Il primo match di questa stagione di International Swimming League disputato al mattino è terminato, come ampiamente previsto, con la vittoria di Energy Standard.

I campioni in carica, nonostante i soli due giorni di pausa dal precedente incontro, si sono rivelati ampiamente superiori ai Toronto Titans ed agli Iron, che hanno battagliato per il secondo posto, lasciando i DC Trident molto distaccati all’ultimo posto.

LA CLASSIFICA

Già dalle prime battute del day 1, il team di James Gibson ha dato la netta impressione di avere una marcia in più, trascinato dalle vittorie dei suoi big swimmers, mentre Toronto ed Iron hanno alternato gare con punteggi elevati a gare dal raccolto nullo. Questo oscillare di rendimento è quello che differenzia i grandi roster, come appunto Energy Standard, dal resto delle squadre, ed è probabilmente la chiave di volta di questa competizione.

La vera lotta è stata quindi per la seconda posizione, con Toronto che ha chiuso in vantaggio dopo la prima giornata, forte di cinque vittorie individuali (Wog due volte, Masse, McKee e Ryan) e della 4x100 stile maschile. Nel day 2, i canadesi hanno subito i picchi del Team Iron, che grazie a ben sei vittorie individuali (Hosszú, Kromowidjojo, Hulkko, Santos, Verraszto e Marco Orsi, 52”02 nei 100 misti) ed ai piazzamenti migliori nelle skins race (seconda Ranomi nella gara femminile, vittoria di Sakci nella rana maschile) ha dato lo strapo definitivo alla classifica generale.

Fondamentale è stata, ancora una volta, la regola jackpot, che ha permesso ad atleti come Nicholas Santos ed Emre Sakci di sbancare la concorrenza, dando ai rivali dei distacchi tali da guadagnare ben 24 punti in gara singola, rispettivamente nei 50 farfalla e rana, e dare agli Iron la spinta necessaria per spuntarla sui Titans.

Ora gli Iron possono sperare in un accoppiamento migliore per la semifinale, nella quale dovranno dare tutto per sperare ad una qualificazione ulteriore.

Confermano invece la pessima impressione i DC Trident, che si aggrappano alla ormai consueta vittoria di Zach Apple nei 100 stile e poco altro: la loro partecipazione alla ISL 2020 terminerà con la regular season.

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PRESTAZIONI

Gli atleti più hot del match sono stati, indubbiamente, i ranisti veloci.

Emre Sakci ed Ilya Shymanovich si sono dati battaglia e, spronandosi a vicenda, hanno migliorato entrambi il record europeo, il turco nei 50 (25”29) ed il bielorusso nei 100 (55”85), nonostante i dubbi sulla sua gambata “delfinata” restino più vivi che mai.

I due si sono scontrati anche nella skins, forse la più bella di sempre finora, che ha premiato entrambi, Shymanovich nel punteggio (33 punti totali, 19 di jackpot solo nel primo turno), Sakci nella vittoria finale. Il turco ha nuotato con un’impressionante costanza cronometrica: 25”79, 25”85, 25”57, il tutto in sei minuti.

La prova ad eliminazione femminile è andata ad una rientrante Sarah Sjöström, che ha battuto Ranomi Kromowidjojo nella finale confermandosi leader del suo team. Si rivede anche Katinka Hosszú, che torna alla vittoria nei 200 farfalla ma che sembra comunque lontanissima dalla forma migliore, quella per intenderci della Iron Lady.

Non sono più sorprese, invece, Anastasiya Shkurdai (56”03 nei 100 farfalla e 58”39 nei 100 misti) e Siobhan Haughey (4’00”58 nei 400 e 1’51”88 nei 200 stile), che stanno sfruttando questa ISL per spiccare definitivamente il volo, mentre farà parlare (e sorridere) a lungo l’erroraccio di Danas Rapsys, che nei 400 stile ha rischiato di buttare la vittoria fermandosi per errore ai 350 ma riuscendo comunque a vincere nonostante i secondi persi nella ripartenza.

Piccolo passo indietro per Benedetta Pilato, che ha perso sia nei 50 che nei 100 rana da Ida Hulkko: 1’04”61 e 29”39 i suoi crono, con un ottimo 1’03”96 in staffetta mista.

Contributo importante quello di Marco Orsi, che oltre alla vittoria nei 100 misti è arrivato quarto nei 50 farfalla (23”15) ed ha aiutato i suoi Iron nella conquista del secondo posto.