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A Livorno poker di Le Clos. Orsi pass mondiale e Scalia da record

A Livorno poker di Le Clos. Orsi pass mondiale e Scalia da record

Con il 42° Trofeo Mussi-Lombardi-Femiano, valido anche come 14° Gran Premio Italia, si chiude il trittico di gare novembrine che ha visto i migliori atleti azzurri e stranieri in acqua da Bolzano a Livorno, passando per Genova.

Nella settimana dell’annullamento a sorpresa dell’Energy for Swim di fine anno, la vasca toscana ha visto brillare uno dei probabili protagonisti di quella che doveva essere una kermesse spettacolare in quel di Torino. Parliamo di Chad Le Clos, che ha impreziosito l’evento livornese con quattro successi su altrettante gare, conditi da tempi di tutto rispetto. Il sudafricano ha iniziato la sua ennesima campagna italiana vincendo di esperienza i 200 stile in 1’44″06 davanti a Matteo Ciampi in 1’44″94, passando poi per i 50 farfalla (22″53) e i 100 farfalla (49″52) concludendo con la gara regina dei 100 stile toccando in 46″72.

Se il campione olimpico fa il pieno di successi, alla piscina “La Bastia” gli azzurri vanno a caccia di un pass mondiale per volare in Cina. Sono già 23 i portacolori italiani che andranno ad Hangzhou a metà dicembre, ma alla truppa manca ancora qualche nome che scotta.

Chi è chiamato a strappare un biglietto mondiale non stecca e tra i tanti risultati importanti spicca anche un record italiano. Merito di Silvia Scalia, che non arriva al limite di qualificazione ma cancella un primato che durava dieci anni. Lo fa nei 50 dorso, dove al mattino timbra 26″87, a dieci centesimi dal primato del 2008 di Elena Gemo, per poi cancellarlo nel pomeriggio dove nuota 26″70, a tre decimi dal tempo limite imposto dalla FIN. La lombarda ci prova anche nei 100, dove il record è sempre datato e in mano alla Gemo, fermando però il suo crono sul 58″00, lontana sia dal pass che dal record nazionale, oltre che dal suo primato personale nuotato proprio al Mussi-Lombardi-Femiano nel 2016.

Come detto alla truppa azzurra al via per Hangzhou mancavano due nomi pesanti, entrambi primatisti italiani: Marco Orsi e Matteo Rivolta. I due atleti delle Fiamme Oro avevano ancora questa occasione per meritarsi la chiamata e nella vasca toscana non perdono altro tempo.

Il Bomber vince e convince nei 100 misti, nuotati in 52″12, tre decimi scarsi sotto il crono limite, ritrovando una forma che solo due settimane prima allo Swimmeeting di Bolzano sembrava un sogno, argento per Simone Geni in 52″64 nonostante l’incidente occorso il giorno prima che ha invece compromesso la partecipazione di Francesca Fangio a cui vanno i nostri migliori auguri. Marco si prende anche i 50 stile chiusi in 21.50 regolando di 6 centesimi Federico Bocchia.

Discorso simile per Matteo Rivolta, deluso dal flop europeo di Glasgow ,che seguendo il treno di Le Clos nuota 50″15 nei 100 farfalla, rimanendo a 5 centesimi dal tempo richiesto dalla FIN ma con più di un piede sull’aereo per la Cina.

Ritornando a tempi da applausi eccoci ai 50 rana donne: Martina Carraro cerca come i compagni di cui sopra la chiamata per l’Asia e dopo la beffa del Sapio si impone nella gara più veloce della rana nuotando 30″18, a diciassette centesimi dal primato italiano della Castiglioni (lei già sicura del suo posto grazie alle prove dell’Europeo estivo) e a soli otto dal tempo limite. Il gioco non si ripete sui 100, dove la ranista ligure forse un po’ paga della gara precedente si ferma sull’ 1’06″02.

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A spiccioli da un primato italiano “vecchio” di cinque anni ci è arrivato anche Thomas Ceccon, che spinge per aver il suo record anche tra i grandi, dopo l’infinità di quelli ottenuti nelle categorie giovanili. L’atleta della Polizia stampa 1’54″64 nei 200 misti, a soli 11 centesimi dal primato di Federico Turrini del 2013 e con un arrivo definito “panoramico” dal due televesivo Rai. Il capitano della Nazionale qui lascia spazio ai giovani chiudendo sopra i 2 minuti, con Razzetti e Glessi a completare il podio alle spalle di Ceccon.

Un altro che c’è è Niccolò Martinenghi. La corta si sa non è il suo pane e l’anno di stop non gli ha permesso di avere il posto certo per i Mondiali. Senza Fabio Scozzoli, Tete Martinenghi si prende le vittorie nei 50 in 26″60 e nei 100 rana in 58″16, rimanendo lontano ancora dai crono d’accesso ma stabilmente nel gruppone che crede in un ripescaggio.

Discorso simile anche per Lorenzo Zazzeri, fermo a 46″98 dietro a Le Clos e di otto centesimi sopra il tempo limite mentre sembra azzardato vedere Santo Condorelli (qui 47″86), rinforzo in prospettiva interessante ma che attualmente è lontano dalla forma migliore.

Infine viaggia a braccetto la coppia di mezzofondisti DettiQuadarella. Il primo ha formalizzato la qualifica a Genova e vince i 400 stile in 3’41″29 con una gara costante e senza strappi, mentre la seconda si cimenta nei 400 stile vinti in 4’03″87 ad un secondo dal suo migliore nuotato al Sapio. Simona si vede anche nei 200 stile, chiusi appena sotto i due minuti, dove si è messa in luce Laura Letrari, prima in 1’57″30 davanti di soli 5 centesimi ad Erica Musso.

Potranno essere loro in futuro non lontano le compagne della Pellegrini per la rinascita della 4x200 stile donne?

Segnaliamo quindi la doppietta del dorso di Matteo Milli con 23″78 e 52″14 e la regina nostrana dei misti Ilaria Cusinato che nei 200 stravince in 2’08″74 per poi dedicarsi ai 400 stile e nella batterie anche ai 100 dorso e rana.

Ora è tempo di attese: prima per l’ufficializzazione dei nomi per i Mondiali cinesi, poi per il Campionato Italiano Open di Riccione di inizio dicembre.

A presto!

About The Author

Alessandro Foglio

Istruttore e nuotatore, segue il mondo del nuoto assoluto e tutti i suoi appuntamenti!

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