Usciamo dalla visione del Match #4 della stagione 2020 della International Swimming League, nel quale si sono sfidati Cali Condors, Iron, New York Breakers e DC Trident, con diverse certezze ed alcune domande.

Abbiamo ad esempio la certezza che i Cali Condors sono una seria contendente al titolo finale e non ce lo dice solo la facilità con la quale hanno stravinto il match, con quasi 200 punti di vantaggio sugli Iron, ma soprattutto la solidità di una squadra che sembra davvero costruita su misura per la ISL.

I risultati ci dicono che Jason Lezak ha composto un roster senza apparenti buchi: i Condors hanno vinto 18 gare individuali su 32, 3 staffette su 5 e la skins femminile, mentre nella maschile hanno sfiorato il successo con Dressel a rana (!).

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Proprio Caeleb Dressel, MVP con 75 punti, è la seconda certezza che ci da questo match: un atleta che avevamo erroneamente dato per fuori forma, risultato invece dominante anche quando non vince, come nei 100 stile o nei 50 farfalla. Dressel è perfetto per questa competizione (3 vittorie individuali), è versatile e veloce, recupera in fretta ed è in possesso di fondamentali – partenza e virate – sopra la media. La sua presenza mette paura ai rivali e sarà un fattore, soprattutto nei momenti di tensione.

Ma i Cali Condors non sono solo Dressel: Lilly King ha vinto tutte le prove alle quali ha partecipato nella ISL, comprese quelle dell’anno scorso, Olivia Smoliga – che si è giocata l’MVP fino alla fine, giungendo terza – è quasi imbattibile nel dorso e dà un apporto determinante anche nelle staffette, Hali Flickinger e Mel Margalis sono atlete dalla solidità impressionante, Eddie Wang, Townley Haas e Allison Schmitt comprimari di prima qualità. Non sembra esserci team, ad oggi, con più certezze all’interno della ISL.

Nonostante il match sia stato una cavalcata vincente dei Condors, la lotta per il secondo posto è stata avvincente fino all’ultima sfida.

I NY Breakers, dati troppo in fretta come squadra da bassa classifica, sono stati a lungo davanti agli Iron, grazie a prestazioni eccezionali come il 2’00”81 di Marco Koch nei 200 rana (30 punti), il 3’37”48 di Felix Aubock nei 400 stile o il 23”43 di Kasia Wasik nei 50 stile (12 punti).

Ma la squadra di Katinka Hosszú è andata ben oltre alla difficoltà della propria capitana, che è attualmente in uno stato di forma per lei inconsueto. Ci ha pensato uno strepitoso Emre Sakci, vincitore dei 50 (24 punti con record europeo, 25”50), 100 rana e dalla skins race, e gli eterni Kromowidjojo (100 stile e 50 farfalla) e Santos (50 farfalla). La vittoria di Sakci nella skins a rana, oltre ad avergli consegnato il secondo posto nella classifica MVP, ha garantito anche la piazza d’onore al suo team in classifica generale. L’approdo alla semifinale, per gli Iron, non è un miraggio.

Le domande riguardano, ad esempio, i DC Trident, che sono Zach Apple (45”94 nei 100 stile) e poco più, e che finiscono con la miseria di 287 punti (peggio di loro, fin qui, solo gli Aqua Centurions a 260 nel match #3). La squadra che quest’anno è senza Katie Ledecky è sembrata a tratti demotivata e ha perso davvero troppi punti nei jackpot, iniziando a macinare qualche vittoria solo quando ormai la classifica era compromessa.

Un’altra domanda riguarda l’orario, dalle 15 alle 17, con il quale l’organizzazione ha deciso di mandare in onda la diretta, posizionandosi in uno slot che è difficilmente raggiungibile da chi, anche in tempi di semi lockdown, lavora. Se si vuole davvero incentivare la fruizione del nuoto (anche negli States questo orario non sta favorendo gli ascolti), bisogna forse studiare un posto diverso per la ISL.

Poi ci sarebbe la domanda più grande, quella dei tempi, che non vengono mostrati ma dati solo online e in modo non proprio facilmente accessibile. A rispondere, ci ha pensato Fabio Scozzoli durante una diretta Instagram: “Ormai è una questione di principio: si sono fissati che la gara è sui punti e i tempi penso che non li mostreranno mai.”

Smettiamo quindi di chiedercelo e godiamoci lo show. Quando li metteranno, sarà la ciliegina sulla torta.