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Gwangju 2019 | Day6 finali 4×200 da brividi. Panziera ok nei 200

Gwangju 2019 | Day6 finali 4×200 da brividi. Panziera ok nei 200

Una sesta giornata davvero intensa si è appena conclual Nambu Aquatics Center di Gwangju.

L‘Italia vede il quarto posto con record nazionale per la staffetta 4×200 stile libero in una finale tiratissima e indecisa fino all’ultimo metro con quattro nazioni chiuse in 23 centesimi.

Margherita Panziera accede alla finale dei 200 dorso dove cade il record del mondo sotto le bracciate di Regan Smith, altri due primati mondiali cadono nelle semi dei 100 farfalla con Dressel e nei 200 rana con Chupkov.

Nelle altre tre finali in programma ritorna alla vittoria la campionessa olimpica Simone Manuel nei 100 stile, Yuliya Efimova nei 200 rana ee Evegeny Rylov nei 200 dorso.

100 stile libero femmine – finale

Dalla corsia 1 con furore la campionessa olimpica Simone Manuel si prende la vittoria conducendo la gara fin dal primo metro, mentre a centro vasca Campbell e Sjöström duellavano.

Riscatto dopo l’avvio di mondiale deludente per l’americana che si prende l’oro in 52.04 record americano e terza prestazione all-time dopo il record del mondo di Sarah  Sjöström e Cate Campbell qui rispettivamente terza e seconda (52.46 e 52.43).

Manuel che diventa la seconda nuotatrice nella storia del nuoto a vincere un secondo titolo nei 100 stile libero dopo la tedesca Kornelia Ender (German Democratic Republic) nei lontani 1973/75.

100 farfalla maschi – semifinali

Nella seconda semifinale va in scena il primo atto del Dressel show: già anticipato dalle batterie di questa mattina arriva il record del mondo che cancella l’ennesimo primato di Roma 2009 di Michael Phelps (49.82).

L’americano sparecchia subito la vasca con un passaggio in 22.83 e il ritorno inarrestabile che lo porta a toccare le piastre in 49.50, il più vicino degli umani il russo Andrei Minakov con 50.94. Un’altra esclusione dalla finale per Laszlo Cseh che chiude 10° in 51.86

1 Dressel USA 49.50
2 Minakov RUS 50.94
3 Milak HUN 50.95
4 Le Clos RSA 51.40
5 Kusch GER 51.50
6 Metella FRA 51.62
7 Guy GBR 51.69
8 Temple AUS 51.70

200 dorso femmine – semifinali

Oggi sembra essere la giornata top per gli atleti a stelle e strisce, la più giovane nazionale americana Regan Smith dopo il record mondiale giovanile delle batterie entra di prepotenza nel mondo dei grandi scalzando il record di Londra 2012 di 2.04.06 di Missy Franklin.

La classe 2002 chiude in 2.03.35 nella seconda semifinale seguita da Kylie Masse in 2.06.67 e dalla nostra Margherita Panziera che centra la finale con il terzo crono di 2.06.62: “mi sento più tranquilla rispetto ai 100 dell’altro giorno. I 200 sono la mia gara so cosa devo fare”.

In ombra la prestazione della prima semi vinta dalla Atherton di un decimo sulla Hosszú, fuori la seconda americana Baker.

1 Smith USA 2.03.35
2 Masse CAN 2.06.57
3 Panziera ITA 2.06.62
4 Atherton AUS 2.07.38
5 Hosszú HUN 2.07.48
6 McKeown AUS 2.08.19
7 Ruck CAN 2.08.42
8 Burian HUN 2.09.40

50 stile libero maschi – semifinali

Ritorna in vasca dopo circa 30 minuti Caeleb Dressel per prendersi la corsia4 della finale della vasca secca. Nella prima semi al comando il brasiliano Fratus. Adomani per il duello finale.

1 Dressel USA 21.18
2 Fratus BRA 21.53
3 Proud GBR 21.56
4 Gkolomeev GRE 21.60
5 Morozov RUS 21.65
6 Juraszek POL 21.69
7 Shioura JPN 21.74
8 Andrew USA 21.77

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200 rana femmine – finale

Come anticipato nelle semifinali di ieri – leggi il REPORT – campo sgombro per la russa che fa la gara da padrona di casa prendendo il comando a metà gara e chiude in solitaria in 2.20.17 (passaggio 1.08.37). Terzo titolo per la russa dopo Barcellona 2013 e Budapest 2017.

Il Sud Africa con Tatjana Schoenmaker sale per la prima volta sul podio mondiale al femminile con l’argento in 2.22.52, bronzo per la canadese Sydney Pickrem in 2.22.90.

200 dorso maschi – finale

Un altro oro per la Russia in questa serata di finali con Evgeny Rylov che parte al comando ma sempre tallonato da vicino dal campione olimpico Ryan Murphy, tenta il recupero l’americano nella terza vasca ma il russo ristabilisce il distacco di metà gara vincendo in 1.53.40, argento in 1.54.12.

Sul podio con una gara in recupero il britannico Luke Greenback (1.55.85), mentre scivola fuori dal podio con ultima vasca disastrosa Pebley.

50 farfalla femmine – semifinale

Dopo l’ennesima batosta subita nel 100 stile di inizio serata vola in seminfinale Sarah Sjöström con l’unico crono sub 25 secondi. Fuori dalla finale la nostra Elena Di Liddo che chiude 11 in 26.16, ultimo crono utile il 26.01 di “mamma” Jeanette Ottesen.

1 Sjöström SWE 24.79
2 Kromowidjojo NED 25.54
3 Wattel FRA 25.56
4 Dahlia USA 25.59
5 Osman EGY 25.79
6 Oleksiak CAN 25.93
6 Throssel AUS 25.93
8 Ottesen 26.01

200 rana maschi – finale

Si conferma la gara a più alto tasso tecnico del mondiale questa finale dei 200 rana con i tre top performer della specialità all-time sul podio.

La prova è condotta dall’australiano Wilson fin dalle prime bracciate con un passaggio in 1.00.64, attardato di 4 decimi il giapponese Watanabe co-detentore del record ancora che virano quasi appaiati al 150 inseguiti dall’americano Wilson.

Nell’ultima vasca scarica in acqua tutta la sua potenza il russo Anton Chupkov che a 20 metri dall’arrivo effettua il sorpasso e vince in 2.06.12 nuovo record del mondo (29.73-32.49 1.02.22 / 32.01-31.89). Argento Matthew Wilson un centesimo sopra al vecchio record nuotato ieri 2.06.68 terzo Ippei Watanabe in 2.06.73.

4x200 stile libero maschi

Che bella Italia e che finale avvincente quella di chiusura di questa sesta giornata. I centesimi non ci sorridono ma arriva un solidissimo record italiano di 7.02.01 che ci lascia fuori dal podio di 3 centesimi in una finale tiratissima ma getta le basi per Tokyo 2020.

Questi gli split degli azzurri: Filippo Megli 1.45.86, Gabriele Detti 1.45.30, Stefano Ballo 1.45.27, Stefano Di Cola 1.45.58.

L’Australia vince in 7.00.85 con un’ultima frazione di Mack Horton in 1.44.85, la più veloce lanciata di tutta la finale – Lewis 1.45.58, Chalmers 1.45.37, Graham 1.45.05.

Argento per la Russia 7.01.81 e bronzo per gli Stati Uniti in 7.01.98, mentre la Gran Bretagna al comando nelle prime due frazioni – Duncan Scott 1.44.91 al via! – scivola fuori dal podio chiudendo quinta in 7.02.04.

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Responsabile di redazione, istruttore di nuoto, ex-ago di nuoto e salvamento, “Ing-mamma-atleta” Master

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