Quarto appuntamento per l’edizione speciale della nostra rubrica statistica che ci accompagnerà fino ai prossimi Giochi Olimpici.

Con i 100 farfalla completiamo il poker dei cento metri, una specialità che soprattutto al maschile può vantare Campioni Olimpici che hanno scritto la storia del nuoto.

SwimStats Tokyo2020 Special ci racconterà la storia di ognuna delle gare olimpiche del nuoto, partendo dagli albori fino ai giorni nostri. Scopriremo i protagonisti di ogni specialità, le curiosità che contraddistinguono ogni stile e distanza e i favoriti per la prossima XXXII Olimpiade di Tokyo2020.

Siete pronti per questo viaggio nella storia del nuoto? Andiamo…

I 100 farfalla sono tra le pochissime specialità olimpiche introdotte nel programma prima al femminile – Melbourne 1956 – che al maschile a Città del Messico 1968.

Come risultato abbiamo 29 campioni olimpici, 13 uomini e 16 donne, distribuiti su 10 nazioni, con gli USA a recitare il solito ruolo di dominatori assoluti: 7 ori uomini e 6 donne.

Per l’Italia, soltanto una presenza in finale, quella di Ilaria Bianchi, quinta a Londra 2012 a 3 decimi dal bronzo.

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I Campioni Olimpici

La lista delle campionesse olimpiche dei 100 farfalla è lunga e variegata e non presenta nessuna atleta in gradi di ripetersi nell’impresa di vincere l’oro. Non mancano i nomi illustri, dalla tedesca dell’est Kornelia Ender, dominatrice delle piscine negli anni ’70, ad Inge De Bruijn, olandese superstar di Sydney 2000.

L’ultima in ordine di tempo, è la campionessa uscente Sarah Sjöström, che è anche la sesta in grado di abbassare il world record nella finale a cinque cerchi.

Tra i 13 campioni olimpici dei 100 farfalla uomini ci sono nomi dallo spessore storico enorme.

Per citarne alcuni, c’è Mark Spitz in uno dei suoi 7 titoli nella storica edizione di Monaco 1972, c’è Anthony Nesty, primo uomo di colore a fregiarsi dell’oro olimpico a Seul 1988, c’è l’albatros Michael Gross campione a Los Angeles 1984 e c’è il russo Denis Pankratov, re delle super subacquee vincitore ad Atlanta 1996.

Ma il protagonista assoluto della distanza è indubbiamente Michael Phelps, campione per tre volte consecutive – Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012 – sul podio anche a Rio 2016, argento insieme a Chad Le Clos e László Cseh, tutti battuti a sorpresa da Joseph Schooling.

La Curiosità

A Pechino 2008 Michael Phelps è impegnato nella sua Olimpiade, quella della storia, quella degli 8 ori e del record assoluto di titoli a cinque cerchi.

Sulla sua strada trova un rivale che è deciso a non dare per scontato l’impresa: si tratta di Milorad Čavić, il serbo che dà del vero filo da torcere al talento di Baltimora, insidiando fino all’ultimo centimetro il settimo oro di Phelps. Čavić conduce la gara in testa ed a pochi metri dal traguardo Phelps sembra non poter più rientrare. Ma l’inerzia dello scontro cambia, ed il ragazzo di Baltimora trova le forze per rientrare a ridosso del rivale.

L’arrivo è di quelli al cardiopalma, di quelli che nemmeno il replay al rallentatore riesce a chiarire, tanto che la nazionale serba presenta anche un ricorso ufficiale. Ma l’oro è di Phelps, che può così portare a termine la più grande impresa olimpica di sempre.

Tutti i dettagli al contorno nella puntata numero 1 di Fattidinuoto Risponde: Phelps vs Cavic, chi ha vinto?

Tokyo 2020

Per quanto e per come ha dominato la distanza nel corso degli ultimi anni, non ci dovrebbero essere dubbi sul fatto che Sarah Sjöström sarà la favorita per bissare l’oro olimpico dei 100 farfalla, ma dopo aver vinto i Mondiali ininterrottamente dal 2013, a Gwangju 2019 la svedese ha subito un’inaspettata sconfitta dalla canadese Margareth MacNeil, autrice di un tempo (55”83) non così distante dal record del mondo. L’episodio potrebbe aver scalfito la sicurezza psicologica della Sjöström, che ha già dimostrato in altre occasioni di subire le gare nelle quali non domina con margine e si deve giocare la vittoria all’arrivo. Nella corsa si inserirà anche l’australiana Emma McKeon e non possiamo escludere nemmeno Penny Oleksiak, argento a Rio 2016 e segnalata in grande recupero in vista dell’appuntamento olimpico.

Considerati i recenti risultati, dal quarto posto a Gwangju al recente argento di Glasgow, Elena Di Liddo ha nelle braccia la possibilità di nuotare la finale e giocarsi le sue carte da outsider.

Se è vero che Caeleb Dressel sta preparando l’assalto al record di medaglie olimpiche di Phelps, l’impresa dovrà necessariamente passare dalla vittoria dei 100 farfalla, gara che sta comunque dominando dal 2017 e nella quale l’anno scorso si è anche preso il record del mondo (49”50). Alla data attuale, nessuno sembra in grado di impensierire l’americano, che nel 2019 ha un margine di più di un secondo sulla seconda prestazione al mondo, il 50”83 di Andrej Minakov. In zona medaglia troveremo ancora una volta Chad Le Clos, rappresentante della vecchia guardia, ma anche lo specialista dei 200 Kristóf Milák.

Tornando al livello dimostrato a Glasgow 2018, Piero Codia potrebbe dare all’Italia la gioia della prima finale maschile in questa gara.

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Foto: Fabio Cetti | Corsia4