Gli Assoluti UnipolSai 2019 erano la prova principale di qualificazione per l’evento più importante dell’anno: i Mondiali di Gwangju in programma in Corea dal  21-28 luglio 2019.

I trials ci hanno restituito una Nazionale italiana numerosa, forte e forse mai come oggi consapevole del proprio ruolo nel nuoto internazionale.

La formula dei Trials con tempo limite, già sperimentata con successo in occasione di Budapest 2017, si conferma la migliore soluzione per indurre gli atleti a finalizzare questa prima parte di stagione all’evento di Riccione.

I nuotatori hanno cominciato a gareggiare con intensità già dal mattino, per guadagnarsi una corsia nella finale A, cercando poi, nel pomeriggio, le prestazioni migliori possibili.

Ne sono venuti fuori 5 record italiani assoluti: Silvia Scalia nei 50 dorso (27”89), Gabriele Detti nei 400 stile (eguagliato, 3’43”36), Federico Burdisso nei 200 farfalla (1’54”64) e Margherita Panziera nei 100 (in staffetta, 58”92) e 200 dorso (2’05”72).

I pass mondiali per gare individuali conquistati sono 24: 13 maschili e 11 femminili.

TABELLA riepilogo Assoluti 2019 - CLICK per aprire

Gli azzuri qualificati

Si qualificano per le gare individuali 17 atleti  – 7 donne e 10 uomini:

Federica Pellegrini, Margherita Panziera, Martina Carraro, Simona Quadarella, Arianana Castiglioni, Elena Di Liddo e Benedetta Pilato

Gabriele Detti, Gregorio Paltrinieri, Andrea Vergani, Marco De Tullio, Filippo Megli, Thomas Ceccon, Matteo Restivo, Fabio Scozzoli, Nicolò Martinenghi e Federico Burdisso.

A questi vanno aggiunti altri 4 già sicuri del posto in staffetta: Alessandro Miressi, Manuel Frigo, Santo Condorelli e Piero Codia. Gli altri staffettisti delle gare qualificate (tutte eccetto la 4x100 stile femmine) verranno probabilmente scelti al Trofeo Settecolli, insieme alle eventuali integrazioni proposte dal C.T. Butini, che si è detto “soddisfatto del movimento, la strada verso Tokyo 2020 è lunga e questo primo passo è in linea con le attese”.

Stando alle parole di apertura del nostro responsabile tecnico, ci sarà spazio anche per atleti che dimostreranno a giugno di avere uno stato di forma tale da poter ben figurare in ambito mondiale: il pensiero va a Luca Pizzini, già bronzo europeo, che a questi Assoluti non ha brillato o ai campioni europei dei 100 stile e farfalla – Miressi e Codia – per ora qualificati per le staffette ma difficilmente escludibili dalle loro gare individuali. Discorso simile per la regina dei misti italiana, doppio argento europeo, Ilaria Cusinato che ha mancato per un decimo il pass sia nei 200 che 400 misti.

Una squadra che si vede confermata nelle sue grandi punte – forse mai così tante contemporaneamente – ma che trova nel movimento giovanile una fonte di rinnovo continua: Martinenghi (1999), Ceccon e Burdisso (2001) sono già delle certezze in Nazionale, ma fa notizia la qualificazione della giovanissima Benedetta Pilato (classe 2005, la più giovane tra tutte le finaliste a Riccione) che nei 50 rana polverizza in un colpo solo tutti i record italiani giovanili e stacca il suo primo biglietto mondiale.

Seguendo questa tendenza di rinnovamento, le medie anni dei finalisti 2019 sono in calo rispetto a quelle 2018: tra i maschi 21,4 contro 22, tra le femmine addirittura 19,8 contro 21,2.

Età media finalisti Maschi - CLICK per aprire

Età media finaliste Femmine - CLICK per aprire

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Alcuni risultati sono stati veramente eclatanti, su tutti la splendida accoppiata 100-200 dorso di Margherita Panziera, che ha stupito il mondo del nuoto ponendosi, soprattutto nella doppia distanza, come seria candidata ad una medaglia mondiale. Il suo 2’05”72 non è solo record italiano ma è anche la miglior prestazione mondiale dal 2017 ad oggi, quando Emily Seebohm nuotò 2’05”68 per vincere l’oro mondiale. Per capire la portata del tempo della Panziera, basti pensare che Maya Di Rado, a Rio 2016, conquistò il titolo olimpico in 2’05”99, mentre per trovare un tempo davvero più basso bisogna ritornare al 2013, con Missy Franklin campionessa mondiale in 2’04”76.

Migliori prestazioni

L’atleta in forza all’Aniene è anche autrice della migliore prestazione femminile dell’intero campionato assoluto, paragonando il tempo ottenuto sia al record del mondo che al record nazionale precedente: per lei il voto è 9.87 in ambito mondiale e 10,05 in campo tricolore. Da questo punto di vista, bene anche Silvia Scalia (10,02 in Italia e 9.72 nel mondo) che mette a segno il settimo tempo mondiale dell’anno nei 50 dorso, Martina Carraro (prima al mondo nei 50 rana) ed Elena Di Liddo.

Prestazioni vs Record Italiano Femmine - CLICK per aprire

Prestazioni vs Record Mondiale Femmine - CLICK per aprire

Tra i maschi, Federico Burdisso ottiene la miglior prestazione assoluta paragonata al precedente record italiano (10.07): l’atleta del Tiro a Volo Nuoto è ora quarto al mondo in graduatoria nei 200 farfalla.

Il miglior tempo paragonato al record del mondo è invece di Gregorio Paltrinieri, che nei 1500 certifica il suo ritorno ai livelli che gli competono con una prova spaventosa ed un tempo, 14’38”48 (suo quinto personale di sempre), che solo una manciata di persone possono dire di aver nuotato nella storia.

Prestazioni vs Record Italiano Maschi - CLICK per aprire

Prestazioni vs Record Mondiale Maschi - CLICK per aprire

Il regno ininterrotto di Paltrinieri agli Assoluti dura dal 2013 ed è il più lungo attualmente in corso in ambito nazionale, mentre cade il dominio nei 400 misti di Federico Turrini (vinceva dal 2011) sotto i colpi di Pier Andrea Matteazzi.

Tra le donne, le campionesse con la striscia di imbattibilità più lunga sono Simona Quadarella nei 1500 ed Ilaria Cusinato nei 200 misti, entrambe dominatrici dall’edizione 2016.

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4