Dopo cinque mesi di lungo e sofferto – ma dovuto – stop alle competizioni, il nuoto sta gradualmente ritornando alla normalità.

Ad un anno esatto dall’inizio dei Giochi di Tokyo, i nuotatori stanno riprendendo confidenza con un elemento fondamentale ed insostituibile come la gara, testando le proprie condizioni ed affinando la preparazione verso un autunno che si preannuncia davvero interessante.

In attesa del Trofeo Settecolli, che sarà senza dubbio l’evento clou del nostro mese di agosto, in Italia si stanno disputando i Campionati di Categoria su base regionale, eventi organizzati localmente dai comitati regionali della FIN.

Il risultato più eclatante del weekend arriva senza dubbio dalla Puglia, ed in particolare da Benedetta Pilato che sembra aver messo seriamente nel mirino la partecipazione a Tokyo. Con un anno in più a disposizione, la ranista di Vito D’Onghia ha quantomeno la possibilità di sferrare un attacco alle due colleghe che, da diversi anni, occupano gli slot della nazionale. Pilato ha iniziato col piede giusto, migliorando il suo personale nei 100 rana di più di un secondo, portandolo cioè da 1’08”21 (ottenuto ai Mondiali Junior del 2019) a 1’07”06; anche i passaggi (31”36-35”70) ci rivelano una gara molto più matura e costruita rispetto a quella dell’anno passato (31”15-37”06).

Martina Carraro ed Arianna Castiglioni, che condividono il personal best (e record italiano) a 1’06”39 sono avvisate. Nello stesso evento, la giovanissima (2005) ranista pugliese ha nuotato anche i 50, gara alla quale è più avvezza e dove detiene il record italiano (29”98), in 30”33.

Il protagonista nel Lazio è stato invece Lorenzo Galossi – classe 2006 – che ha stabilito il nuovo record italiano R14 nei 100 stile libero chiudendo in un 52.76. L’atleta tesserato Tiro a Volo Nuoto, ha battuto il precedente 53.63 detenuto dal compagno di squadra Federico Burdisso stabilito il 9 agosto 2015 sempre a Roma.

Una progressione decisamente notevole visto che Galossi arrivava da un personale in vasca lunga della scorsa stagione di 55.61. Miglioramenti comunque prevedibili visto l’ottimo avvio di 2020 che aveva visto nuotare già i personali anche in vasca corta durante i Campionati Regionali di inzio marzo, poco prima del lockdown: 51.62 nei 100 stile, 1.52 netti nei 200 e 3.53.76 nei 400.

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Spostandoci in Germania, dove si è svolto il Magdeburg Swim Meet 2020 – RISULTATI ufficiali – ci sono alcuni interessanti risultati da segnalare.

Isabel Gose, classe 2002 e già campionessa europea junior, ha ben nuotato i 200 (1’57”97) e 400 stile libero, gara quest’ultima dove ha migliorato il suo personale portandolo a 4’06”38 (da 4’07”96).

Nello stesso evento, ha riassaggiato la competizione anche il bicampione del mondo e grande rivale dei nostri mezzofondisti Florian Wellbrock, nuotando 3’46”99 nei 400, 7’51”46 negli 800 e 14’53”62 nei 1500 (personali rispettivamente a 3’45”59, 7’43”03, 14’36”54). Si sono riviste anche Franziska Henke (2’10”64 nei 200 farfalla) e Sarah Koehler (8’32”89 negli 800, 16’03”09 nei 1500).

A Budapest è invece andato in scena il 4 Nations Meet RISULTATI ufficiali occasione valida soprattutto per i migliori ungheresi di rituffarsi in competizione. Il nome più caldo è stato quello di Kristóf Milák, 51”16 nei 100 farfalla (p.b. 50”62), 1’55”01 nei 200 (p.b. e world record 1’50”73). Si tratta in entrambi i casi di prestazioni molto convincenti ed indicative di uno stato di forma già buono del campione del mondo, chiamato nel prossimo anno a confermare quanto di straordinario fatto vedere a Gwangju.

A Budapest c’erano anche Katinka Hosszú che ha nuotato un suo grande classico, i 400 misti, in 4’42”56, Boglárka Kapás, 1’59”62 nei 200 stile e 2’08”62 nei 200 farfalla, e Liliána Szilágyi, la nuova atleta di Shane Tusup, che ha vinto i 100 farfalla in 59”70.

In un meeting che ha visto in partenza anche atleti polacchi ed austriaci (assenti invece i tedeschi che hanno rinunciato alla vigilia), il migliore tra gli “stranieri” è stato Felix Auböck, autore di due prestazioni eccelse. Il 23enne ha stabilito il record nazionale nei 200 stile libero in 1’46”64 (vinti davanti a Milák) ed è andato vicino al limite austriaco anche nei 400, dove ha nuotato in 3’45”00.

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4