Con il match #5 che si è svolto tra il 30 ed il 31 ottobre, la seconda stagione della International Swimming League è entrata nel vivo. SI sono sfidati Tokyo Frog Kings, LA Current, DC Trident e London Roar, e mai come in questo caso la parola sfida descrive accuratamente quanto successo nella vasca della Duna Arena di Budapest.

Lotta per la vittoria

Con tre team molto livellati come valori assoluti, il match è stato finalmente incerto e combattuto fino alla fine. London Roar, LA Current e Tokyo Frog Kings hanno dato vita ad una sfida avvincente fino alla fine e ci hanno fatto vedere ciò per cui la ISL è stata inventata, lo spettacolo.

Dopo una prima fase di equilibrio, i londinesi hanno dato la prima scossa generale con i punti guadagnati nei 50 rana (Peaty e Atkinson) e nei 50 dorso (Touissant e Guido) e, dopo le staffette miste, hanno terminato il day 1 in testa con 70 punti di vantaggio su LA Current e Tokyo Frog Kings. Proprio le staffette miste, che danno la possibilità al team vincente di scegliere lo stile della skins race, sono state determinanti. London Roar vincente al femminile, ha scelto la rana, puntando tutto sulla primatista mondiale Alia Atkinson, mentre LA Current, tra i maschi, ha scelto la farfalla fidandosi di Tom Shields.

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Nella seconda giornata, il team migliore è sembrato quello diretto da Kosuke Kitajima: i Tokyo Frog Kings si sono aggiudicati sette vittorie (4 maschili e tre femminili) su 14 gare, portandosi spesso al secondo posto e concludendo il programma gare a pochi punti da LA Current. Prima delle skins race, la gara per la vittoria era tutt’altri che chiusa.

Ma come spesso accade, proprio la prova ad eliminazione è risultata determinante. Nella rana, Alia Atkinson ha vinto, sfruttando la sua miglior abilità in partenza e virata, su Anastasia Gorbenko. La rappresentante di LA Current si è esibita in una strana tecnica di virata, effettuando la capovolta dopo aver toccato con due mani, ed ha perso così tutto il vantaggio che aveva accumulato durante la nuotata. Tom Shields ha vinto la gara al maschile (a farfalla) ma i suoi punti non sono bastati per ricucire il distacco. London Roar ha vinto, con 10.5 punti di vantaggio su LA Current e una cinquantina su Tokyo. Ultimi per distacco i DC Trident, affaticati dal back-to-back (avevano nuotato nel match 4) ed inferiori nel livello medio del loro roster.

Lotta per l’MVP

Anche la gara nella gara per il miglior notatore di tappa è stata più che indecisa, con almeno quattro atleti validi contendenti per aggiudicarsi titolo e premio in denaro. Beryl Gastaldello, sempre generosa e qualitativa, si è accaparrata 4 vittorie, ma è stata penalizzata dalla scelta della skins race, che i London Roar hanno giustamente voluto a rana. Alia Atkinson ha portato a casa molti punti (30) proprio grazie alla vittoria nella prova ad eliminazione, ma meglio di lei ha fatto Tom Shields (31 nella skins) che, nonostante alcune prove individuali meno brillanti del solito, è riuscito a far valere la sua miglior resistenza e battere Kawamoto nell’ultimo round della skins a farfalla. L’MVP va giustamente al rappresentante degli LA Current, con un totale di 62.5 punti sui 54.5 di Gastaldello e 40.5 di Atkinson. Menzione d’onore per Kira Touissant (36 punti), che con una skins a dorso avrebbe lottato per la vittoria.

Prestazioni

Se vogliamo vedere del bel nuoto, guardiamo i Tokyo Frog Kings ed il loro roster di base giapponese. Nuotatori come Hasegawa, Irie, Ohashi e Hagino, oltre ad essere fortissimi, sono da far vedere alle scuole nuoto per bellezza e pulizia di esecuzione. I jackpot più alti del match se li prendono Tom Shield nei 200 farfalla (19 punti con 1’50”28) e Guillerme Guido nei 50 dorso (15 punti. 22”86) tra i maschi, Suzuka Hasegawa nei 200 farfalla (19 punti con 2’03”38) e Kira Touissant nei 50 dorso (15 punti con 25”96) tra le femmine. Dopo quello che abbiamo visto in questo match #5, London Roar ed LA Current sono squadre molto solide con ottime punte e sono fortemente candidate a scontrarsi anche nella finalissima di questa seconda ISL.