Il grande nuoto chiama, Napoli risponde! E come!

Grande entusiasmo per la seconda tappa della Internationa Swimming League, la lega rivoluzionaria del nuoto mondiale. In una piscina Scandone tirata al lucido, impazza lo spettacolo. Merito dell’organizzazione, sempre più “sul pezzo”, e degli atleti, calati perfettamente nella parte e nelle squadre!

Tifo da stadio in tribuna, e non mancano nemmeno strategia e sacrificio per l’onore del team (chiedere a Heintze).

Manca solo l’eventuale omologazione dei record, ma quella arriverà dal prossimo appuntamento, anche se Grigorishin, ribatte che non sono i tempi il valore di questa manifestazione.

Ma vediamo cosa è successo in acqua. Energy Standard e Cali Condors nuovamente faccia a faccia, con DC Trident e Aqua Centurions a giocarsi i due posti rimanenti. L’aria partenopea sembra ribaltare la classifica per buona parte della due giorni gare.

I Condors, caricati a mille dal neo arrivato Caeleb Dressel, volano e guidano la classifica per quasi tutta la competizione. Discorso analogo per gli Aqua Centurions, che grazie anche alla presenza di Federica Pellegrini, restano sempre saldi al terzo posto davanti ai DC Trident.

Quasi in entrambi i casi però: decisiva la Skin Race finale, con il sorpasso dell’Energy ai danni dei Condors e dei DC Trident sulla squadra romana, beffata solamente per mezzo punto.

Le vittorie sorridono agli americani che infilano 15 successi più i sigillo di Caeleb Dressel nella Skin Race. Un ultimo colpo che non è bastato a far vincere i suoi, ma che ha dato un impronta significativa al duello tra l’attuale re della velocità e il recente passato, ovvero Florent Manaudou. Una sfida vista anche nella gara secca, vinta proprio dall’americano per circa un decimo, e ripetuta anche nei 50 farfalla, dove ha messo dietro anche l’altro uomo Energy, Le Clos (che però aveva avuto la meglio nei 100).

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Se Dressel è l’uomo simbolo dei Cali Condors e MVP della tappa, per gli Energy, che chiudono con 12 centri, è la solita Sarah Sjöström la migliore, puramente in termini di punti. Ne prende tanti con la Skin Race, chiusa davanti alla compagna Heemskerk, regalando la vittoria finale al team europeo.

Certo anche Chad Le Clos non è da meno, con tanti punti e la ciliegina sulla torta di battere nei 100 farfalla il “mostro” americano.

Sorprendenti poi Olivia Smoliga e Bethany Galat, che raccolgono punti pesanti per Condors e Trident (che chiude con 4 successi), mentre nelle staffette sono le prime due della classe a giocarsi le vittorie: non sempre però, per il guizzo degli Aqua Centurions arriva nella 4x100 mista, vinta dal team tutto italiano con Sabbioni, Martinenghi, Rivolta e Miressi che oltre al piazzamento nuotano anche tempi di tutto rispetto.

Italiani in spolvero! L’aria di casa aiuta gli azzurri, che fanno del loro meglio per stare davanti ai Trident. Non ci riescono per mezzo punto, ma la lotta è stata serrata fin da subito e in netto miglioramento rispetto a Indianapolis. A portare il punteggio massimo al team, oltre agli staffettisti sopra citati, anche Nicolò Martinenghi nei 50 rana, vinti davanti a Fabio Scozzoli. La coppia si rivede nei 100, con Nicolò 2° e Fabio 3°. Si piazzano tra i primi tre anche Matteo Rivolta, 3° nei 50 farfalla, Elena Di Liddo, 3ª nei 50 dorso, Simone Sabbioni, 2° nei 100 dorso e 3° nei 50, e Ilaria Bianchi 3ª nei 200 farfalla.

Bene, veniamo ai punti, il nodo crociale di questo format!

Il migliore è come già detto Dressel, che regala ai suoi ben 57,5 punti seguito al maschile da Le Clos con 44,5 e da Manaudou con 31. Tra le donne vince Sjöström con 52 punti, con Smoliga a 44 e Galat a 33,5.

I migliori italiani sono Martinenghi con 25,5 e Pellegrini con 16,5 grazie anche al 4° posto nei 200 stile.

La classifica finale dice Energy primi con 493 punti, con le ragazze che superano nel computo totale i maschi. Secondi i Cali Condors con 490,5, trascinati anche qui dalle donne. DC Trident terzi con 322 e ragazze alla ribalta, mentre Aqua Centurions chiude quarta a 321,5 ma con buon merito del settore maschile.

Il prossimo week end si torna in vasca, negli States, a Lewislville con gli altri quattro team impegnati: London Roar, Iron, LA Current e NY Breakers!