Così come per la prima semifinale, anche la seconda delle sfide per determinare le finaliste della International Swimming League 2020 è andata secondo i pronostici. Le due franchigie californiane, i Cali Condors e gli LA Current, dominano la classifica finale battendo sia gli Iron che i Toronto Titans e raggiungono la final four, dove troveranno, esattamente come l’anno scorso, gli Energy Standard campioni in carica ed i London Roar, secondi nel 2019.

 LA CLASSIFICA

In un’intervista nel backstage, Olivia Smoliga ha detto che i Cali Condors sanno, fin dal primo giorno di questa stagione, esattamente cosa vogliono: la vittoria. Sembra proprio che non si tratti di una dichiarazione di circostanza, perché con il successo in questa semifinale i Condors sono imbattuti e fortemente candidati per la conquista del trofeo. In questa semifinale, non c’è mai stata una vera gara, perché da subito i Condors hanno mantenuto una distanza sufficiente per condurre i giochi con tranquillità. I pochissimi buchi di roster (rana uomini) sono stati coperti da alcuni jackpot eccezionali, e nemmeno la sconfitta nella 4x100 mista – unico passaggio a vuoto di Dressel – e la conseguente scelta della skins a dorso ha messo in difficoltà i ragazzi di Lezak.

Ora testa sulla finale, dove si troveranno tre delle quattro squadre che hanno già combattuto nel match 1 (vinto dai Condors su Energy Standard e LA Current). Molto dipenderà da quanto gli Energy Standard potranno essere scossi dal piccolo caso interno dell’ex GM (ed agente di Florent Manaudou) Jean-François Salessy che ha polemicamente abbandonato la ISL, perché sembra che solo il team di Parigi possa provare ad impensierire i Cali Condors per la vittoria.

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LE PRESTAZIONI

Come già successo in altre tre occasioni, l’MVP del match è stato Caeleb Dressel, vero e proprio mattatore della ISL e più grande interprete finora di questa tipologia di manifestazione. La sua striscia di prestazioni è, come al solito, impressionante: 48”92 nei 100 farfalla, 20”28 nei 50 stile, 45”20 nei 100 stile ed il solito contributo determinante nelle staffette; solamente Nicholas Santos (40 anni suonati) è riuscito a batterlo nei 50 farfalla, ma si è dovuto spingere a 21.80 per farcela.

La ciliegina sulla torta della due giorni del californiano è ovviamente il world record nei 100 misti, un 49”88 devastante, ottenuto con una prestazione perfetta che rende benissimo l’idea della sua assoluta superiorità nelle virate e nella velocità. La vasca da 25 sarà anche per i bambini piccoli, ma che spettacolo.

Ha provato ad insidiarlo in classifica Ryan Murphy, che è stato protagonista di una doppietta nelle gare individuali a dorso (50 in 22”76, 200 in 1’47”48) ma che ha perso a sorpresa i 100; non è bastata la vittoria sul generoso Coleman Stewart della skins race – scelta a dorso dei Current per tagliare fuori Dressel – per imporsi nella classifica generale.

Resta un fattore Beryl Gastaldello, che regala ai suoi LA Current i 100 farfalla (55”32), i 100 stile (51”38) e i 100 misti (57”86) oltre che la certezza di essere una validissima rivale da contrapporre in finale a Sarah Sjöström. La francese ha dimostrato sempre un grande cuore, oltre che la voglia di fare punti, come quando ha partecipato alla skins race a rana (dove è stata eliminata al primo turno).

Proprio la skins race femminile è stata l’apoteosi di Lilly King, che ha ripagato la sconfitta nei 50 con un ottimo 1’03”29 nei 100 rana e con una gara ad eliminazione, come al solito, perfetta per strategia e tenacia (29”15 all’ultimo turno). Nonostante la forma altalenante, rimane una delle migliori cartucce dei Condors, e sarà bellissimo vederla in finale scontrarsi con Alia Atkinson e Benny Pilato in uno dei duelli più attesi.

Appuntamento a sabato 21 e domenica 22 novembre per l’atto finale di questa ISL 2020.