Il 24 marzo 2020 il CIO ha finalmente sciolto le riserve, i Giochi Olimpici e Paralmpici di Tokyo2020 sono rimandati a data da destinarsi entro la fine dell’estate del 2021.

Dopo due giorni la task force per la supervisione del rinvio dei Giochi ha tenuto il suo primo incontro, pronto per gestire una stiuazione che nessun altro comitato organizzatore ha mai affrontato prima: una sfida senza precedenti come ha dichiarato il Presidente del CIO Thomas Bach.

Il CEO di Tokyo2020 Toshiro Muto ha dichiarato che il primo passo sarà quello di fissare “quando saranno le cerimonie di apertura per le Olimpiadi e le Paralimpiadi, senza questo, ci sono molte cose che semplicemente non possiamo fare“.

Il lavoro fatto in sette anni di organizzazione dovrà essere rivisto e rischedulato in pochi mesi: non ci sono solo le 43 sedi di gara, ma anche il villaggio degli atleti, i luoghi di allenamento, i depositi e quant’altro. Occorrerà valutare se saranno disponibili quando saranno necessarie il prossimo anno.

Il Comitato di Tokyo 2020 e il CIO guideranno, ma ci vorrà la cooperazione di tutte le parti interessate per riuscire ad ottenere un risultato ottimale, compresi i governi, gli sponsor e gli atleti.

L’ex primo ministro giapponese Mori ha paragonato la situazione a qualcosa che conosce bene: un’elezione.

Questa situazione è come una campagna elettorale e in un’elezione, chiedi aiuto, implori le centinaia di migliaia di firme che ti servono per arrivare dove vuoi“, ha detto Mori.

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Riportiamo le dichiarazioni di alcuni nuotatori del team Arena dopo l’annuncio del rinvio dei Giochi Olimpici:

Adam Peaty, detentore del record del mondo dei 50 e 100 rana in vasca lunga e campione olimpico in carica dei 100 rana:

Non credo che nessuno di noi sia sorpreso dopo l’annuncio che i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 sono stati posticipati di un anno. È la decisione giusta e l’unica che potesse essere presa a questo punto. Come atleta, sono ovviamente estremamente deluso, ma questa situazione è più importante e più grande di me o di tutti gli atleti che avrebbero preso parte. Questa è una questione di vita o di morte e tutti dobbiamo fare la cosa giusta.

Ora so che posso concentrarmi sul qui e ora e, non appena ci sarà più sicurezza, continuerò il mio allenamento con l’obiettivo finale di rappresentare il mio paese ai Giochi Olimpici. Accadrà e quando lo faremo saremo tutti più forti e saremo in grado di celebrare insieme quello che è uno straordinario evento mondiale.

Grazie a tutti coloro che mi hanno mostrato così tanto supporto e grazie a tutti quelli che sono all’esterno, che forniscono servizi essenziali e cure in un momento così difficile per tutti noi. Restate a casa e state al sicuro, siamo tutti nella stessa condizione”.

Sarah Sjöström detiene sei record mondiali, tutti individuali: in vasca lunga è la primatista dei 50 e 100 farfalla, dei 50 e 100 stile libero in vasca corta, invece, è la primatista dei 100 farfalla e dei 200 stile libero. A rIo 2016 campionessa olimpica nei100 farfalla, argento nei 200 stile e bronzo nei 100 stile.

Non sono rimasta sorpreso dalla decisione del CIO. A questo punto era necessario, perché la salute e la sicurezza degli atleti e delle persone in generale sono più importanti ora. E tutti gli atleti di tutto il mondo devono avere la possibilità di prepararsi adeguatamente per le Olimpiadi.

Inizierò a pianificare i miei preparativi per Tokyo 2021 insieme alla mio team non appena sapremo quando si terranno le Olimpiadi.

Ranomi Kromowidjojo campionessa olimpica nei 50 e 100 stile a Londra 2012 e Ferry Weertman oro olimpico a Rio 2016 nella 10 km:

Stiamo bene, ci manteniamo in forma dentro e intorno casa. Per fortuna ci è ancora permesso di uscire (purché manteniamo distanze con le altre persone). Ferry e io siamo entrambi contenti del rinvio delle Olimpiadi. Siamo felici che ci sia chiarezza in questo momento e che la salute sia la priorità assoluta e non lo sport. Ma siamo ancora molto interessati a mostrare le nostre migliori prestazioni alle Olimpiadi, anche se si svolgerannol’anno prossimo.

Adesso, per prima cosa, ci lasciamo alcuni giorni liberi per rilassarci e liberare le nostre menti, poi continueremo il nostro allenamento (speriamo presto in piscina, quando ci sarà di nuovo sicurezza) per dare il meglio nel 2021.

Foto: Fabio Cetti | Corsia4

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