In un anno maledetto, che ci ha privato purtroppo ma giustamente, di tutto il meglio che c’era da aspettare acquaticamente parlando (Giochi, vi aspettiamo l’anno prossimo, niente scherzi) un lampo di speranza arriva dalla nuova lega del nuoto di Konstantin Grigorishin, pronta a ripartire con la sua seconda stagione dopo il bel successo del primo anno.

Con la conferenza stampa in diretta social da Parigi del 9 settembre 2020, la ISL presenta le sue novità e soprattutto la stagione 2020, con qualche indiscrezione che già fa pregustare agli appassionati divertimento assicurato.

Saranno 10 infatti i team a darsi battaglia per la Champions acquatica, due in più dello scorso anno: da qualche settimana si sapeva infatti dell’arrivo della squadra canadese Toronto Titans, con il nostro Alberto Razzetti a fianco di Hayden, Govorov, Chupkov e il trio di ragazze terribili canadesi Oleksiak, Masse e Smith.

Il secondo team arriva dall’oriente, con i The King Frog guidati dal general manager Kosuke Kitajima e dal russo Morozov oltre a tanti big del Sol Levante.

Qualche modifica anche del regolamento, come l’ingresso in gara dei 100 misti o la possibilità di scegliere lo stile dell’australiana per la squadra vincente le rispettive 4x100 misti maschili e femminili, oltre al “pigliatutto” (ovvero prendersi tutti i punti disponibili) che può ottenere chi vince una gara rilasciando un distacco superiore a quello imposto dallo JACKPOT TIME!

Grigorishin apre ribadendo il concetto “postmoderno” che vuole portare al mondo del nuoto. Spettacolare, dinamico, interattivo, per tenere il passo dei nuovo che avanza. Con la ISL vuole rendere il nuoto protagonista, portarlo al pari degli sport di massa come basket NBA, tennis, golf, non solo più per una nicchia ristretta.

Incalzato sul valore dei tempi e dei record, cita Jonny Weismuller, ricordato come un icona non tanto per il tempo nuotato ma per il significato che ha avuto quella prestazione.

Scopriamo insieme le particolarità di questa nuova stagione ISL2020.

Sydney2000 Special, la 4×100 stile e il Rock ‘n’ Roll Australiano

Meno di un mese prima dell’inizio delle Olimpiadi di Sydney, la nazionale australiana di nuoto si trova in collegiale a Melbourne. Ci sono tutti, da Michael Klim a Grant Hackett, da Ian Thorpe a Kieren Perkins. È una nazionale piena di stelle che si sta preparando per...

Training Lab, Errori biomeccanici nello stile libero come causa di infortunio nei nuotatori

In uno sport ciclico come il nuoto, l’elevata ripetitività di alcuni gesti tecnici pone inevitabilmente i nuotatori ad affrontare l’argomento infortuni. Proprio per evitare di fasciarsi la testa con assunzioni approssimative e non veritiere occorre analizzare meglio...

ISL2020 | Scopriamo i team della seconda edizione

Tramite una videoconferenza stampa in diretta da Parigi - leggi QUI l'articolo di presentazione - il Presidente Konstantin Grigorishin ed i suoi collaboratori hanno formalizzato il ritorno della International Swimming League, annunciando l’organizzazione della seconda...

Swim Stats | La storia dei 200 stile libero: Federica Pellegrini

Nel mondo del nuoto, sono pochissimi i binomi gara-atleta che si connettono automaticamente come i 200 stile libero e Federica Pellegrini. Negli ultimi 15 anni di competizioni, Fede ha vinto tutto quello che c’è da vincere, battuto record ed avversarie, rivoluzionato...

ISL2020 | l’International Swimming League ai blocchi di partenza

In un anno maledetto, che ci ha privato purtroppo ma giustamente, di tutto il meglio che c’era da aspettare acquaticamente parlando (Giochi, vi aspettiamo l’anno prossimo, niente scherzi) un lampo di speranza arriva dalla nuova lega del nuoto di Konstantin...

L’Appello dei ragazzi della piscina Marimisti di Brindisi: “vogliamo nuotare!”

Settembre è iniziato, tante sono le realtà sportive che volenti o nolenti si trovano a fare i conti con un panorama decisamente cambiato, principalmente a causa della pandemia, che ha rotto molti equilibri, in alcuni casi già putroppo precari. Oggi diamo spazio a una...

Concentramento unico

E proprio sulla scia dei grandi eventi sportivi di quest’estate, anche la ISL avrà una formula particolare quest’anno, dovuta all’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Dal 16 ottobre primo step con un regular sesason tutti a Budapest, primo turno dal quale usciranno 8 semifinaliste. Da lì finalissima con sede ancora misteriosa, ma con Tokyo grandissima favorita.

Ricordiamo come l’anno scorso la ISL aveva toccato più sedi, tra cui l’amatissima tappa di Napoli e la finale spettacolare al Mandala Bay di Las Vegas!

VAR

No, non siamo in un campo di calcio! La tecnologia arriva anche in vasca, con la possibilità per gli allenatori, di contestare eventuali squalifiche dei giudici tramite appunto il “video assistent refree”, scelta confermata dal direttore tecnico Apostolos Tsagkarakis.

Ranking

Spettacolarizzazione delle gare che prosegue anche grazie al ranking che ogni atleta avrà all’inizio di ogni tappa. Ogni vittoria porta punti e ne toglie in base alle posizioni, con la caccia all’MVP di Sarah Sjöström che si farà sempre più avvincente. Con questa nuova formula viene rafforzata l’importanza del “mettere la mano davanti” piuttosto che la ricerca del tempo. Sono infatti le posizioni che contano e spostano punti. Non tutte le gare avranno lo stesso peso in termine di punteggio: quelle al quale partecipano atleti dal ranking più alto porteranno più punti, il tutto per incrementare l’imprevidibilità e la concorrenza tra le squadre!

Top Swimmer

In coda alla presentazione ecco i saluti dei tanti big presenti quest’anno: King, Dressel, Sjöström, Andrew, Hosszú, Murphy, Manaudou, Atherthon, Peaty, Le Clos, Masse, Chalmers, Smoliga e anche la nostra Federica Pellegrini:

Contenta per la risposta del format, nonostante la pandemia.

Ringrazio l’organizzazione per l’impegno, sono onorata del mio ruolo e contenta di gareggiare con i migliori atleti del mondo dopo che oltre ai Giochi sono saltati anche i Mondiali di corta di Abu Dhabi.

Pellegrini che sarà infatti la capitana degli Aqua Centurions, team quasi del tutto italiano con qualche pizzico di Brasile.

Squadre presentate ufficialmente e tra le assenze che spiccano c’è quella di Katie Ledecky. Per il resto presenti tanti big USA e Europei, ma anche gli australiani. Per quest’annno ancora niente team cinesi, ma come detto la truppa del Sol Levante è ben rappresentata dai “The King Frog”.

Confermata anche la presenza del Bomber Marco Orsi nel Team Iron di capitan Hosszú.

Sulla carta Energy Standard che parte con i favori del pronostico, ma i nuovi regolamenti sicuramente daranno la possibilità a più squadre di giocarsi punti pesanti ( per esempio se la scorsa stagione la Skin Race fosse stata a rana, dove sarebbero arrivati gli Aqua Centurions?).

Occhio sempre ai London Roar, che presentano un team competitivo (ma l’analisi dei roster la faremo in un altra occasione!).

Gestione Emergenza sanitaria

Infine parola Hubert Montcoudiol (Head of Commercial Operations) che ricorda l’importanza dedicata a media (diritti tv venduti a oltre 80 paesi) e grafica, ma soprattutto alla gestione sanitaria. Sforzo massimo per la sicurezza di tutti, con controlli per atleti, allenatori e funzionari prima di partire per Budapest, tamponi all’arrivo, una ripetizione dopo 48 ore e ancora tamponi ogni cinque giorni per tutta la durata dell’evento.

Il tutto mentre in Italia arrivano le linee guida aggiornate per le competizioni con presenza di pubbblico.

Sostegno economico

Era stato annunciato ma adesso è realtà: la ISL sosterrà un sostegno economico mensile a tutti gli atleti dei vari team dal mese di giugno a quello di settembre oltre a destinare il 10% delle entrate degli sponsor agli stessi atleti.

Tutto pronto dunque per rivedere il nuoto in TV. Le premesse sembrano essere ottime, con uno spettacolo che mai come quest’anno trova nell’ISL il suo ambiente naturale.

Appuntamento per il 16 ottobre!

Foto: Fabio Cetti | Corsia4