Con il Manchester International Swim Meet torna il grande nuoto in Gran Bretagna.

Peaty e company protagonisti assoluti della tre giorni inglese, da dove escono solide conferme come appunto le prestazioni del lord della rana, ma anche piacevoli novità come la polivalenza della giovane Abbie Wood!

Adam Peaty mette subito le cose in chiaro: già dalle batterie dei 100 rana scende sotto i 59’’, per poi vincere la finale in 58’’82, nulla di clamoroso per chi ha un personale di oltre un secondo più basso, ma che comunque gli vale il terzo crono mondiale stagionale dietro Kamminga e Zibei. Anche nei 50 Peaty entra in top 3, con il 26’’75 che è secondo al mondo in stagione solo dietro al nostro Martinenghi e davanti a Kamminga.

Dalle certezze alle novità: Abbie Wood è la vera rivelazione di questa tre giorni di Manchester. La classe 1999 passa dal vincere i 200 stile in 1’57’’96 davanti a Freya Anderson per soli 4 centesimi, a quella nei 200 misti con 2’09’’38 che le assicura il 2° posto mondiale stagionale. Ma la versatilità della Wood viene ancor più fuori nei 200 rana, dove chiude in 2’22’’77 prendendosi il terzo crono al mondo in stagione.

Non è la migliore però, perché il “tempone” del week end lo stampa la connazionale Molly Renshaw, che nei 200 rana è davanti a tutte nuotando in 2’22’’08, secondo crono mondiale stagionale, personal best e primato britannico eguagliato (Jocelynn Ulyett nel 2017). Renshaw che si prende poi anche i 100, vinti in 1’07’’38.

Squilli arrivano anche da Marie Wattel: la francese è in palla e viene a Manchester per sbaragliare la concorrenza, soprattutto nei 100 stile, dove con 53’’40 eguaglia al quinto posto del ranking mondiale stagionale la connazionale Gastaldello. Per lei successo anche nei 50 stile in 24’’75 e 50 farfalla in 25’’51 (3ª mondiale stagionale).

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Guizzi stranieri anche da parte della svedese Louise Hansson che vince i 100 farfalla in 57’’83 (decima mondiale in stagione), del greco Andreas Vazaios che si impone nei 200 misti, e Felix Auböck che si impone nei 400 stile.

Non mancano infine le zampate di James Guy, con un buon 200 farfalla vinto in 1’56’’34 che gli vale il nono crono mondiale stagionale, oltre ad imporsi nei 100 farfalla e nei 200 stile in 1’47’’19.

Positive infine anche le prove di Luke Greenback: il dorsista che tanto aspetta la formazione britannica in ottica 4x100 mista si dimostra molto competitivo nei 200, vinti in 1’56’’33 con il quarto crono al mondo in stagione, mentre sui 100 è fermo sul 54’’67.