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Hangzhou, Mondiali corta 2018: l’Italia dei record | Risultati Day5

Hangzhou, Mondiali corta 2018: l’Italia dei record | Risultati Day5

Penultima giornata di finali e semifinali ad Hangzhou per i Mondiali di nuoto in vasca corta: niente medaglie per l’Italia, qualche delusione ma ben cinque nuovi record nazionali.: Ilaria Cusinato, Elena Di Liddo, Martina Carraro e le due staffette in programma 4×50 mista maschile e 4×200 stile libero femminile.

Vediamo i risultati salienti di questa quinta giornata di gare.

4x50 mista uomini

Si parte con la staffetta veloce mista maschile dove l’Italia, che si presenta con il secondo tempo delle batterie – Sabbioni 23.36, Martinenghi 26.06, Orsi 22,19, Condorelli 20.59 – arriva quarta nonostante il record italiano. Solo 5 centesimi impediscono ai nostri ragazzi di salire sul podio, composto da Russia, Stati Uniti e Brasile. Gli azzurri, Simone Sabbioni (23.40) Fabio Scozzoli (25.51) Marco Orsi (22.23) e Santo Condorelli (20.40), chiudono in 1.31.54 e dimostrano che la velocità italiana è stabilmente al top mondiale.

200 misti donne

Alla sua terza finale in questo mondiale, Ilaria Cusinato parte dalla corsia 6, frutto della prestazione nuotata al mattino: quarto tempo in 2.07.11, primato personale e miglior prestazione italiana in tessuto. Nella finale la Hosszú vuole subito fare gara di testa, ma l’americana Baker e l’australiana Seebohm si rifanno sotto nel dorso. A rana Katinka stabilisce il divario che la porta all’ennesimo titolo mondiale (2.03.25), mentre il podio è completato dalle americane Margalis (fenomenale nella frazione a stile) e Baker. La nostra Ilaria è quinta, superata dalla cinese Ye Shiwen, ma la sua prestazione è straordinaria: 2.06.17, primato italiano che migliora il tempo di Francesca Segat del 2009 (2.06.21) ottenuto con i costumi in gomma.

100 stile libero uomini – semifinali

Gli azzurri sono nella prima semifinale, vinta dal russo Morozov (45.93), e concludono al quinto e sesto posto: Miressi 46.84, Zazzeri 46.98. La seconda semi, che sancisce purtroppo l’eliminazione di entrambi i nostri velocisti, viene vinta da Chad Le Clos in 45.89 che scappa fuori dalla vasca per prepararsi per la finale dei 50 farfalla.

Gli otto che si contenderanno la gara regina domani saranno Le Clos RSA, Morozov RUS, Dressel USA, Grinev RUS, Nakamura JPN, Pieroni USA, Bilis LTU, Metella FRA.

100 farfalla donne – semifinali

Anche in questo turno le azzurre sono nella prima semifinale, vinta da una Elena Di Liddo spettacolare: la pugliese parte subito forte e tiene fino alla fine, chiudendo in 56.06 e rubando il record italiano ad Ilaria Bianchi qui terza in 56.79, la quale aveva nuotato in 56.13 ad Istanbul 2012 in occasione del suo oro mondiale. La Di Liddo viene superata solo dall’inarrivabile Kelsi Dahlia che vince la seconda semi in 55.09 e domani si giocherà buone chance di podio insieme all’amica-rivale Bianchi.

Le qualificate per la finale: Kelsi Dahlia USA, Di Liddo ITA, Soma JPN, Dias BRA, Stewart USA, Zhang CHN, Bianchi ITA, Wang CHN.

50 stile libero uomini

A 38 anni si può fare una finale mondiale? Sì, e si può anche vincere, come ci dimostra Nicolas Santos, classe 1980, che domina i 50 farfalla con una cura dei particolari immensa. Partenza, apnee e virata sono perfetti, e lo portano al crono di 21.81, record dei campionati e vicinissimo al suo record mondiale di 21.75. Secondo Chad Le Clos (21.97) e terzo Dylan Carter, rappresentante di Trinidad e Tobago in 22.38.

50 stile libero donne – semifinali

La brasiliana Etiene Medeiros vince la prima semifinale dei 50 stile libero in 23.82, ma l’impressione migliore la da Ranomi Kromowidjojo, che a questi mondiali è in forma smagliante e vince facilmente la seconda semi in 23.50. Non c’erano azzurre alla partenza, nemmeno nelle batterie, e la finale di domani sarà così composta: Kromowijojo NED, Heemskerk NED, Medeiros BRA, Comerford USA, Kamaneva RUS, Barratt AUS, Zhu CHN, Kennedy USA.

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50 rana uomini – semifinali

Nella prima semi ritroviamo Cameron van der Burgh, alla sua ultima gara in carriera, che conferma uno stato di forma ottimale e si aggiudica la serie in 25.76. Nella seconda nuotano i due alfieri azzurri ma succede l’imprevedibile: sia Nicolò Martinenghi (26.03) che Fabio Scozzoli (26.04) sono fuori dalla finale, rispettivamente con il nono e decimo tempo, quando la qualificazione era a 26.01. La delusione è davvero cocente per una finale che sembrava alla portata ma che è sfuggita per un nulla.

Si giocheranno la medaglia van der Burgh RSA, Schwingenschlogl GER, Gomes Junior BRA, Prigoda RUS, Shymanovich BLR, Sakci TUR, Kostin RUS, Lima BRA.

50 dorso donne

La favorita della vigilia Olivia Smoliga conferma il suo status e riesce a tenere la testa dello sprint, toccando in 25.88 e completando la doppietta 50-100. Le arriva vicinissima l’austriaca Caroline Pilhatsch (25.99) mentre è bronzo dalle corsie laterali l’australiana Holly Barratt (26.04).

400 misti uomini

La finale è un assolo del giapponese Daiya Seto, super favorito e già vincitore dei 200 farfalla in apertura di mondiale. Il nipponico fa gara da solo contro il cronometro, viaggiando regolarmente sul filo del record del mondo che però gli sfugge nel finale: il tempo di 3.56.43 basta per l’oro ma non per il primato, che era di 3.55.50 di Ryan Lochte. Completano il podio Thomas Fraser-Holmes (AUS), staccato di sei secondi, e Brandonn Alemida (BRA).

100 rana donne

Nell’ultima finale individuale di giornata troviamo Martina Carraro in corsia 7, sorprendente bronzo nei 50 ed autrice ieri del record italiano in semifinale. La giamaicana Atkinson conduce la gara fin dall’inizio ma l’americana Meili rientra e le da filo da torcere; solo 12 centesimi dividono le due, con la Atkinson che riesce a vincere in 1.03.51, argento Meili in 1.03.63 e bronzo per Jessica Hansen in 1.04.61. Quarta la nostra Carraro che migliora ulteriormente il record italiano e lo porta a 1.04.73, rimanendo sfortunatamente ai piedi del podio per soli 12 centesimi.

4x200 stile libero donne

La penultima giornata del mondiale si chiude con la staffetta più lunga al femminile: le nostre ragazze sono in finale con il quarto tempo, 7.44.82 che è anche record italiano, frutto di un’ottima prestazione in batteria(Panziera 1.56.78, Musso 1.56.13, Pellegrini 1.54.09, Quadarella 1.57.82).

Australia, Cina e USA sono le formazioni favorite e fanno gara di testa, con la fenomenale Titmus (oro individuale nei 200-400) che lancia le australiane con una prima frazione di 1.52.22. La Cina si fa sotto nella fase centrale della gara, avvicinandosi all’Australia e lasciando indietro la Russia. Negli ultimi 100 metri Cina, USA e Australia si giocano la vittoria, con le atlete di casa trasportate dal tifo ed autrici, con la Wang, di un’ultima frazione da 1.52.52.

Questi i parziali delle ragazze azzurre, che chiudono seste con il nuovo record italiano di 7.43.18: Panziera 1.56.71, Musso 1.56.65, Pellegrini 1.52.66, Quadarella 1.57.16.

Nella mattinata si sono disputate le batterie dei 1500 stile libero maschili, con Gregorio Paltrinieri autore del quarto tempo (14.28.97) e di una prestazione da lui definita “buona per le batterie”. Le sensazioni di Greg in vista della finale sono positive:

Ho provato a forzare il passaggio per non rischiare – ha detto l’olimpionico – ma domani sarà un’altra gara, il livello sarà altissimo”.

In finale troverà lo spauracchio Romanchuk, ucraino autore del primo tempo in 14.21.50, e i pericolosi Joly (FRA) e Christiansen (NOR). Chiudono il parterre dei qualificati Grothe USA, Aubry FRA, Kalmar HUN e Micka (CZE).

Peccato per Domenico Acerenza che si migliora di sette secondi ma manca la finale di sette decimi (14.33.89 il suo tempo, 14.33.15 quello dell’ottavo).

About The Author

Luca Soligo

Appassionato di sport, analizzatore di numeri e statistiche, raccoglitore di curiosità. Nato, cresciuto e peggiorato in piscina. In una parola: Fattidinuoto.

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