Luca Baldini da sempre è stato abituato a grandi sfide. La sua carriera parla per lui ed oggi, insieme a tutto l’Italia che vuole tornare in vasca, è pronto ad affrontarne un’altra.

Genova, piscine di Albaro. Qui il nuoto è ripreso e si è fatto un piccolo passo verso la normalità. La strada è lunga ma l’ottimismo è tanto.

Questo è quello che traspare dalle parole di Luca, direttore dell’impianto ligure che lunedì 25 ha riaperto i battenti per nuoto libero e attività agonistica.

Ciao Luca! Bentornati! Come è organizzata la situazione della apertura delle piscine di Albaro?

Ciao! Allora abbiamo riaperto questo lunedì, una settimana dopo da quanto concesso in Liguria per la ripresa degli impianti sportivi. Ci siamo presi questo tempo per mettere tutto in regola e iniziare in sicurezza.

Siamo partiti con nuoto libero e settori agonistici (i nostri ma anche quelli di altre squadre genovesi come Andrea Doria e Quinto), ma la vera prova del nove sarà sabato con un Open Day aperto a tutti i nostri iscritti e poi dall’8 giugno con i recuperi dei corsi persi.

Si è parlato molto di possibili vaucher per i clienti e ogni piscina sceglierà le proprie strategie. Voi che strategia avete adottato?

Come accennavo dall’8 giugno daremo la possibilità di recupero ai bambini nella vasca interna, ma anche noi garantiremo voucher per la stagione estiva.

Ripartiranno infatti tutte le nostre attività, compresa appunto la libera balneazione, fitness e anche il centro estivo.

Tutti in vasca dunque: come si è comportata la clientela in questi primi giorni di apertura?

Guarda dipende molto da come hai abituato i tuoi utenti. Sicuramente il 90% dei clienti capisce la situazione e rispetta le regole, ed è quello che è successo in questi giorni.

Ovvio che in questa prima settimana è arrivato lo zoccolo duro dell’utenza, quello che non vedeva l’ora di rientrare a nuotare, che quindi è disposto proprio a tutto!

Ecco, come avete gestito le prenotazioni e gli spazi in vasca? Avrete molta meno disponibilità in termini di spazio rispetto agli altri anni?

Il bordo vasca in realtà non ha perso molto, perché avevamo già molto spazio e un ottimo distanziamento tra lettini. Certo non ci si potrà allargare come prima e sicuramente saranno vietati i teli a terra.

Più che altro la penalizzazione grossa sarà quella sulla riduzione degli ingressi che saranno contingentati, prevediamo anche il 30-40% di ingressi in meno giornalieri.

Il tutto poi dovrà passare tramite prenotazione, ogni attività. Grazie ad un gestionale, che abbiamo messo a punto e modificato, tutti gli utenti potranno, tramite il nostro sito internet, prenotare ingressi, lezioni, nuoto libero e tutte le nostre attività.

Ovviamente ci auguriamo che la situazione possa migliorare e che di conseguenza certe misure possano essere allentate.

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Anche questi adeguamenti portati dalle linee guida indicate dal Ministero hanno avuto dei costi, senza contare i mancati guadagni dei mesi di inattività. Dal punto di vista economico come siete riusciti a tenervi in piedi?

Noi siamo un SRL, una società privata, quindi non abbiamo avuto aiuti a livello comunale. Stiamo aspettando il fondo perduto promesso dallo Stato, ma siamo dell’idea di volercela fare con le nostre forze, poi se arriverà qualcosa tanto meglio. Per ora abbiamo chiesto il finanziamento alle banche concesso appunto dallo Stato e speriamo arrivino anche tagli sulle spese dei consumi. Ma ripeto, il grosso è arrivato grazie ad iniziative gestionali.

E se la società ha ovviamente sofferto a livello economico, non da meno è stato per il personale. Come sono stati questi mesi di inattività?

È stata dura, come per tutti, siamo stati fortemente penalizzati. Il personale ha attinto al fondo integrativo salariale, il quale è arrivato solo ieri e solo per il mese di marzo. Le spese ci sono state, anche perché insieme al manutentore abbiamo comunque mantenuto i motori accesi al mininmo.

Con Albaro abbiamo un piccolo esempio di chi ce l’ha fatta.

Certo questo non vuol dire che sarà così per tutti purtroppo, ma un messaggio di speranza, l’ennesimo, lo vogliamo mandare a tutte le piscine d’Italia:

“siete il presente e il futuro dei nostri figli, e la valvola di sfogo di noi adulti, NOI siamo con VOI!”

Foto: G. Naldini | Facebook