Non potevano mancare le staffette in questa edizione speciale della nostra rubrica statistica dedicata ai Giochi Olimpici. Le prove di squadra nel nuoto, sport prettamente individuale, sono sempre fonte di entusiamo e di sorpresa oltre a essere naturalmente il risultato di una lavoro quadriennale a livello di Nazione. L’Italia ha conquistato un’unica medaglia nella 4×200 stile libero maschile di Atene 2004 dietro ai due colossi USA e Australia.

SwimStats Tokyo2020 Special ci racconterà la storia di ognuna delle gare olimpiche del nuoto, partendo dagli albori fino ai giorni nostri. Scopriremo i protagonisti di ogni specialità, le curiosità che contraddistinguono ogni stile e distanza e i favoriti per la prossima XXXII Olimpiade di Tokyo2020.

Siete pronti per questo viaggio nella storia del nuoto? Andiamo…

La 4x200 stile maschile di Londra 1908 fu la prima staffetta olimpica di sempre, vinta dalla ospitante nazionale del Regno Unito seguita da Ungheria e Stati Uniti. Le donne esordirono nell’olimpiade successiva, quella di Stoccolma 1912, con la 4x100 stile libero.

Le staffette 4x100 mista vennero disputate per entrambi i sessi la prima volta Roma 1960, mentre la più giovane è la 4x200 femminile, presente solo da Atlanta 1996.

Il medagliere generale è ampiamente dominato dagli Stati Uniti, che hanno vinto 40 ori su 52 maschili e 29 su 45 femminili, dimostrando da sempre di ritenere la vittoria olimpica in staffetta il vero coronamento del lavoro del team nel quadriennio precedente. In entrambi i casi è l’Australia a seguire da molto lontano con poche (10) altre nazioni in grado di vincere un titolo nella storia.

L’Italia è presente con un bronzo ottenuto dalla 4x200 maschile ad Atene 2004 che si qualificò con il sesto tempo al mattino grazie a Matteo Pellicciari, Simone Cercato, Federico Cappellazzo e Massimiliano Rosolino. Nella finale, vinta dagli USA di Phelps e Lochte per soli 13 centesimi sull’Australia di Hackett, Klim e Thorpe, gli azzurri precedettero di 77 centesimi la Gran Bretagna. La formazione italiana in finale era da sogno: c’era il veterano Emiliano Brembilla (1’48”16) finalmente a podio olimpico, il campione affermato Massimiliano Rosolino (1’46”24), l’outsider Simone Cercato (1’49”85) autore del miglior tempo al mattino ed il giovane in rampa di lancio Filippo Magnini (1’47”58).

Si tratta dell’unica medaglia olimpica vinta da una staffetta italiana, il coronamento di un progetto federale fortemente voluto dal CT Alberto Castagnetti.

I Campioni Olimpici

L’albo d’oro maschile è un’ennesima dimostrazione di superiorità statunitense. Un esempio su tutti riguarda la 4x100 mista, sempre vinta dagli USA – e spesso con il record del mondo – tranne che nel 1980, anno delle olimpiadi di Mosca e del boicottaggio americano ai Giochi.

Anche nella 4x100 stile le vittorie non a stelle&strisce rappresentano un’eccezione da ricordare, come il trionfo australiano alle Olimpiadi di casa a Sydney – con record del mondo totale ed in prima frazione di Michael Klim – l’exploit del Sud Africa di Schoeman e Neethling – autore anche del world record – ad Atene 2004 o lo sgarbo dei francesi a Londra 2012 – poi vendicato a Rio 2016 – dopo la delusione del 2008, quando i transalpini erano favoriti ma si scontrarono con la frazione paranormale di Jason Lezak (46”06) in chiusura.

La 4x200, staffetta più antica del programma, è quella che ha dato spazio a al maggior numero di alternative rispetto agli USA: c’è stato il ciclo giapponese degli anni ’30, la vittoria della Squadra Unificata – composta dagli atleti delle nazioni ex sovietiche – nel ’92 e qualche incursione australiana, ultima delle quali nel 2000 a Sydney con Thorpe, Klim, Pearson e Kirby al record del mondo (e l’Italia quarta di 21 centesimi).

A Rio 2016, Team USA ha vinto con ampio margine tutte le staffette maschili, schierando in ogni formazione Michael Phelps. Nella 4x100 stile fu fondamentale la chiusura in 46”97 di Nathan Adrian per tenere i francesi a distanza di sicurezza, mentre nella 4x100 mista il record del mondo in prima frazione di Ryan Murphy servì per mettere le cose in chiaro fin da subito. La 4x200 verrà invece ricordata come l’ultima gara insieme di Michael Phelps e Ryan Lochte (con i capelli tinti di grigio).

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L’edizione dei Giochi del 2008 è stata anche la prima dal 1988 nella quale gli USA non hanno vinto nemmeno una staffetta al femminile. La 4x200 – capitanata dalla formidabile Stephanie Rice – e la 4x100 mista – spinta in avanti dalla frazione a rana di Leisel Jones – andarono all’Australia, che nella mista aveva vinto anche ad Atene 2004.

A Rio 2016 le americane si sono imposte con margine sia nella 4x100 mista, con la onnipresente Dana Vollmer nella frazione a farfalla, che nella 4x200, grazie soprattutto alla chiusura in 1’53”74 di Katie Ledecky.

La Curiosità

La prima staffetta del programma olimpico del nuoto si disputò nel 1904 a St Louis e fu una 4x50 iarde a stile libero, aperta esclusivamente a quattro club statunitensi, due di New York, uno di Chicago ed uno del Missouri.

In realtà, anche la squadra della Germania chiese ufficialmente di partecipare all’evento, ma venne esclusa perché non si trattava di un team di atleti provenienti dallo stesso club ma di una selezione di migliori nuotatori, la prima idea di rappresentativa nazionale. I tedeschi non presero molto bene la decisione degli organizzatori, tanto da rifiutare anche l’invito ricevuto al termine delle gare di scontrarsi contro la selezione dei quattro migliori nuotatori americani.

Nonostante il CIO la consideri una gara olimpica a tutti gli effetti, per la sua natura completamente diversa rispetto a tutte le altre staffette la 4x50 iarde di St. Luis viene da molti esclusa dalle graduatorie, e così abbiamo fatto anche noi.

Tokyo 2020… nel 2020

A Tokyo 2020 esordirà anche la prima staffetta mista uomini-donne, la 4x100 mista, che si è già svolta negli ultimi tre mondiali: a vincere sono stati nel 2015 la Gran Bretagna, nel 2017 gli USA e nel 2019 l’Australia.

Questa è l’unica anticipazione che ci è possibile fare per queste specialità… imprevedibili!