I leader del G20, in una dichiarazione straordinaria pubblicata giovedì 26 marzo, hanno affermato:

“Apprezziamo gli sforzi per salvaguardare la salute delle persone attraverso il rinvio di grandi eventi pubblici, in particolare la decisione del Comitato olimpico internazionale di riprogrammare i Giochi olimpici per una data non oltre l’estate 2021.

Lodiamo la determinazione del Giappone a ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo 2020 nella loro forma completa come simbolo di resilienza umana”.

Il presidente del CIO Thomas Bach ha commentato: “È un grande incoraggiamento per il Giappone e il CIO, e il loro impegno comune per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020, ad avere questo significativo supporto ai leader mondiali con una dichiarazione congiunta del G20. L’umanità si trova attualmente in un tunnel buio.

Questi Giochi Olimpici di Tokyo 2020 possono essere una luce alla fine di questo tunnel”.

Lontano dalla politica e dalle vasche si susseguono i commenti degli atleti a riguardo del rinvio dei Giochi Olimpici.

Dopo le dichiarazioni di Adam Peaty, Sarah Sjöström, Ranomi Kromowidjojo e Ferry Weertmanleggi QUI – vi riportiamo le parole di altri top swimmer.

Chad Le Clos, campione olimpico dei 200 farfalla a Londra 2012 e argento a Rio 2016 nei 100 farfalla e 200 stile libero:

Penso che sia assolutamente la decisione giusta per la sicurezza di tutte le persone coinvolte. Ovviamente, c’è delusione, poiché sono sicuro che qualsiasi atleta desideroso di andare a Tokyo si sentirà cosi in questo momento, ma queste circostanze sono molto più importanti di questo. Mi concentrerò di nuovo su Tokyo 2021 quando sarà il momento giusto. Ora dobbiamo tutti rimanere sani e salvi in modo da poter battere il coronavirus insieme.

Florent Manaudou, campione olimpico dei 50 stile libero a Londra 2012 e secondo a Rio 2016:

Penso che sia una buona decisione del CIO, degli organizzatori dei Giochi e del ministro giapponese. E da parte mia sono molto soddisfatto. Ci sarà più tempo per prepararsi. Devi sempre prendere il positivo in ogni situazione. Personalmente, sono tornato un anno fa, quindi avere qualche mese in più mi permetterà, spero, di essere più forte.
Sarebbero state un po’ le Olimpiadi della “paura” se avessero avuto luogo quest’estate. Alcuni atleti sarebbero ancora stati lì, alcuni paesi non avrebbero partecipato, come la Norvegia, l’Australia, il Canada.

Florian Wellbrock, campione del mondo a Gwangju 2019 nei 1500 stile libero e 10 km:

La pandemia da Coronavirus ha attualmente posto il mondo intero in una situazione eccezionale, quindi al momento le priorità sono su altre cose. La nostra salute è la cosa più importante. Ecco perché rimandare i Giochi olimpici fino al 2021 è l’unica decisione giusta. Sono deluso, ovviamente, ma so che avrò semplicemente la mia occasione l’anno prossimo. Poiché la nuova data non è stata ancora fissata, il nostro piano di allenamento continuerà normalmente per il momento. Per me, il rinvio significa anche che parteciperò sia alle Olimpiadi che ai Campionati del mondo il prossimo anno. Questa è una grande sfida per me, perché voglio ottenere la mia migliore prestazione possibile in entrambe le competizioni.

Gabriele Detti, bronzo olimpico a Rio 2016 nei 400 e 1500 stile libero:

Decisione più che giusta alla luce dell’emergenza mondiale. In questo momento bisogna pensare alla salute di tutti e rispettare i decreti ci aiuterà a uscire da questa situazione il prima possibile e torneremo a fare la vita di tutti i giorni.

Felice che le abbiano rinviate di un anno e non due. Due anni sarebbero stati troppi e sarebbe stato un rischio non indifferente.

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Nicolò Martinenghi, detentore dei record mondiali juniores di 50 e 100 rana:

Questa che stiamo vivendo è una brutta situazione, per questo tutti noi dobbiamo fare la nostra parte e stare a casa. Non nego che ci tenevo molto a questa Olimpiade, dato che avevo già conquistato il pass a dicembre, ma in fondo sono contento di questa decisione, per il bene di tutti. Negli ultimi tempi, non tutti i nuotatori hanno avuto la possibilità di continuare ad allenarsi in piscina come ho fatto io, portando avanti solo allenamenti a secco. Non sarebbe stato giusto gareggiare contro avversari che non avevamo neanche la possibilità di mantenere i propri livelli di preparazione. Giunti a questo punto bisognava essere realisti e decidere per il rinvio, perché tuffarci tutti ad armi pari è la cosa più importante.

Margherita Panziera, campionessa europea a Glasgow 2019 dei 200 dorso:

È una decisone giusta, al momento dobbiamo pensare alla nostra salute e credo non sarebbe stato possibile organizzare un’Olimpiade in sicurezza entro luglio. Oltretutto, al momento non tutti gli atleti nel mondo hanno la possibilità di allenarsi e la preparazione non sarebbe all’altezza per affrontare dei Giochi Olimpici, avrebbe minato al fairplay che è alla base dello sport. Il posticipo dei giochi ci permette di lavorare in modo continuo per un’intera stagione, come avremmo dovuto fare per questa.

Alessandro Miressi, oro europeo nei 100 stile libero a Glasgow 2018:

Il rinvio di queste Olimpiadi è giusto data la situazione. Oltretutto, molti dei miei colleghi non hanno la possibilità di allenarsi e ritengo che per una gara così importante sia giusto arrivare tutti preparati.

Matteo Rivolta, detentore del record italiano in corta dei 100 farfalla:

In queste ultime ore numerosi atleti di varie nazioni e discipline hanno espresso impressioni positive riguardo al posticipo dei Giochi ed insieme a loro voglio sottolineare la bontà di una decisione necessaria e quanto mai attesa. Stiamo vivendo una situazione di portata internazionale che sta accomunando in maniera trasversale tutte le istituzioni e gli organi amministrativi in operazioni di contenimento che possano presupporre un ritorno alla normalità.

Da atleta sono chiaramente dispiaciuto che tutto questo prolunghi l’attesa dell’evento clou di un quadriennio di preparazione, in alcuni casi anche di una carriera, tuttavia la tutela della salute e del benessere comune prescinde da qualsiasi altra priorità e sono felice il buon senso abbia prevalso.
Sono certo che noi atleti saremo in grado di sfruttare al meglio questa occasione per ritornare in corsa verso un obiettivo che, in ogni caso, così lontano poi non è.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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