73).

Segnaliamo in avvio il 51.97 del russo Rylov che varrebbe il record europeo non omologabile per regolamento essendo ottenuto in staffetta mista di genere.