Come sono andati gli Aqua Centurions?

Male, ma non malissimo…

Con tutti gli italiani saremmo ad un livello nettamente superiore, soprattutto in campo femminile, dove oltretutto ci mancano anche Federica Pellegrini e Stefania Pirozzi.

Con questa frase tratta dall’intervista fatta da Corsia4 il 22 ottobre, Fabio Scozzoli ha allo stesso tempo predetto e riassunto la stagione ISL 2020 degli Aqua Centurions, il team di base italiana che, con il match #10, ha concluso la sua esperienza nella bolla di Budapest.

Il team allenato da Matteo Giunta e Marco Pedoja non si è qualificato per le semifinali ed è finito in fondo alla classifica con soli 4 punti, derivati dai quarti posti ottenuti in ogni match disputato alla Duna Aréna.

Controllando i singoli incontri, meglio poteva andare solo nel match d’esordio, il #2, quando per 6 punti i Centurions sono stati battuti dai DC Trident, che alla fine hanno chiuso la classifica al penultimo posto con 5 punti totali.

Nel resto dei match, il divario da chi ha preceduto i romani è stato effettivamente netto e corrispondente a quello che si è visto in acqua.

Come dichiarato alla vigilia sia da Giunta che da Scozzoli, il forfait degli atleti italiani che, per motivi diversi, non hanno partecipato alla ISL ha pesantemente influito sulla completezza del roster dei Centurions, che a fronte di alcune punte di qualità eccelsa ha dimostrato di avere moltissimi buchi. In una competizione nella quale mantenere un livello medio costante è fondamentale, questa disparità ha pesato in maniera enorme.

Analizzando la stagione, è impossibile non notare come la differenza tra il roster maschile e quello femminile sia la vera problematica interna della franchigia romana, da correggere e migliorare per sperare in un risultato migliore in futuro.

Durante i quattro match disputati, la squadra maschile ha spesso ottenuto un punteggio paragonabile (se non superiore) a quello di team molto più vincenti: nel match 2 e nel match 6 i Centurions maschi hanno fatto segnare il secondo punteggio totale, meglio di team come Iron, NY Breakers e Toronto Titans che sono arrivati molto davanti in classifica generale.

L’esempio principale è proprio il match 6: su un totale di 290.5 punti, 232 sono stati portati dagli uomini (a soli 54 punti dagli Energy Standard), 16 dalla staffetta mixed e solo 42.5 dalle donne, spesso relegate alle ultime posizioni e oltre il tempo jackpot che consegna i punti al vincitore della prova. Troppo poco.

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Su cosa basarsi per rifondare

Partiamo dalle note positive: i Centurions hanno alcuni elementi a roster che diversi team vorrebbero rubare e che bisogna necessariamente riconfermare per il 2021.

A partire naturalmente da Szebasztián Szabó, di gran lunga il miglior nuotatore di squadra, che è addirittura finito ottavo nella graduatoria MVP 2020. Le sue prestazioni nei 50 farfalla (21”86, a soli 11 centesimi dal world record, nel match 6) ma anche nei 50 stile (20”98) e nei 100 farfalla (49”75) sono state fenomenali e spesso è riuscito a portare molti punti jackpot ai suoi.

Anche Nicolò Martinenghi, secondo migliore dei Centurions nel punteggio individuale, è sembrato molto a suo agio nella competizione e si è migliorato sia nei 100 (56”46) che nei 200 rana (2’06”02), portando sempre molti punti e dando, insieme al capitano Fabio Scozzoli, una spinta nella rana che pochi team hanno. La coppia di raniste va confermata anche al femminile, perché Martina Carraro ed Arianna Castiglioni sono, insieme alla preziosa ma altalenante Valentine Dumont, l’unica cosa da salvare dal settore femminile.

Forse ci si aspettava di più da Philp Heintz, che comunque è un elemento fondamentale per coprire i misti e che in una condizione di forma migliore può anche risultare determinante.

I brasiliani si sono difesi egregiamente, chi migliorandosi come Leonardo de Deus, chi contribuendo soprattutto nelle staffette, come Marcelo Chierighini e Breno Correia, e rappresentano uno zoccolo duro da riconfermare. Guidati da un Alessandro Miressi in ottima condizione, hanno vinto la staffetta a stile in ben tre match, facendola diventare il vero fiore all’occhiello del programma gare dei Centurions.

Questi, insieme a Mykhaylo Romančuk che si è caricato sulle spalle le due gare da 400 con ottimi risultati, i punti fermi per il 2021.

Dove migliorare

Tra i maschi, è evidente la carenza di roster nel dorso, coperto quest’anno dall’indispensabile Matteo Rivolta ma che, con l’inserimento di un altro specialista – Sabbioni? Ceccon? – completerebbe in pieno la formazione maschile.

Tra le donne, al contrario, il discorso è molto più ampio. Sarebbe servito, innanzitutto, avere una Federica Pellegrini al 100%, sia per coprire le sue gare (100 e 200 stile, magari anche 400, 200 dorso e staffetta) sia per dare morale alla squadra: una figura così carismatica, affiancata a Scozzoli, sarebbe stata determinante sul piano vasca per tamponare i momenti di difficoltà e tenere alta la tensione agonistica del gruppo.

Se esistono ancora atleti che con uno sguardo – o semplicemente con la loro presenza – sono capaci di indirizzare una gara, la Pellegrini è una di quelli, e se l’anno prossimo dovesse decidere di allungare la sua carriera per un’ulteriore stagione, i Centurions ne potranno solamente giovare.

Sarebbe stata preziosissima Stefania Pirozzi, anche lei fermata dal Covid-19, perché la sua capacità di nuotare a buoni livelli sia i misti, che la farfalla che lo stile si adatta alla perfezione alla competizione ISL: guardando i risultati di chi l’ha sostituita, il suo sarebbe stato un apporto fondamentale.

Decisamente sottotono Etiene Medeiros, che ha nuotato lontana dai sui standard e dalla quale ci si aspettava molto di più, essendo lei una specialista eccezionale soprattutto della vasca corta.

Per il resto, la squadra è da rifondare totalmente, inserendo se possibile almeno quattro specialiste della velocità come, ad esempio, Silvia Di Pietro, Elena Di Liddo, Silvia Scalia e Ilaria Bianchi, alcune delle quali probabilmente assenti a Budapest per motivi indipendenti dalla loro volontà.

Con un innesto di questa portata, la regular season 2021 potrebbe regalare agli Aqua Centurions soddisfazioni maggiori e la qualificazione ad un’ipotetica semifinale non sarebbe più un miraggio.

Foto: Mine Kasapoglu | ISL2020