Tramite una videoconferenza stampa in diretta da Parigi – leggi QUI l’articolo di presentazione – il Presidente Konstantin Grigorishin ed i suoi collaboratori hanno formalizzato il ritorno della International Swimming League, annunciando l’organizzazione della seconda stagione che prenderà il via il 16 ottobre, con la prima tappa di Budapest.

In un anno così strano e diverso dal solito, che ha visto tra le altre cose la cancellazione preventiva della FINA World Cup – che solitamente si svolge in autunno – e dei Mondiali in vasca corta di dicembre, la ISL rischia di diventare uno dei pochi, se non l’unico, evento internazionale di altissimo livello per quanto riguarda il nuoto in corsia.

Questo scenario dovrebbe convincere anche i più scettici a dare uno sguardo al prodotto ideato e finanziato dal magnate ucraino per dare al nuoto una dimensione professionistica che ora non ha.

Se non bastasse la mancanza di alternative a convincere i “duri e puri” del cronometro, forse dare uno sguardo ai team ed ai nomi dei nuotatori che saranno convolti nello spettacolo sportivo della ISL può dare una mano anche ai più dubbiosi per farsi coinvolgere in questa nuova dimensione del nuoto, dove il tempo conta meno della prestazione ed il singolo si sacrifica in nome della squadra.

Nella prima e storica stagione, quella del 2019, il trofeo finale è andato all’Energy Standard, squadra di Grigorishin allenata da James Gibson, favoritissima della vigilia e, in qualche modo, vincitrice obbligata del torneo. Ma se London Roar e Cali Condors hanno dato battaglia fino all’ultimo, desistendo solo nelle fasi conclusive della finale di Las Vegas, ci sono stati dei team – NY Breakers e Aqua Centurions su tutti – che sono sembrati a lungo inferiori per talento e completezza del roster rispetto alle squadre di punta.

Off season, free agency, trade sono tutti termini mutuati dagli sport professionistici americani che ora, per la prima volta nella storia, si possono applicare anche al nuoto.

Vediamo come sono cambiati i roster e quali sono le prospettive per questa season II di ISL.

Energy Standard Paris
Coach: James Gibson, GM: Jean-Francois Salessy

Il Capitano Chad Le Clos, l’MVP del 2019 Sarah Sjöström, il confermatissimo ex pallamanista Florent Manaudou sono le punte del team dal quale tutto è partito e che punta decisamente a confermarsi campione. Come l’anno scorso, la squadra di Gibson sembra avere pochissimi punti deboli: a dorso ha Matt Grevers, Evgeny Rylov, Kliment Koleshnikov, Emily Seebohm a rana Breeja Larson, Felipe Lima e Il’ja Šymanovič, a delfino Ben Proud, Anastasya Shkurday.

Poi ci sono Danas Rapsys e Siobhan Haughey per le distanze lunghe Max Litchfield per i misti, pedine fondamentali ed esperte come Femke Heemskeerk e Pernille Blume, ed una schiera di giovani e seconde linee importanti, tra le quali anche la nostra Benedetta Pilato. Nonostante il regolamento sia leggermente cambiato e ci sia anche una componente di imprevedibilità, sarebbe strano non vederli lottare per vincere.

Aqua Centurions
Coach: Matteo Giunta, GM: Alessandra Guerra

La squadra di matrice italiana conferma la coppia head coach-capitana con i nomi forti di Matteo Giunta e Federica Pellegrini. Per quanto determinante sia la presenza mediatica in questo progetto della campionessa veneta, abbiamo visto nella scorsa stagione come atleti fortemente specializzati in una singola gara e poco polivalenti non siano l’ideale per questo genere di competizione.

Molto più importante, ai fini della classifica, la conferma della flotta di ranisti Scozzoli+Martinenghi e Carraro+Castiglioni, che nel corso della stagione 2019 ha regalato ai Centurions anche qualche momento di alta classifica. Per sperare in un passaggio del turno, saranno fondamentali gli apporti dei velocisti, su tutti Alessandro Miressi e Silvia Di Pietro, ma anche di un polivalente come Philip Heintz. Interessante l’inserimento di Marcelo Chierighini, nel 2019 ai NY Breakers, e della free agent Etiene Medeiros, che rinforzano la componente velocisti ed aumentano la presenza brasiliana del team. Passare il turno non è impossibile.

La stagione agonistica dei Master al tempo del coronavirus

  Ci eravamo lasciati a inizio estate, con il superamento del lockdown e le piscine che coraggiosamente riaprivano i battenti, consentendo alla nostra più o meno attempata comunità di irriducibili delle corsie di riprendere confidenza con l’elemento liquido e con...

Sydney2000 Special, la 4×100 stile e il Rock ‘n’ Roll Australiano

Meno di un mese prima dell’inizio delle Olimpiadi di Sydney, la nazionale australiana di nuoto si trova in collegiale a Melbourne. Ci sono tutti, da Michael Klim a Grant Hackett, da Ian Thorpe a Kieren Perkins. È una nazionale piena di stelle che si sta preparando per...

Training Lab, Errori biomeccanici nello stile libero come causa di infortunio nei nuotatori

In uno sport ciclico come il nuoto, l’elevata ripetitività di alcuni gesti tecnici pone inevitabilmente i nuotatori ad affrontare l’argomento infortuni. Proprio per evitare di fasciarsi la testa con assunzioni approssimative e non veritiere occorre analizzare meglio...

ISL2020 | Scopriamo i team della seconda edizione

Tramite una videoconferenza stampa in diretta da Parigi - leggi QUI l'articolo di presentazione - il Presidente Konstantin Grigorishin ed i suoi collaboratori hanno formalizzato il ritorno della International Swimming League, annunciando l’organizzazione della seconda...

Swim Stats | La storia dei 200 stile libero: Federica Pellegrini

Nel mondo del nuoto, sono pochissimi i binomi gara-atleta che si connettono automaticamente come i 200 stile libero e Federica Pellegrini. Negli ultimi 15 anni di competizioni, Fede ha vinto tutto quello che c’è da vincere, battuto record ed avversarie, rivoluzionato...

ISL2020 | l’International Swimming League ai blocchi di partenza

In un anno maledetto, che ci ha privato purtroppo ma giustamente, di tutto il meglio che c’era da aspettare acquaticamente parlando (Giochi, vi aspettiamo l’anno prossimo, niente scherzi) un lampo di speranza arriva dalla nuova lega del nuoto di Konstantin...

Cali Condors
Coach: Jonty Skinner, GM: Jason Lezak

Grande sorpresa del 2019, la squadra californiana resta capitanata dal mattatore delle Skin Race Caeleb Dressel ma perde Kyle Masse, passata al nuovo team canadese. Confermatissima anche Lily King, vincitrice nel 2019 di tutte le prove alle quali ha partecipato, che quest’anno avrà tra le rivali anche Benny Pilato.

La forza dei Condors 2019 non è stata solo nelle punte ma soprattutto nella solidità media, ed allora è di buon auspicio la presenza di Olivia Smoliga, Melanie Margalis, Kelsi Dahila ed Hali Flickinger, tutte atlete solite al piazzamento, oltre che Mitch Larkin e Ariarne Titmus, preziosi per le distanze medie. Per coprire il buco della rana maschi, arriva Kevin Cordes dai DC Trident e se, scorrendo il roster, trovate il nome di Sherridon Dressel vi confermo che sì, è la sorella di Caeleb (e nuota indifferentemente a delfino, dorso e stile). Forse potrebbe non bastare per la vittoria, ma puntare il jolly che raddoppia i punti sulle gare di Dressel e King potrebbe dare soddisfazioni.

DC Trident
Coach: Cyndi Gallagher, GM: Kaitlin Sandeno

Perso l’apporto di Katie Ledecky, che ha preferito rimanere all’interno del programma collegiale americano, e di Cody Miller, non rimane un granché al team della capitale USA.

Non basteranno la ranista Bethany Galat, un cavallo pazzo come Velimir Stjepanovic o i punti di Zach Apple e Zane Grothe (forti ma non fortissimi) per salvarli dall’eliminazione al primo turno.

Tokyo Frog Kings
Coach: Dave Salo, GM: Kosuke Kitajima

Logo bellissimo e nome bruttissimo per il neonato team del GM Kosuke Kitajima, nuovo testimonial in oriente della ISL al quale è dedicata la squadra di casa in Giappone. La campagna acquisti inaugurale ha portato due pedine fondamentali come Vladimir Morozov dal Team Iron e Daya Seto dall’Energy Standard, ed una schiera importante di atleti del sol levante, tra i quali il leggendario artista del dorso Ryosuke Irie.

Bene anche l’innesto di un fan-favourite come Bruno Fratus, ottimo velocista strappato ai London Roar, e della dorsista Simona Kubova, che ha lasciato i già poveri DC Trident. Per le gare lunghe, interessante l’apporto che darà Leah Smith, abituata alle battaglie collegiali, ma il roster sembra avere al momento diverse lacune. Si vocifera di un possibile gran finale a Tokyo: il team giapponese deve provare a qualificarsi.

Toronto Titans
Coach: Byron MacDonald, GM: Robert Kent

Nome bello e logo bruttissimo, al contrario dei Tokyo Frog Kings, per la seconda delle new entry del 2020. Per il loro esordio nella ISL, i canadesi si sono assicurati i punti di una specialista del dorso come Kyle Masse, capitana della squadra, oltre ad aver messo sotto contratto un osso duro della velocità come Andrii Govorov ed un ex campione del mondo al rientro come Brent Hayden.

Dagli LA Current arrivano Blake Pieroni e Michael Chadwick, e dai Cali Condors la canadese Kelsey Wog, mentre non rinforza i compatrioti l’olimpionica Penny Oleksiak, che ha deciso di non competere in questa stagione. C’è un italiano tra i Titans: è Alberto Razzetti, fresco primatista nazionale dei 200 misti, che potrà dare una mano anche nella farfalla. Passare il primo turno sarebbe già positivo.

Iron
Coach: Jozsef Nagy, GM: Dorina Szekeres

La squadra di Katinka Hosszú è indubbiamente la sorpresa negativa della prima stagione della ISL. Nel 2019 non sono bastate le prove della Iron Lady, grande stakanovista e sostenitrice del nuoto professionistico, per portare in finale un team che, quest’anno, perde anche Morozov passato ai Tokyo Frog Kings.

Ci saranno comunque componenti dell’ossatura originale come Ranomi Kromowidjojo, una sicurezza, Kristóf Milák, Robert Glinta e Ross Murdoch. Tra le new entry, Mireia Belmonte Garcia e, nella velocità, l’esperto Nicholas Santos ed il Bomber Marco Orsi, ai quali va il compito di non far rimpiangere Morozov. Il passaggio del primo turno non dovrebbe essere un problema, ma la finale è complicata da raggiungere.

London Roar
Coach: Melanie Marshall, GM: Rob Woodhouse

Competitor fino alla fine nel 2019, gli inglesi capitanati da Adam Peaty – altro grande volto della ISL ed accusatore della FINA – puntano dritti al titolo anche nel 2020. Confermatissimi i top swimmers, su tutti le australiane che hanno fatto la fortuna del team nel 2019, la rivelazione della scorsa edizione Minna Atherton, autrice anche del world record nei 100 dorso, Emma McKeon e Cate Campbell, così come il campione olimpico Kyle Chalmers. Resta anche Sydney Pickrem, che non tradisce Londra per andare dai connazionali canadesi, mentre il buco nella rana donne viene colmato da Alia Atkinson, che lascia gli Iron per provare a puntare al titolo.

Per essere tra i favoriti bisogna dotarsi di una seconda linea di atleti quanto mai solida, e i Londor Roar, da questo punto di vista, hanno messo in atto una campagna di conferme e acquisizioni che fa paura: Annie Lazor, Duncan Scott, Christian Diener (confermati), Kira Toussaint (dagli Iron), Freya Anderson (dai Centurion), Annie Lazor (da LA Current), Andreas Vazaios (dai DC Trident) e le new entry Siobhan-Marie O’Connor, Maria Kameneva, Guillerme Guido, James Guy e Kirill Prigoda. L’obiettivo è battere Energy Standard.

LA Current
Coach: David Marsh, GM: Lenny Krayzelburg

I finalisti nel 2019 hanno perso il fondamentale Nathan Adrian, stoico combattente della scorsa edizione ed autore di prove egregie nella velocità e nelle Skin Race. Se consideriamo anche l’apporto nelle staffette del campione olimpico di Londra 2012, si tratta di un indebolimento non da poco che rischia di ridimensionare le ambizioni del team losangelino.

Le punte sono Beryl Gastaldello, tra le migliori nel 2019, e Ryan Murphy, ma anche Tom Shields e Andrew Seliskar. Se ha perso una punta come Adrian, il team guadagna in solidità con la conferma di Josh Prenot e le acquisizioni di Madison Wilson e Felipe Silva. Basteranno questi nomi, insieme all’esperienza del coach David Marsh, per centrare nuovamente la finalissima?

NY Breakers
Coach: Martin Truijens, GM: Tina Andrew

Delusione del 2019 insieme agli Iron, la squadra di New York punta tutto su Michael Andrew che, essendo forte in tutto ma fortissimo in niente, sembra l’atleta perfetto per la ISL. Le conferme, Emily Escobedo, Boglárka Kapás, Marco Koch, Brendon Smith ed Abbie Wood, non sono un granché ma sono comunque i migliori di squadra del 2019.

Decisamente più interessante la campagna acquisti: arrivano dagli Iron Pieter Timmers e dai London Roar Cameron Mc Evoy e Jeanette Ottesen, ottimi per staffette e prove veloci, mentre dalla free agency firmano James Wilby e Svetlana Chimrova. La missione di Andrew e soci deve essere passare il primo turno per cancellare la scorsa annata e rendere New York un mercato interessante, almeno in prospettiva.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4