A poco più di un mese di distanza dall’appuntamento più importante del 2019 – i Mondiali di Gwangju, dal 21 al 28 luglio – quasi tutte le nazioni del mondo hanno disputato le rispettive selezioni interne per decidere le squadre che voleranno in Corea.

Ad esclusione degli USA, che hanno annunciato il team mondiale lo scorso settembre in seguito ai giochi Pan Pacifici, le maggiori rappresentative si sono formate negli ultimi mesi, quando ogni nazione ha applicato il proprio metodo di selezione, dall’istituzione di un vero e proprio trial (come nel caso dell’Australia ed, in parte, anche dell’Italia) al più aperto metodo di scelta del direttore tecnico.

In ogni caso, il campionato nazionale rimane l’evento clou per ogni stato, l’occasione che gli atleti hanno per misurarsi con i connazionali e spesso tirare le somme della preparazione effettuata.

In questa sede prendiamo in esame undici competizioni valevoli come prova di selezione mondiale, più precisamente, in ordine alfabetico (e con link a rispettive pagine risultati) i campionati nazionali di:

Australia (i Trials saranno dal 9 al 14 giugno
Brasile
Canada
Cina
Francia
Giappone
Gran Bretagna
Italia
Russia
Spagna
Ungheria

L’età media dei vincitori dei campionati nazionali maschi è di circa 22 anni, quella delle femmine intorno ai 21.

L’Italia si piazza a centro gruppo, con le femmine a quota 21,6 e i maschi a 22,3, di poco sopra alla media generale.

In questo senso, le nazioni che sembrano avere un movimento più giovane sono Canada, Russia ed Australia, mentre i campioni più vecchi vengono dal Brasile, che ha anche il primato del meno giovane in assoluto, Nicholas Santos, campione dei 50 farfalla a 39 anni compiuti.

Il caso più strano riguarda la Spagna, che ha la media più altra tra le donne (23,8) ed una delle più basse tra gli uomini (21,1), anche se, ad onor del vero, il livello dei campioni assoluti spagnoli è decisamente meno interessante delle colleghe connazionali.

Si conferma la tendenza che vede le distanze più lunghe avere un ricambio generazionale sempre maggiore, con diversi atleti nati negli anni 2000 che si impongono nel mezzofondo e nei 200 metri. L’altra faccia della medaglia è, ovviamente, la propensione degli atleti meno giovani ad allungare le proprie carriere al vertice proprio nei 50 e 100 metri.

Esistono anche le eccezioni a questa regola, come la nostra Federica Pellegrini (31 anni da compiere) che si impone nei suoi 200 stile o le eterne Hosszú e Belmonte, protagoniste nei misti e negli 800-1500.

Nelle medie età dei vincitori suddivisi per gara ci sono anche dei casi interessanti, come quello dei 50 rana, che sembrano essere la gara che vanta la maggior longevità tra i vincitori dei campionati nazionali sia maschi che femmine. O quello dei 200 farfalla, gara che ha vincitori nettamente più giovani al maschile (21,9) che al femminile (23,3).

Età media vincitori Maschi per specialità - CLICK per aprire

Età media vincitori Femmine per specialità - CLICK per aprire

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Proprio la nuova competizione, organizzata per andare incontro alle esigenze dei nuotatori élite, è la più presente, con ben 6 migliori tempi femminili (3 della Efimova) e 4 maschili: che piaccia o meno, questo è uno dei dati che la FINA può portare a testimonianza della bontà della manifestazione.

Il Campionato Assoluto di Riccione ha due atleti al numero 1 del ranking mondiale, Gregorio Paltrinieri nei 1500 e Margherita Panziera nei 200 dorso, mentre i differenziali tra il tempo del campione italiano e quello del migliore al mondo sono confortanti. Ad esclusione di poche gare – i 400 misti maschi ed i 50 stile donne sono i peggiori – l’Italia si conferma come una realtà nel panorama internazionale, con diversi atleti nella top ten ed alcuni molto vicini al numero 1.

TOP rannking 2019 vs Campione Italiano - CLICK per aprire

Foto copertina: Fabio Cetti | Corsia4