Profumo di Trials negli States, dove nel week end si è svolta la terza tappa delle Tyr Pro Swim Series, di scena a Des Moines.

Se le selezioni per i Giochi Olimpici sono ancora lontane, il livello visto in Iowa ha messo pepe e curiosità per quello che sarà un momento chiave nella stagione a stelle e strisce.

Rispetto alle precedenti due tappe di Pro Swim, sale il tasso tecnico di pari passo con la presenza dei miglior talenti americani e non solo.

Dopo un periodo tra alti e bassi, culminato con il suo difficile Campionato Mondiale di quest’estate a Gwangju, Katie Ledecky torna quella che tutti conosciamo, stampando tre crono che solo lei riesce a nuotare in questa parte di stagione.

Apre con i 1500, vinti in 15’29’’51, quinto all-time (gli altri quattro sono ovviamente suoi) e miglior crono mondiale stagionale. Stesso discorso poi per 400 e 200 stile: nella prova dove in estate l’australiana Titmus l’aveva battuta, la Ledecky vince con il best time in stagione di 3’59’’66, meglio proprio del tempo che le aveva regalato l’argento in Corea. Infine nei 200 stile, altro miglior stagionale mondiale con 1’54’’59, davanti all’atleta di Hong Kong Siobhan Haughey, che tocca in 1’56’’48.

Ottimo crono questo per il talento classe 1997, che il meglio lo trova però nei 100, vinti in 53’’30, nuovo record nazionale e personal best, nuotato davanti a Simone Manuel che tocca in 53’’55.

È proprio il livello del campo gara femminile che impressiona maggiormente: già perché un grosso contributo lo porta Regan Smith: la primatista mondiale dei 100 dorso spazia anche alla ifarfalla, individuando nei 200 la terza possibile prova da portare a Tokyo. Davanti a lei Hali Flicknger che nuota il migliore stagionale sulla distanza in 2’06’’11, tallonata però proprio dal giovane talento USA che chiude al personale di 2’06’’38, secondo mondiale in stagione. Infine squillo anche nei 100 farfalla, dove in 57’’34 nuota il personale e quarto mondiale al momento, sfiorando la vittoria per un centesimo che va a Kelsi Dahlia (3° mondiale stagionale).

La Smith poi sbaraglia le sue distanze, chiudendo in 2’06’’16 i 200 dorso (davanti a Kathleen Baker con 2’06’’46) e i 100 in 58’’18 (1° mondiale stagionale) nuovamente davanti alla Baker che con 58’’56 firma il terzo crono al mondo quest’anno.

Non si fermano i tempi che si issano nei piani alti delle graduatorie mondiali: Annie Lazor diventa la migliore nei 200 rana, vinti in 2’21’’67, davanti a Lilly King che tiene bene con un ottimo 2’22’’95, in netta crescita negli ultimi mesi su questa distanza. La regina della rana veloce si conferma anche nei 100, vinti agevolmente in 1’05’’74 davanti alla Hannis, che con 1’06’’43 nuota comunque il secondo tempo al mondo in stagione.

Donne protagoniste anche nei misti, dove Melanie Margalis chiude in 4’32’’53 i 400, limando più di tre secondi il personale e restando dietro nella graduatoria stagionale solo alla Hosszú. Nei 200 invece pari merito tra la stessa Margalis e Madisyn Cox, con 2’09’’03.

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Non solo le donne però in rampa di lancio. Livello super anche tra gli uomini, trainati ovviamente da Caeleb Dressel. Il pluricampione mondiale fa sul serio, anche se nella prima giornata stecca i 100 stile, chiudendo secondo nella finale B in 48’’68 alle spalle di Nathan Adrian con 48’’62. Livello però alto quello americano in vista di una 4x100 olimpica, dato che a vincere è Zach Apple in 48’’59, con altri tre sprinter sotto i 49’’.

Sempre in chiave staffetta, ma parlando di 4x200 eccoci tornare a parlare di Dressel. Già perché la prova del velocista americano nei 200 è di rilievo. Terza piazza in 1’47’’55, crono con cui non può più nascondere le sue ambizioni sulla distanza, quanto meno in vista della prova a squadre. Davanti a lui Selikar, che vince in 1’46’’91 e Haas in 1’47’’48.

Dressel vince poi i 50 stile in 21’’52 (secondo mondiale stagionale) davanti ad Adrian con 21’’88 e al rientrante Brent Hayden, che a 36 anni stampa un clamoroso 21’’97, con un distacco che per buona parte accumula in partenza. Infine squillo anche nei 100 farfalla per il primatista mondiale in carica con la vittoria in 50’’92, frutto di una ottima seconda parte di gara che gli vale il primo mondiale in stagione.

Qui troviamo anche Michael Andrew, uno dei migliori in questo week end lungo di gare a stelle strisce. Il predestinato è in forma particolare, tanto che cancella praticamente tutti i suoi migliori. Ci riesce appunto nei 100 farfalla, dove è secondo solo a Dressel con 51’’33, ma anche nei 100 rana, dove scende ancora sotto al minuto vincendo in 59’’14, candidandosi fortemente per un posto in chiave staffetta. Il meglio lo da nei 200 misti, dove si vede finalmente a compimento il frutto della sua poliedricità dimostrata negli ultimi anni nei 50 di tutti gli stili: primo tempo in 1’56’’83 che equivale a quarto crono mondiale all’anno e al suo personal best, nuotato con un ultima frazione a stile ancora da migliorare (30’’14, con il dorso chiuso invece in 29’’15).

Restando nei misti da segnalare il pass olimpico strappato dal tedesco Jacob Heidtmann nei 400, vinti in 4’12’’40, mentre non sbaglia il campione olimpico Ryan Murphy nei 100 e 200 dorso: senza clamori si impone in 52’’79 (secondo al mondo quest’anno) e 1’55’’22.

Ricapitolando grande momento negli States, che come di consueto nell’anno olimpico, fanno sul serio e tirano fuori nomi e prestazioni inimmaginabili.

Siamo ancora a marzo, ma se queste sono le premesse, prepariamoci a vederne delle belle!

Calendario TYR Pro Swim Series 2020

#1 6/9 novembre 2019 Greensboro, North Carolina
#2 16/19 gennaio 2020 Knoxville, Tennessee – Allan Jones Intercollegiate Aquatic Center
#3 4/7 marzo 2020 Des Moines, Iowa – MidAmerican Energy Aquatic Center at the Wellmark YMCA

⇒ #4 16/19 aprile 2020, Mission Viejo, California – Marguerite Aquatic Center

#5 6/9 maggio 2020 Indianapolis, Indiana – IU Natatorium

Foto: USA Swimming | Facebook