Il Team MP, composto da Luca Pizzini, Giacomo Carini e Silvia Scalia, torna ad allenarsi in piscina sempre supportato dal brand MP Michael Phelps

Un ritorno graduale alle attività, grazie alle concessioni della fase 2, dove alcune piscine hanno potuto riaprire le porte agli atleti professionisti di rilevanza nazionale per poter tornare ad allenarsi.

Saremo più forti di prima” affermano i ragazzi del Team MP.

Un rientro in vasca fatto di tanta speranza e grinta per il futuro. Un futuro che per gli amatori si prospetta decisamente vicino, grazie alla riapertura delle palestre e delle piscine prevista – per alcune regioni – il 25 maggio, con tutte le precauzioni e l’organizzazione per mantenere e garantire sicurezza e igiene.

Un momento tanto atteso durante il lockdown iniziato ai primi di marzo. Vediamo come gli atleti del Team MP hanno affrontato la quarantena e come si stanno comportando durante la fase 2.

Giacomo Carini

Piacentino classe 1997 e atleta del Team Phelps dal 2018. Il 2019 non è stato il suo anno migliore, durante il quale ha perso per un soffio il primato italiano nei 200 farfalla, ottenuto nel 2017 con il tempo di 1.55.40.

Giacomo si è però subito ripreso e ha iniziato il 2020 con ottimi risultati, stagione purtroppo interrotta dall’emergenza Coronavirus. Siamo certi che il giovane campione piacentino ci riserverà grandi soddisfazioni nel prossimo futuro.

Durante la fase 1, dal punto di vista generale, ho riflettuto forse per la prima volta su come sia importate prestare attenzione alla sanità. Un paese, per poter garantire sia una crescita sostenibile sia la salute dei suoi cittadini, deve obbligatoriamente avere una struttura decisionale rapida e assoluta attenzione nel cercare di prevenire situazioni di pericolo; o quantomeno cercare di limitare i danni.

Dal punto di vista sportivo, Giacomo ha imparato che tenersi in forma è possibile anche in situazioni complicate. Nonostante le difficoltà e la scomodità di allenarsi a casa, si possono trovare stimoli giusti.

Nella fase 1 le mie giornate erano suddivise in diverse attività: alla mattina mi concedevo un’ora di sonno in più e passavo del tempo con la mia famiglia. Nel primo pomeriggio studiavo, in vista della sessione estiva degli esami universitari, e nel tardo pomeriggio mi allenavo: dalle 18.00 alle 19.00 spinning e dalle 19.00 alle 20.00 preparazione atletica.

La fase 2 significa ripresa e ha sicuramente, per tutti, avuto un impatto positivo: gli atleti sono tornati ad allenarsi in vasca, nel rispetto delle norme e dei protocolli.

Nella fase 2 le giornate sono pressoché identiche a esclusione del fatto che cerco di studiare di più e che gli allenamenti non sono più a casa, ma in piscina alla Vittorino.

Per Giacomo riprendere gli allenamenti in acqua è stata decisamente un’emozione.

Ho riprovato la sensazione dell’acqua, mi era mancata decisamente tanto. Purtroppo nuotando all’aperto, la temperatura non è delle migliori, ma sperando che il bel tempo migliori, non vedo l’ora di tornare ad allenarmi a pieni regimi sotto il sole.

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Luca Pizzini

Luca è atleta della nazionale di nuoto specializzato nella rana. Dopo la semifinale olimpica a Rio 2016, il bronzo agli Europei di Londra del 2016 nei 200 rana e un 2017 di assestamento, con un 9° posto ai Mondiali di Budapest, il 2018 è stato l’anno della consacrazione. Primo assoluto ai Giochi del Mediterraneo e poi il bronzo agli Europei di Glasgow, sempre nei 200 rana, in 2’08″54 a soli 4 centesimi dal record italiano del 2009 a firma Loris Facci.

Anche il 2019 ha riservato al campione veronese grandi soddisfazioni: l’ingresso nel Team Phelps, l’oro agli Assoluti ed il podio ai Sette Colli di Roma a giugno. I Mondiali in Corea hanno lasciato un po’ di amaro in bocca, ma Luca ha ben chiari in testa i suoi obiettivi: battere il record italiano e la qualificazione alle più importanti gare del 2021, in primis le Olimpiadi di Tokyo.

Luca durante il lockdown è riuscito a prendersi del tempo per sé stesso, ritagliandosi spazi e rivivendo piaceri e hobby che non riusciva più a coltivare nella quotidianità.

Durante la fase 1 la giornata era incentrata sull’allenamento quotidiano, ma non perdendo tempo negli spostamenti, c’era molto più tempo per poter fare altro. Ovviamente dopo qualche giorno di isolamento gli orari di sonno si sono spostati in avanti, “sballando” un po’ quella che era la routine mattutina.

Per Luca l’inizio della fase 2 significa un rientro graduale alla routine quotidiana.

Tutto si avvicina sempre di più alla normalità, orari, traffico e tempistiche… una routine giornaliera che senza dubbio mi mancava. Sicuramente ho reimpostato le ore di sonno in base agli allenamenti e ai tempi diversi, vado a dormire prima e mi sveglio prima, devo contare gli spostamenti che durante la fase 1 non c’erano più, ma la cosa più importante è il rientro in acqua, non la vedevo da 6 settimane!

Per Luca la sensazione di rientrare in acqua è stata davvero unica e faticosa allo stesso tempo dopo uno stop così lungo. Una fatica però ripagata dalla felicità di essere tornati, dalla grinta e dalla voglia di dare il massimo.

Silvia Scalia

Lecchese classe ‘95, specializzata nei 50 e 100 m dorso. Un giovane talento che alle XXX Universiadi, svoltesi a Napoli nel 2019, ha conquistato il bronzo nei 100 dorso e la medaglia d’oro nei 50 dorso con il tempo di 27.92, sfiorando il suo primato personale nuotato ai Campionati nazionali di Riccione nell’aprile dello stesso anno con il quale Silvia ha stabilito il record italiano assoluto di 27.89.

Nel 2019 Silvia ha inoltre partecipato ai Mondiali di Gwangju e agli Europei di Glasgow in vasca corta, dove ha portato a casa un argento con la staffetta 4×50 misti, un 4° posto individuale nei 50 dorso ed è stata finalista nei 100 dorso. Infine ai campionati italiani estivi di Roma ha vinto l’oro nei 50 dorso e un argento nei 100 dorso.

Silvia ha fatto parte del team italiano della prima edizione dell’International Swimming League, dove ha ulteriormente abbassato il record italiano nei 50 dorso in vasca corta.

Dopo un 2019 di alto livello le ambizioni di Silvia non sono certo finite. Nel mirino per questo 2020 c’era innanzitutto la qualificazione olimpica, scopo invariato nonostante il rinvio dei Giochi Olimpici di Tokyo al 2021.

Silvia durante la fase 1 ha cercato di mantenere una routine solida e organizzata. Si è programmata il lavoro a secco e gli allenamenti, scandendo le giornate con ritmi precisi.

Nella fase 1 mi svegliavo verso le 8 e mezza, colazione e studio, primo allenamento alle 12 e pranzo alle 13.

Un attimo di riposo dopo il pranzo e poi studio, secondo allenamento verso le 16.30/17.00, merenda, studio, cena e relax.

Anche per Silvia la fase 2 è stata un ritorno alla normalità, gli allenamenti in piscina, gli orari e la gestione del tempo che tornano ad essere “normali”. Tutte le mattine in piscina, con un ritmo decisamente tranquillo, 1 ora e mezza senza doppi allenamenti per cinque giorni a settimana e tre volte a settimana l’allenamento in palestra.

Il TeamMP è unito a tutto il mondo del nuoto e continua a sperare in una ripresa graduale ma efficace, per tornare più forti ed energici di sempre.

MP Michael Phelps designed by Aqua Sphere

About MP Brand
Aqua Sphere, leader nella produzione di attrezzature da nuoto per la ginnastica acquatica, il triathlon e il nuoto amatoriale, ha lanciato il marchio “MP” in collaborazione con Michael Phelps, il nuotatore più premiato di tutti i tempi. Il marchio MP presenta una nuova linea di articoli tecnici da nuoto dotati di tecnologie esclusive e dedica ai nuotatori più esigenti che non intendono scendere a compromessi sulle prestazioni.
Per maggiori informazioni visita www.michaelphelps.com

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

Comunicato: Ufficio Stampa MP Michael Phelps | Go Nuts Communication